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martedì 19 maggio 2009

Caos nel PD, scontro Buonocore – Cardone

“Solo all’opposizione? Dice il falso”

Vico Equense – La minoranza consiliare, dopo l’attacco di Pasquale Cardone, si divide. Quest’oggi risponde alle accuse il consigliere comunale Andrea Buonocore. “Quando Cardone afferma che è l’unico ad essere rimasto a fare opposizione dice il falso – replica Buonocore al quotidiano Metropolis – perché abbiamo sempre sottoscritto i documenti e gli atti prodotti dalla minoranza nei confronti della Giunta Cinque, e abbiamo sempre sostenuto con forza tutte le azioni tese a contrastare l’azione dell’amministrazione in carica. Quando Cardone riferisce di “assenze scientifiche” in aula quando si dibatte di temi scottanti dice il falso, perché sia io che Marianna De Martino siamo sempre stati presenti alle sedute di consiglio. Non condivido – prosegue Buonocore – questo continuo esternare di Cardone, che spesso parla e denuncia con il solo scopo di ottenere visibilità sulla stampa, anche a costo di dire inesattezze. Se questa è l’idea di opposizione di Cardone, dico che questa è una cultura che non mi appartiene e che io e Marianna preferiamo avanzare delle proposte invece di proporre esposti e accuse a getto continuo. Cardone infine sostiene che sia grave il fatto di essere rimasto l’unico a fare opposizione? Ribadendo che non è vero, credo che la cosa veramente grave, sia che alcuni iscritti al PD abbiano deciso di non sostenere la candidatura di Elio Coppola alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. Nulla contro Antonio Irlando, il candidato della Lista Nicolais. Ma la lista del presidente è rivolta alla società civile, alle realtà produttive e territoriali che non si riconoscono nel partito ma hanno fiducia nella figura, nelle competenze e nell’autorevolezza dell’ex Ministro. Se invece questa lista “pesca” nel bacino degli iscritti al PD, non porterà nessun valore aggiunto a Nicolais e alla coalizione”.

martedì 28 aprile 2026

Vico Equense, la sanità negata arriva in Consiglio: "Il Sindaco guidi la protesta"

Vico Equense - Una partecipazione popolare ha segnato l'ultima seduta del Consiglio Comunale di Vico Equense. Decine di cittadini hanno risposto compatti all'appello del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini", presieduto da Michele Cannavacciuolo, portando fisicamente nella sala polifunzionale della Santissima Trinità e Paradiso un messaggio chiaro e non più negoziabile: sulla salute non si scherza. Al centro del dibattito c'è la crisi ormai cronica della sanità territoriale e, nello specifico, il destino dell'ospedale "De Luca e Rossano". Una struttura che la comunità locale non vuole veder ridimensionata e per la quale si chiede a gran voce il ripristino di un pronto soccorso pienamente funzionale, capace di garantire le minime tutele di medicina d'urgenza. La presenza dei residenti ha esercitato una pressione costante e silenziosa sui banchi della politica. "Era nostro dovere civile responsabilizzare le Istituzioni", ha dichiarato a margine della seduta il presidente del Comitato, Michele Cannavacciuolo. "Non siamo qui per alimentare scontri burocratici, ma per esigere che l'Amministrazione si faccia carico di azioni politiche nuove, più incisive e coraggiose. Il diritto a una sanità dignitosa è universale e Vico Equense non può essere lasciata indietro." Nonostante le competenze dirette sulla gestione sanitaria spettino per legge alla Regione Campania e all'ASL, la richiesta piovuta oggi in aula mira a scuotere il Comune dal ruolo di semplice spettatore. L'obiettivo è trasformare l'Amministrazione nella capofila di una protesta istituzionale capace di strappare soluzioni concrete ai tavoli sovracomunali.

 

domenica 12 aprile 2009

Provinciali, il PD boccia Cardone

Ufficializzata la nomina di Carla Farina

Vico Equense – Definitivamente accantonata la proposta di candidare Pasquale Cardone alle provinciali, il 7 aprile l’assemblea del circolo PD “Carlo Fermariello” ha indicato la dottoressa Carla Farina, dirigente scolastico. “Si tratta di proposta di candidatura forte – dice Umberto Morelli segretario del PD a Metropolis – radicata sul territorio, attraverso la quale si afferma un messaggio di apertura alla società civile, di rinnovamento, nonché di valorizzazione della figura femminile”. Il segretario del PD interviene anche sulle polemiche sollevate da Pasquale Cardone che aveva definito il partito lontano da quelle che sono le priorità politiche sia in consiglio comunale, sia a livello di dirigenza. Valutazioni che di fatto hanno portato ad un ulteriore allontanamento di Cardone, ora al centro di forti critiche interne. “Il PD – aggiunge Morelli – intende valorizzare tutte le risorse e le esperienze presenti nel partito. Ha avviato un percorso nuovo, in cui si investe per il futuro, aprendo e coinvolgendo soggetti nuovi. Ed in questa prospettiva cresciamo ed acquisiamo consenso. Di fronte al populismo ed all’unilateralismo del centro destra intendiamo sviluppare una cultura della solidarietà sociale e della partecipazione, dando risposta alle istanze del territorio…” Il segretario continua indicando il significativo lavoro svolto in merito alla questione del dimensionamento scolastico ed aggiunge. “Siamo contrari alla dismissione degli edifici già adibiti a scuola ed abbiamo avviato una raccolta firme, sostenendo che vadano destinati a funzioni di interesse comune, specie per i giovani. Ed ancora l’arch. Giuseppe Guida, sta sviluppando una proposta di Piano Urbanistico Parcheggi per Vico. Ci occuperemo della fruizione delle spiagge e dei luoghi pubblici. Intendiamo stare sui fatti e con metodi nuovi. Quanto al gruppo consiliare, è questione che chiuderemo presto, ma rispetto alla quale, in pieno rispetto dell’autonomia dei consiglieri, il partito può pensare solo di formulare un indirizzo politico.” Proprio su questa vicenda si è aperta una nuova spaccatura, Marianna De Martino vorrebbe l’investitura di capogruppo. Ma il suo nome non sarebbe gradito proprio a Cardone e all’ala ex diesse del PD.

mercoledì 15 ottobre 2008

Cardone c/ Salvati

Vico Equense - Il consigliere di minoranza Pasquale Cardone denuncia, per omissione d’atti d’ufficio il Direttore Generale del Comune Luigi Salvati. Non sappiamo chi abbia ragione, e non ci interessa neanche. Ne facciamo solo una questione di logica dei ragionamenti, e ci pare che il Consigliere che denuncia manifesti qualche debolezza in proposito. Riportiamo il testo dell’esposto: "Il 6 ottobre ho richiesto una copia di atti – scrive Cardone - Delibere di Giunta, in pubblicazione dal 2 ottobre, delibere di consiglio comunale e determine. A tutt’oggi non sono state rilasciate le copie degli atti richiesti. Considerato che il decreto legislativo 267/2000 dà la possibilità di ricorre per le eventuali illegittimità dell’atto, entro dieci giorni dalla pubblicazione, il sottoscritto denuncia la palese violazione delle legge facendo rilevare che la mancanza della consegna delle copie richieste ha impedito di esercitare le funzioni attribuitemi dalla legge. Quello che sta accadendo è assurdo – continua l’esponente di minoranza – e noi consiglieri comunali non possiamo più esercitare la nostra funzione di controllo. Per migliorare la situazione basterebbe un po’ d’impegno da parte dell’amministrazione. In fondo chiediamo quanto previsto dalla legge. Solo visionando gli atti è possibile svolgere il nostro ruolo. E invece il clima politico si è irrigidito (…) Dispiace – conclude Cardone la sua missiva - lavorare per il paese in queste condizioni. Un semplice confronto potrebbe risolvere qualsiasi tipo di problema. Potremmo aprire un dialogo su diversi temi che interessano il nostro territorio e stanno a cuore a molti cittadini. Parlo delle spiagge, della collina e del faito (…)". Citiamo solo un esempio clamoroso di ribaltamento di logica. Neanche una parola è stata spesa - con la stampa - durante l’estate per la questione delle spiagge libere, accuratamente documentata da questo blog con foto, video e dichiarazioni. Reclamare dopo due anni di esposti la collaborazione della maggioranza, su questioni che riguardano il territorio, onestamente fa sorridere. Comunque, in merito alla vicenda specifica la responsabilità penale è personale, pertanto se è stata violata qualche norma lo stabilirà un Giudice. Per quella politica il luogo del giudizio sono le elezioni. Non ci resta allora che attendere.

lunedì 22 settembre 2008

Discussione in Consiglio comunale

Vico Equense - Sono passato al consiglio comunale ed ho seguito la prima parte del dibattito riguardante la vicenda che ha visto coinvolto l’assessore Matteo De Simone, che ha portato in carcere due funzionari della Regione, colti in flagrante, mentre chiedevano la tangente in un ristorante. Maggioranza ed opposizione hanno manifestato solidarietà all’amministratore taglieggiato e per le forze dell’ordine e la magistratura, invece, un grato riconoscimento per il prezioso lavoro, ovviamente con i dovuti distinguo. Per le minoranze sono intervenuti Pasquale Cardone e Armando De Rosa, mentre per la maggioranza il capogruppo Antonio Di Martino. Cardone firmatario dell’esposto all’Ufficio Por dell’assessorato regionale al Turismo ha ripetuto la legittimità della sua battaglia in consiglio comunale, e le perplessità sull’attuazione del progetto legato ad una questione di carattere procedurale in quanto la zona è classificata “p4” ad alto rischio idrogeologico - il parere dell'autorità di bacino non è vincolante -. La vicenda ha poi alimentato il dibattito in consiglio comunale. Sull’argomento – continua Cardone - ho prodotto numerose interrogazioni che non hanno ricevuto risposta. Armando De Rosa già assessore regionale ha parlato di “similitudini” tra la mazzetta chiesta a De Simone e la vicenda che lo ha visto coinvolto in prima persona. All’epoca della Dc trionfante era un potentissimo assessore alla Regione di cui sarebbe diventato il presidente se non fosse stato arrestato. Secondo il suo ragionamento, è stato vittima di un complotto, ordito dalla DC che si è risolto con un’assoluzione. De Rosa ci tiene ad evidenziare - al civico consesso - che la sua fedina penale è immacolata. Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, scriveva – un po’ di anni fa - di una bustarella da 300 milioni, del vecchio conio, girata allo scomparso Antonio Gava: «Feci ’sto ragionamento: il denaro dovevo portarlo a Gava sennò quello lo viene a sapere e mi gioco la presidenza». Un riguardo che sarebbe stato ricambiato così: «Arma’, ma chiste so’ pampuglie! Trucioli!». De Rosa continua il suo intervento prendendosela con l’assessore regionale al turismo Velardi che ha distribuito milioni di euro e di risorse europee a pioggia agli amici ed agli amici degli amici. Scordati il passato, l’arresto del ’93, un altro arresto del 1987 e tangentopoli Armando De Rosa, oggi, ci da lezioni di etica. Attacca la sinistra e le continue denunce fatte da Cardone. La strumentalizzazione dei continui esposti “sono un campanello d’allarme”, un modo per indurre funzionari corrotti ad estorcere denaro alla Pubblica amministrazione. Il capogruppo Antonio Di Martino, a nome della maggioranza ha espresso a De Simone piena solidarietà e collaborazione. La scelta fatta dall’assessore, difficile anche dal punto di vista personale, rispecchia il comportamento dell’amministrazione impegnata - a dispetto di quanto si voglia far credere - a lavorare nel pieno rispetto della legalità. Ha poi ricordato – al collega De Rosa – che pur avendo svolto, durante gli anni difficili di tangentopoli, ruoli d’amministratore politico, non è stato mai sfiorato da nessun tipo di provvedimento giudiziario. Infine - dalle parole del capogruppo - si percepisce che le continue denunce, e l’atteggiamento ostativo di una parte minoritaria della sinistra, concorre ad imbarbarire la politica in generale. Dal dibattito - questa è una mia valutazione - credo che emerga un dato politico inequivocabile: la politica fatta dal centrosinistra, quella percepita dalla gente, è quella fatta di denunce ed esposti. Molti pensano che l’obiettivo principale non è quello di proteggere i diritti, gli interessi dei cittadini, ma perseguitare chi in maniera del tutto legittima governa la Città. Questa politica è trasversale e investe un gruppo specifico di persone. Ci si sveglia la mattina e si decide che un cantiere, non piace magari anche solo per il colore dell'intonaco, di conseguenza si può andare da un magistrato e far bloccare i lavori, questo perchè l'individualismo, tipico di una corrente massimalista di sinistra, è cresciuto a dismisura monopolizzando il dibattito politico.

mercoledì 3 maggio 2023

A Villa Fiorentino la mostra “Mediterraneo” con opere di Ambrosino, Cardone, Iglesias e Sciosia

Sorrento - Inaugura sabato 13 maggio, alle ore 18, alla Villa Fiorentino di Sorrento, l’esposizione dal titolo “Mediterraneo”, una mostra che vuole tracciare un segno, uno schizzo di quel che è e contiene il nostro mare tra le terre. Trenta opere per quattro artisti, Danilo Ambrosino, Alessandra Cardone, Alicia Iglesias e Vittorio Sciosia, delineano elementi che richiamano la cultura, le radici, le entità riconoscibili e svelate di questo mare-lago. Nascono nuove rotte espressive e di ricerca artistica, richiami alla bellezza anche paesaggistica oltreché culturale, alla memoria come sostegno e passaggio consapevole verso un domani ancora da realizzare avendo come riferimento da cui risucchiare ancora valore, il passato. Il Mediterraneo, culla delle civiltà, mare controverso eppure mare degli incontri e degli scambi, è luogo sperimentale di incroci culturali, religiosi, filosofici, un mare che ha visto nascere il pensiero filosofico e politico, la musica, la matematica, la lingua e la letteratura, l’arte. È il mare della ricerca, il mare della fuga, il mare dei popoli che abitano sulle sue sponde e che provano un senso di appartenenza ad un destino comune. Il mare di Ulisse, Omero, dei fenici, dei greci, dei romani, dei saraceni. Un mare liquido eppure solido di contenuti, di valori, di radici, a cui riferirsi e da valorizzare, da cui attingere. É ciò che fanno gli artisti Danilo Ambrosino con Tesoro di luce e foglie, Alessandra Cardone con Solve et Coagula, Alicia Iglesias con Renaissance, Vittorio Sciosia con Mare nostro, attraverso opere dal forte richiamo mediterraneo. L’esposizione, promossa dal Comune di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, coordinata da Lo Cunto associazione di promozione sociale, ha la direzione artistica di Patrizia Varone e la direzione organizzativa di Carmela Somma. Resterà aperta fino a sabato 3 giugno. Biografie degli artisti: Danilo Ambrosino è un artista visivo nato a Napoli dove vive e lavora. Il suo media principale è la pittura, declinata per lo più in forme figurative di grande formato e dal forte impatto: utilizza smalti acrilici, su supporti rigidi (dibond, alluminio, carton plume) lucidati a caldo, su cui interviene con inserti di altri materiali come foglia d'oro, ritagli di stoffa, piccoli oggetti.

 

venerdì 12 maggio 2023

A Villa Fiorentino la mostra “Mediterraneo” con 30 opere di Ambrosino, Cardone, Iglesias e Sciosia

Sorrento - Inaugura domani, sabato 13 maggio, alle ore 18, alla Villa Fiorentino di Sorrento, l’esposizione dal titolo “Mediterraneo”. Si tratta di una mostra che vuole tracciare un segno, uno schizzo, di quel che è e contiene il nostro mare tra le terre. Trenta opere per quattro artisti, Danilo Ambrosino, Alessandra Cardone, Alicia Iglesias e Vittorio Sciosia, delineano elementi che richiamano la cultura, le radici, le entità riconoscibili e svelate di questo mare-lago. Nascono nuove rotte espressive e di ricerca artistica, richiami alla bellezza anche paesaggistica oltreché culturale, alla memoria come sostegno e passaggio consapevole verso un domani ancora da realizzare avendo come riferimento da cui risucchiare ancora valore, il passato. Il Mediterraneo, culla delle civiltà, mare controverso eppure mare degli incontri e degli scambi, è luogo sperimentale di incroci culturali, religiosi, filosofici, un mare che ha visto nascere il pensiero filosofico e politico, la musica, la matematica, la lingua e la letteratura, l’arte. È il mare della ricerca, il mare della fuga, il mare dei popoli che abitano sulle sue sponde e che provano un senso di appartenenza ad un destino comune. Il mare di Ulisse, Omero, dei fenici, dei greci, dei romani, dei saraceni. Un mare liquido eppure solido di contenuti, di valori, di radici, a cui riferirsi e da valorizzare, da cui attingere. É ciò che fanno gli artisti Danilo Ambrosino con Tesoro di luce e foglie, Alessandra Cardone con Solve et Coagula, Alicia Iglesias con Renaissance, Vittorio Sciosia con Mare nostro, attraverso opere dal forte richiamo mediterraneo. L’esposizione, promossa dal Comune di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, coordinata da Lo Cunto associazione di promozione sociale, ha la direzione artistica di Patrizia Varone e la direzione organizzativa di Carmela Somma. Resterà aperta fino a sabato 3 giugno. La mostra è aperta con gli orari 10-13 e 16-19 dal lunedì al venerdì e 10-13 e 16-20 il sabato e la domenica. Biografie degli artisti: Danilo Ambrosino è un artista visivo nato a Napoli dove vive e lavora. Il suo media principale è la pittura, declinata per lo più in forme figurative di grande formato e dal forte impatto: utilizza smalti acrilici, su supporti rigidi (dibond, alluminio, carton plume) lucidati a caldo, su cui interviene con inserti di altri materiali come foglia d'oro, ritagli di stoffa, piccoli oggetti.


 

mercoledì 23 ottobre 2024

Vico Equense. Parcheggio in piazzale Giancarlo Siani: una vicenda caduta nel dimenticatoio della politica

Cardone “A nessuno interessa, nessuno interviene”. Il comitato "La tutela dei diritti dei cittadini" chiede al Comune l’accesso agli atti 

Vico Equense - La vicenda del parcheggio in piazzale Giancarlo Siani non è facile da sintetizzare e far capire in poche parole. L'iter del progetto di finanza relativo alla sua attuazione, dopo 21 anni, non si è ancora concluso. C’è un primo punto certo: in questi anni la politica ha lasciato cadere l’argomento nel dimenticatoio. Così come ricorda l’ex vice sindaco Pasquale Cardone, che con il comitato "La tutela dei diritti dei cittadini" ha chiesto al Comune di Vico Equense l’accesso agli atti. I lavori del parcheggio si sono conclusi nel 2008 e nello stesso anno è stato aperto. Nel 2012, dopo quattro anni, viene nominato il Collegio Arbitrale "Organismo Tecnico di Verifica" composto da 3 docenti dell’ Università di Salerno, con il compito di controllare il piano finanziario dell'opera. La commissione, costata ai cittadini 54 mila euro circa, depositò nel marzo 2013 una dettagliata relazione, asserendo che dal dicembre 2013 il parcheggio doveva essere restituito al Comune. “Il 2024 sta per finire e chissà come si concluderà questa storia – commenta Pasquale Cardone -. Intanto il Comune, citato in giudizio nel 2018, è stato condannato con sentenza di alcuni mesi fa a risarcire danni arrecati alla struttura. Il Comune viene condannato a pagare per danni arrecati al parcheggio che già dal 2013 doveva essere suo.”

venerdì 3 aprile 2009

Cardone rompe con il Partito Democratico

Vico Equense – Il consigliere comunale Pasquale Cardone abbandona il PD e fonda un’associazione politica per discutere dei problemi del paese, la notizia è stata diffusa dal quotidiano Metropolis. Gli stessi dirigenti democratici, un po’ increduli – stamani – hanno appreso la notizia che, se confermata, potrebbe portare alla composizione di nuovi scenari politici e finanche ad una lista civica per le prossime amministrative. Per il momento il diretto interessato, eletto con i DS, pensa ad una serie di proposte senza il coinvolgimento del PD. "Insieme ad alcuni amici – spiega Cardone – sto organizzando delle iniziative in vista della prossima stagione estiva. E’ di primaria importanza dare il via ad un tavolo di concertazione con la maggioranza per trovare una soluzione al problema spiagge …” Altro argomento da fronteggiare, è quello delle aree pubbliche. “Piazza Marconi, villetta Paradiso e i giardinetti del monumento – continua – versano in condizioni pietose …” Infine, la nascita dell’associazione. “Stiamo lavorando anche a questo, e presto sarà pronto lo statuto …”

giovedì 9 ottobre 2008

Esposto a mezzo stampa

Vico Equense - E’una prassi consolidata. Prima si fa l’esposto alla Procura della Repubblica e poi s’informa il quotidiano locale dell’accaduto. Questa volta la vicenda riguarda il Segretario Generale che non ha autorizzato la consegna di alcune copie di delibere e determine al Consigliere comunale d’opposizione Pasquale Cardone. “Una decisione – spiega l’esponente di minoranza a Metropolis – che mi impedisce di esercitare il controllo sugli atti come previsto dalla legge”. E proprio Cardone, nei giorni scorsi, ha firmato un esposto alla Procura per fare chiarezza sulla vicenda che lo riguarda. Il documento che sarà inviato anche al Ministero dell’Interno e alla Prefettura, fa riferimento al ritiro di copie di deliberazioni e determine dirigenziali già pubblicate all’albo pretorio, e in libera visione a tutti. Quando l’esponente politico si è recato nell’ufficio preposto per ritirare gli atti, gli è stato opposto un diniego da parte dell’istruttore amministrativo, che non era stato autorizzato dal Segretario Generale al rilascio. A questo punto Cardone ha avvertito i carabinieri che accorsi sul posto hanno verbalizzato l’accaduto. Nell’intervista non è citata la motivazione che ha indotto il Direttore Generale a bloccare il rilascio della documentazione. “C’è l’anarchia completa – conclude il consigliere comunale – e il Sindaco è assente. Si disinteressa delle regole di convivenza civile nel consiglio comunale. Il Paese è ormai in mano agli umori di questo o quel dirigente. Un comportamento trasparente dell’amministrazione, invece, agevolerebbe il ruolo del consigliere comunale”. Naturalmente tutti i cittadini e non soltanto il consigliere comunale possono accedere ai documenti amministrativi del Comune: alle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta, allo statuto, ai regolamenti, alle ordinanze. E' possibile visionare gli atti e ottenere copia dei provvedimenti amministrativi quali concessioni, licenze autorizzazioni, bilancio, piano regolatore e altri atti di pianificazione e programmazione ecc. Visionare i documenti non costa niente.

giovedì 3 febbraio 2011

Le dimissioni di Pasquale Cardone: ulteriore segnale di degrado

Vico Equense - “Le ragioni che hanno indotto il consigliere Pasquale Cardone a dimettersi – afferma l’avvocato Aldo Starace - sono una conferma del profondo degrado in cui versa la gestione della cosa pubblica, e mi convincono ancora di più della giustezza della mia scelta di tornare alla politica, insieme al Movimento, per dare voce all’altra Vico da troppo tempo relegata al ruolo di spettatrice. Conoscendo bene Pasquale e la sua passione, la misura doveva essere davvero colma per indurlo ad una scelta così difficile, sicuramente provocatoria. Pasquale Cardone, con il suo gesto, ha voluto denunciare, da una parte, il superamento del livello di guardia della tenuta democratica, intesa come rispetto delle regole basilari per garantire il rispetto della funzione assegnatagli da una parte dei cittadini, e, dall’altra, una gestione “board line”, ed oltre, della legalità, della trasparenza, del rispetto delle regole e dell’imparzialità. Tutti ne traggano le conseguenze."

martedì 11 luglio 2017

Cicloscalata del Faito, una tappa doverosa per gli amanti delle prove in salita

Ciro Cardone, Stefano Pecchia e Francesco Cioffi
Domenica 16 luglio 2017, con partenza alle ore 8.30 da piazza Mercato 

Vico Equense - Riunione organizzativa, questo pomeriggio, al Comune di Vico Equense per la quinta edizione della cicloscalata del Faito, valida come campionato nazionale della montagna, che si svolgerà domenica 16 luglio 2017, con partenza alle ore 8.30 da piazza Mercato. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il vice sindaco Franco Lombardi, gli Assessori allo sport Lucia Vanacore, al Faito Laura del Pezzo, Stefano Pecchia e Francesco Cioffi dell’Asd Ciclismo Sorrentino, con Ciro Cardone e Raffaele Russo. La competizione ciclistica amatoriale è stata patrocinata dal Comune di Vico Equense, che ha rassicurato gli organizzatori sui lavori di pavimentazione in atto sul Faito, che termineranno entro venerdì prossimo. Il ciclismo è uno sport duro ma che regala soddisfazioni sia a chi lo pratica che a chi lo segue. Per riuscire occorrono passione, costanza e tantissimo allenamento, e il monte Faito è una tappa doverosa per gli amanti delle prove in salita. Circa 150 i partecipanti, per un percorso di gara che prevede inizialmente un tratto turistico di 8 chilometri tra Vico Equense, il Bikini e di nuovo Vico centro per poi salire verso il Faito passando per le località di Massaquano e Moiano fino a raggiungere la vetta in piazzale Funivia al termine di una salita di 17 chilometri con una pendenza media del 5,8%, la massima del 12% e un dislivello complessivo di 1000 metri. Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, a coadiuvare gli agenti della polizia municipale, coordinati dal Comandante Ferdinando De Martino, ci saranno anche l’AVF (Associazione Volontari del Faito) e l’Associazione Punta del Vento di Santa Maria del Castello. Un importante appuntamento, nato per la prima volta nel 2001 da un’idea di Ciro Cardone, per far scoprire e apprezzare le bellezze di questi luoghi e promuovere il turismo secondo gli obiettivi dell’Asd Ciclismo Sorrentino di concerto con l’amministrazione comunale di Vico Equense. La premiazione della gara è prevista per le ore 12 in piazza Mercato.

martedì 11 settembre 2007

La sudditanza della sinistra (Clicca)


Vico Equense - Riportiamo la dichiarazione del consigliere comunale Ds Cardone sulla vicenda Alimuri. L’informativa era stata sollecitata da alcuni della minoranza, ma in ordine sparso e personale, senza essere stati in grado di presentare una richiesta o un ordine del giorno congiunto. Il 31 agosto al consiglio comunale Cardone sull’argomento ha affermato “ se gli interessi legittimi della nuova proprietà sono effettivi e riconosciuti una soluzione immediata non può che essere il completamento o la ricostruzione in sito del manufatto, ora abbandonato, dopo aver risanato il costone”. Da circa 40 anni si aspettava di abbattere quell' ecomostro, e la sinistra ne suggerisce il completamento per salvare la faccia dinanzi all' assessore Cozzolino. Infatti, l'imprenditrice Anna Normale, moglie dell'assessore, potrà realizzare un immobile di uguale cubatura, previa variante al piano urbanistico di Vico Equense, in zona 4 o 5 del Put. L'amministrazione comunale vicana nega che siano state formulate ipotesi concrete, ma è assai diffusa la convinzione che l'albergo sorgerà alla sinistra della Via Murrano, in un vasto limoneto. In quella zona, con i prezzi della costiera, l'immobile diventerà una miniera d'oro. Invece, completare l'ecomostro di Alimuri avrebbe un duplice effetto: dare corso all'ennesimo assalto al patrimonio ambientale della penisola sorrentina e rendersi responsabili di un'opera a rischio, costruita alle pendici di un costone roccioso fragile, inserito nella zona rossa, quella a maggior rischio, dell'ultimo piano d’intervento per il dissesto idrogeologico realizzato dall'Autorità di Bacino del Sarno. Basti pensare che i solai del complesso di Alimuri risultano attualmente sfondati da numerosi "fori", dal diametro anche superiore al metro, provocati da ripetuti crolli di blocchi lapidei staccatisi dal costone. L'amministrazione comunale di Vico Equense ha fatto rientrare l'area tra quelle di maggior pericolosità, censite nel nuovo Piano di protezione civile comunale. Critico anche Donato Ceglie, il magistrato di S. Maria Capua Vetere che indaga sui crimini ambientali: “Si sarebbe perfino potuto demolire in danno dei proprietari, essendo pericolosa la struttura. Di qui a regalargli un altro albergo e uno stabilimento balneare ce ne corre”. Oltre allo stupore delle dichiarazioni di Cardone, quello che emerge, in maniera evidente, è la sudditanza di una parte della sinistra ai poteri forti.

sabato 29 gennaio 2011

L’esponente di centrosinistra spiega al prefetto le ragioni delle sue dimissioni

Vico Equense - Con una lettera inviata al prefetto, e pubblicata quest’oggi sul quotidiano Metropolis, Pasquale Cardone motiva la sua scelta di dimettersi da Consigliere Comunale. “Con il passare dei mesi – scrive Cardone - ho assistito ad un crescendo di scortesie istituzionali nei miei confronti, fatte di silenzi, omissioni ed intimidazioni. Basta leggere gli atti per comprendere che molte questioni lasciano ancora oggi legittimi dubbi. Ad esempio: la negazione di atti e documenti amministrativi, richiesti nell' esercizio delle mie funzioni; l' espletamento di alcuni concorsi e le relative assunzioni al Comune; alcuni contratti di Consulenza con professionisti esterni; l'uso discutibile di risorse finanziarie nei lavori pubblici; si evidenziano, ad esempio, le centinaia di migliaia di euro spesi nell'ammodernamento delle reti tecnologiche senza progetto e senza alcuna procedura di gara; il riconoscimento di maggiori somme alla Società che gestisce la pubblica illuminazione, fatto con una delibera di Giunta che suscita perplessità; l'aggiudicazione e l'iter di tanti altri appalti pubblici, quali Piazza Kenendy, Raffaele Bosco, ampliamento della Scuola di Arola, Palazzetto dello Sport, viabilità interna. Ma anche l'inversione di 180 gradi nelle politiche sociali e nella raccolta dei rifiuti solidi urbani con l'uscita dal Piano Sociale di Zona e dalla Società Terra delle Sirene. I tanti procedimenti penali aperti a carico di amministratori e funzionari comunali. Aggiungo – continua Cardone - e rilevo: la gravità del comportamento del Sindaco. In cinque anni, nonostante sottoposto a pesantissime accuse politiche ed oggetto di alcuni procedimenti penali a suo carico, dentro e fuori il Consiglio Comunale, non si è mai elevato al dovuto confronto, neanche quando ha licenziato un'intera giunta scatenando pesanti affermazioni sul suo operato da parte degli Assessori esonerati. Ebbene, su questo ed altro mi sarei aspettato un ruolo indipendente, forte e consapevole del Consiglio Comunale; questo anche per dissipare quei dubbi sopra richiamati. Invece, come detto, ho dovuto registrare l'inasprimento dello scontro politico che andava di pari passo con il crescere del mio disagio a svolgere le funzioni di Consigliere Comunale. L'esigua minoranza consiliare rimasta ed in particolare chi scrive, è stata messa all'angolo, costretta a subire una massacrante azione demolitoria fatta di limitazioni, contrasto, impedimenti ed, in alcuni casi, di intimidazione, come dimostrano ampiamente i verbali del Consiglio Comunale e le note inviate dallo scrivente alle autorità sovracomunali competenti. In tutto questo va evidenziata una responsabilità politica del Presidente del Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto e potuto, forte della sua esperienza, svolgere la propria funzione con maggiore determinazione ed autorevolezza. Nonostante tutto, pensavo di resistere fino alla fine della Consiliatura. Non mi è stato possibile. Dopo aver appreso il contenuto degli ultimi atti amministrativi, ho ritenuto che la misura è colma e ho deciso di rassegnare le dimissioni e rompere definitivamente con questo Consiglio Comunale eletto nel 2006, il quale, a mio parere, ha da tempo esaurito, senza appello, la sua funzione istituzionale. La mia non è una resa, ma una decisione consapevole e responsabile, proiettata alla continuazione del mio impegno, con maggiore dedizione e proficuità per dare alla nostra Città un Governo diverso rispetto a quello attuale. Un nuovo Governo cittadino che faccia della Legalità e della Trasparenza il fondamento dell' azione amministrativa. Rivendico con orgoglio quanto fatto da me in questa Consiliatura; penso di avere onorato e rispettato l'impegno assunto con gli elettori. Tutto è stato fatto nella convinzione che era mio dovere e che qualsiasi azione da me intrapresa non è stata mai influenzata da fatti o risentimenti di carattere personale.”

venerdì 4 marzo 2011

Elezioni, Cardone promuove Starace

L’ex consigliere comunale lancia un appello al PD: “Scelga la linea politica”

Vico Equense – Pasquale Cardone, ex consigliere comunale di minoranza, stamani, dalle pagine del quotidiano Metropolis, lancia un appello al candidato sindaco Aldo Starace affinchè lavori per allargare la coalizione che lo sostiene. “Quella di Starace – sottolinea l’esponente politico all’intervistarore – è un’ottima candidatura. Anche il movimento giovanile che lo sostiene è animato da un forte entusiasmo. Tutto ciò, e lo dico con preoccupazione, non è sufficiente per mandare a casa Cinque. Credo che Starace debba lavorare per far crescere la coalizione, anche attraverso alleanze politiche e sociali. Mi viene in mente il mondo dei commercianti, a cui bisognerebbe dare grande attenzione...” Poi, Cardone - continua l’articolo - si rivolge direttamente al PD. “Il direttivo – si legge – deve scegliere la propria azione politica e sostenerla con determinazione. E soprattutto appoggiare la candidatura di Starace. In caso contrario, non andremo da nessuna parte e Cinque si ritroverà a governare di nuovo il paese senza troppi sforzi.”

giovedì 24 giugno 2010

Il giallo della lettera si tinge “De Rosa”

Vico Equense - Un giallo in piena regola ruota intorno ad una lettera a firma del consigliere comunale Armando De Rosa. La denuncia parte da Pasquale Cardone, collega di minoranza, che ha scritto al Ministro dell’Interno, e al prefetto di Napoli perché al Municipio non gli hanno fatto vedere la misteriosa missiva. Cardone, prima di inviare l’esposto a Maroni e Pansa, ha denunciato l’accaduto ai militari dell’Arma e riportato la questione del mancato accesso agli atti al quotidiano Metropolis. Nell’articolo si parla di scarsa democrazia e mancato rispetto delle minoranze. “Per l’ennesima volta – spiega Cardone – mi è stato vietato l’accesso al protocollo. I dipendenti comunali mi hanno spiegato che il direttore generale ha dato delle disposizioni precise. In queste condizioni non posso svolgere il ruolo di consigliere. E’ la morte della democrazia”. Cosa ci sarà mai scritto in questa nota di Armando De Rosa? E, soprattutto, è vero che questa lettera non si trova più? Due quesiti senza risposta.

lunedì 8 maggio 2017

Vico Equense c’è…Pizza Wine. A Palazzo Vialdo “Perfect Combination”

Claudio Cardone
Vico Equense - Lunedì 15 maggio alle ore 20.30 presso l’originale Palazzo Vialdo di Torre del Greco, si svolgerà “Perfect Combination” PizzaWine a Palazzo Vialdo. L’evento organizzato da Angela Merolla, permetterà di gustare in una sola serata sette tipologie di pizza, diverse negli impasti, lievitazioni e ingredienti, realizzate e presentate da sette pizzaioli. In abbinamento sette vini di altrettanti produttori da diversi areali che ne racconteranno le peculiarità; abbinamenti da tradizione ma anche piacevolmente insoliti. Un incredibile team di abili pizzaioli. Tra questi Claudio Cardone che insieme allo Chef Marco Di Martino della Pizzeria da Cardone di Vico Equense, presenteranno un menù ricco e articolato che prevede: Pizza al Metro Gourmet "Lacrima" impasto da blend farina 00 e farina Tipo1, lievitazione 18 ore, ingredienti: pizza al metro all'origano con stracciatella di bufala, genovese tradizionale e cipolla rossa di Tropea al lampone. In abbinamento: Commenda Magistrale e “Avolo” – Rosato (Negroamaro-Primitivo-Malvasia Nera).

martedì 1 luglio 2008

Il degrado sociale e politico a Vico Equense

Questa è solo una riflessione, come da anni ormai faccio, su quanto avviene a Vico Equense, perché fondamentalmente penso che il paese, che è proprio uno strapaese non meriti né le mie energie, né un mio impegno e non le meritano nemmeno tutti quelli che vi abitano, che non sono cittadini, perché i cittadini presuppongono una coscienza civile che da sempre è latitante in questo paese. Non che le mie energie e il mio impegno siano indispensabili, perché nessuno è indispensabile,tanto meno io, ma soprattutto perché ci sono cose più interessanti per le quali vivere. Fatta questa premessa necessaria vengo al dunque. Cominciamo dal degrado sociale: Vico Equense sta attraversando il momento più basso della sua storia pubblica, basta fermarsi - e io lo sconsiglio vivamente- la sera in piazza dopo le nove per vedere il degrado urbano in tutta la sua più eclatante manifestazione: caroselli impazziti di motorini, auto in genere SUV parcheggiati in mezzo alla strada, orde di teppistelli ai quali non voglio più affibbiare l’appellativo di giovani perché troppo generico, la fanno da padroni arroganti. Non c’è uno straccio di controllo, la rissa è frequentissima e volano pugni,calci e qualche volta anche bottiglie di birra. A rendere più barbarico il tutto, come se non bastasse già questo, provvedono anche i bar dei quattro cantoni che muniti di televisioni mega schermo sparano di tutto ad un volume altissimo: dalle insopportabili partite di coppa UEFA ( non a tutti piace il calcio) alla musica tecno. C’è poi il degrado urbanistico e politico di questo paese, che sta passando sotto il silenzio di tutti, un degrado di una protervia e una rozzezza raccapriccianti. Una parte del corso Filangieri ancora chiusa per lavori mai finiti e che non si prevede finiscano per adesso..Lavori di parcheggi interrati fatti passare per lavori di pubblica utilità e realizzati con soldi pubblici e che invece sono risultati essere un affare privato per la ditta che li ha realizzati e per i quali la città sta pagando uno scotto altissimo e un debito altrettanto altro. Il sindaco Gennaro Cinque, fa sapere che vuole far pavimentare la strada con cubetti di porfido e che quindi passerà ancora altro tempo prima che venga riaperta. Cantieri aperti un po’ dovunque con lavori fermi ai borghi marinari, e sulla Raffaele Bosco e a Moiano che sembra una città palestinese bombardata:una incredibile accozzaglia di lavori abusivi e una strada dissestata e piena di buche. Una volontà di fare affari col territorio e con appalti pubblici: una pratica vecchia ma sempre efficace per assicurarsi clientele e fedeltà. Lo stesso Gennaro Cinque che con un Decreto decide di chiudere l’accesso all’ufficio lavori pubblici, a suo dire, per “limitare il carico di lavoro troppo pesante”. Morale della favola: ai consiglieri comunali dell’opposizione, ma anche a chi semplicemente volesse accedere ai documenti, viene interdetto il diritto di visionare gli atti pubblici: un bavaglio bello e buono alle regole democratiche. Come se non bastasse un consigliere dell’opposizione, Pasquale Cardone, che si vede recapitare, dopo dieci mesi, una lettera di risarcimento per danni morali che le sue dichiarazioni avrebbero procurato al Capo Settore dell’Ufficio Tecnico del comune, il perito edile o geometra che dir si voglia, Francesco Saverio Iovine che è di fatto ormai il vero deus ex china della trasformazione urbanistica del paese, in peggio naturalmente. Di contro tutto questo il silenzio acquiescente e complice di tutti. Lo stesso Partito Democratico dilaniato da avvilenti disquisizioni da disputa bizantina tra chi deve o non deve fare il segretario, quelli della Margherita che pretendono far sentire il loro peso ( una cosa ridicola visto che parliamo di due o tre persone, sempre le stesse e non di masse oceaniche). Nessuno che pensi solo di fare uno straccio di manifesto pubblico per informare su quanto sta avvenendo. Nessuno che abbia pensato ad una presa di posizione solidale col consigliere Cardone – e non per simpatia al consigliere- ma per la gravità politica del gesto che è stato fatto contro la democrazia. Allora io mi chiedo fino a quanto dovremo continuare a sopportare tutto questo? Fino a quanto dovremo assistere inerti allo sfascio di istituzioni e territorio? Fino a quanto dovremo sopportare l’arroganza di chi pensa di gestire la cosa pubblica come una “cosa nostra”. Io esprimo la mia solidarietà pubblica al consigliere Pasquale Cardone e faccio mie le sue dichiarazioni proferite in sede di Consiglio Comunale e mi aspetto anche io una lettera di risarcimento dall’illibato geometra. (Franco Cuomo)

venerdì 21 novembre 2008

Rifiuti ingombranti, un arresto

Piano di Sorrento - Primo arresto di un residente in penisola sorrentina in merito al decreto legge sull´emergenza rifiuti in Campania. Ad essere fermato dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell´Arma di Sorrento è stato Giuseppe Cardone, 46enne residente a Sant´Agnello, intercettato da una radiomobile dei militari dell´Arma in località Mortora - San Liborio mentre trasportava rifiuti pericolosi senza essere provvisto delle opportune autorizzazioni. A bordo di un motocarro guidato dallo stesso Giuseppe Cardone i carabinieri hanno rinvenuto circa mezza tonnellata di rifiuti ingombranti e pericolosi come scaffali in acciaio, sedie da ufficio da rottamare, materiali in ferro arrugginiti, armadi in legno ed in alluminio, frigoriferi, motori in disuso, monitor ed unità centrali per personal computer, condizionatori. L´intero quantitativo è stato posto sotto sequestro, motocarro compreso, arrestato invece Giuseppe Cardone ritenuto responsabile del reato di raccolta, trasporto, recupero ed intermediazione di rifiuti pericolosi in mancanza di autorizzazioni, iscrizioni e comunicazioni prescritte dalla nuova normativa vigente. L´uomo è stato tradotto in cella in attesa del processo con rito direttissimo che si terrà presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento. Scattate intanto le indagini da parte degli inquirenti per accertare la provenienza del materiale sequestrato e l´esistenza di eventuali discariche non autorizzate nei fondi agricoli delle colline dei Colli di San Pietro dove già in passato sono stati eseguiti sequestri per casi del genere. Si tratta del secondo caso dell´applicazione della nuova legge sui rifiuti n penisola sorrentina dopo l´arresto delle 3 persone di Sant´Antonio Abate e Pompei che la settimana scorsa erano state intercettate e fermate sulla statale 145 sorrentina, all´altezza di Punta Scutari, mentre trasportavano a bordo di un camion e di un motocarro oltre una tonnellata di rifiuti ospedalieri provenienti dall´ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. (Vincenzo Maresca Positano News)

mercoledì 29 ottobre 2008

Accesso alla democrazia …

Vico Equense - La Democrazia, un termine rassicurante, che indica il sistema politico che fin qui si è dimostrato storicamente migliore è a rischio. Una parte limitata del PD assicura che è insidiata dalle mire autoritarie di una maggioranza che, dopo aver vinto le elezioni, ritiene di avere in mano il “potere”. Naturalmente queste uscite da cabaret di serie B non intaccano di neanche uno 0,1%, la percentuale di fiducia accordata al Sindaco, ma servono ad eccitare quella minoranza di invidiosi e rancorosi a priori. Mai che ci fosse un suggerimento “per” qualcosa! Hanno costruito un metodo basato esclusivamente sulle denunce, e adesso non fanno che estendere quei tristi toni nella discussione politica attuale. Proprio per fare chiarezza attorno a quello che sta avvenendo in Comune, la minoranza, (e non si afferra se l’iniziativa è condivisa dall’intero PD), ha proposto di nominare una Commissione d’accesso agli atti, al fine, appunto, di verificare la situazione amministrativa attuale. La settimana scorsa c'è stato un incontro informale tra il Consigliere Cardone, il Presidente del Consiglio Comunale e il Vice Sindaco, nel quale Cardone ha espresso le ragioni della sua denuncia nei confronti del segretario generale che non rilascia copie delle delibere e determine già esposte all' Albo Pretorio. Si attendevano sviluppi che non ci sono stati. Pertanto all'assemblea precongressuale di venerdì scorso, dopo aver confezionato altrove l’iniziativa pubblica dal titolo “LEGALITA’ E DEMOCRAZIA A RISCHIO NEL COMUNE DI VICO EQUENSE”, l’hanno imposta a quei pochi astanti che chiaramente non avvisteranno mai una copia di determina, un progetto o altro. Questo materiale arriva direttamente nelle mani di un pool di esperti … Lunedì sera, alla chiusura della kermesse con Luigi Nicolais, è arrivata l’idea del Consigliere Cardone, questa Commissione d’accesso agli atti amministrativi, nominata dal Prefetto, dovrebbe indagare, qualora ci fossero effettivi riscontri, su eventuali irregolarità che vedrebbero coinvolti gli amministratori comunali. Con la doppia ciliegina finale delle due interrogazioni parlamentari di Nicolais, sul negato accesso agli atti, e sulla trasparenza della gestione delle opere pubbliche. È davvero fuori luogo, insomma, fare appelli e dare lezioni di democrazia, una roba che va bene per animar dibattiti tra inanimati, ma alla fine a poco altro serve. Quanta arroganza, quanto moralismo e invidia. Probabilmente chi oggi sta nel PD ha dimenticato la messa in pratica della lezione gramsciana (o probabilmente non la conosce), oppure nasconde la sua passata prassi politica senza alcun pudore. Hai voglia a dire che hanno rotto con il passato: i toni, l'aggressività è sempre quella! Ovviamente, non si voleva fare l’elogio dell’amministrazione, ma si vuole piuttosto polemizzare sulla pochezza argomentativa d’alcuni moralisti emotivi sempre più slegati dal “Paese reale”.