Vico Equense - “La valorizzazione del territorio, delle sue caratteristiche e ricchezze storiche, naturali e paesaggistiche rappresenta un passaggio obbligato non solo nella direzione dell’ampliamento e della diversificazione dell’offerta turistica (attraverso la creazione di tour e percorsi tematici), ma anche della valorizzazione del patrimonio storico e culturale della nostra comunità.” A dirlo è il movimento politico “Ricominciamo da Vico”, che sui social aggiungono. “Nel nostro Comune, la viabilità minore, prevalentemente pedonale, è stata tralasciata nella manutenzione ordinaria e straordinaria, oppure oggetto di interventi inappropriati ed invasivi, che ne minacciano le caratteristiche storiche ed architettoniche.” In un elenco non esaustivo il movimento politico indica alcune strade: 𝐕𝐢𝐚 𝐌𝐮𝐥𝐢𝐧𝐢: l'antica stradina che si sviluppa tra oliveti e muretti a secco di pietra calcarea è minacciata da un intervento che sembra volerla trasformare progressivamente da una antica via pedonale ad una bretella carrabile. 𝐕𝐢𝐚 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐨: il tratto superiore di via Mirto, dall'incrocio detto “delle quattro vie” alla Chiesa di Alberi, è stato oggetto, in occasione della posa della linea elettrica per il depuratore di Punta Gradelle, di un pesante intervento di parziale urbanizzazione. In seguito alla denuncia del WWF, i lavori sono restati incompleti. La strada si presenta dissestata nel tratto centrale e presenta un precipizio molto pericoloso senza alcuna protezione. 𝐕𝐢𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐨, l'antica e principale strada pedonale di collegamento tra il centro di Vico e la Marina, è da almeno 25 anni chiusa per dissesto del costone. “Possibile – spiegano in una nota - che si facciano progetti faraonici di collegamento con ascensori alle marine, e non si pensi ad intervenire per la messa in sicurezza, la sistemazione e il recupero delle antiche scalinate in pietra di questo pezzo della storia di Vico?” 𝐕𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚: il tratto finale della vicinale Punta la Guardia è stato inglobato da un privato nel proprio cortile. Non è più percorribile fino alla omonima Torre demaniale, oggetto di un confuso progetto del Comune. Inoltre il Comune ha inopinatamente coperto di cemento un tratto della strada, con un impatto paesaggistico orribile.
V𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐝'𝐄𝐪𝐮𝐚 𝐝𝐚 𝐒𝐞𝐢𝐚𝐧𝐨: il tratto iniziale era stato pavimentato, anche se con scarsa qualità edilizia, in pietra. Da un decennio almeno è rimasto incompleto l'intervento. Gli antichi gradini in pietra sono dissestati. E' stato consentito dal Comune che per facilitare interventi edilizi un privato coprisse di cemento i gradini stessi. Nel tratto pianeggiante, il superstite basolato è stato brutalmente asportato ed è scomparso. 𝐕𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨-𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚: è stata finanziata la sua sistemazione nell'ambito dell'intervento sul Centro Storico. 𝐕𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐩𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 a Ticciano. 𝐕𝐢𝐚 𝐂𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐫𝐨 a Moiano. In fine Ricominciamo da Vico invita il Sindaco Giuseppe Aiello a rendere pubblici i progetti già approvati ed a sollecitare in Consiglio Comunale e in Giunta il necessario dibattito sull’argomento e a creare, anche insieme agli Assessori, una sinergia con la Soprintendenza e tutte le Autorità competenti, al fine di 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐬𝐢𝐯𝐢, 𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐧𝐮𝐢𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐝 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭à 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐜𝐨 𝐄𝐪𝐮𝐞𝐧𝐬𝐞.
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