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venerdì 4 settembre 2009

Scuola, la minoranza chiede un consiglio comunale urgente

Vico Equense - I Consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, all’Assessore alla Pubblica Istruzione la convocazione di un consiglio comunale urgente. I sottoscritti Consiglieri Comunali – si legge nella richiesta a firma Cardone, Cannavale, Buonocore e De Martino -. “Rilevato che in data 28.08.2008 è stata depositata presso la competente Segreteria la sentenza del Tar Campania sede di Napoli IV Sezione (Pres Luigi Domenico Nappi) N° 4844/2009 (Rg. 1521/2009) che nella seduta del 24 06 2009 ha deciso sulla richiesta di annullamento del progetto di dimensionamento scolastico territoriale posto in essere dal Comune di Vico Equense (Na) con la deliberazione del Consiglio comunale di Vico Equense n 57 del 28.11.2008 e dalla propedeutica deliberazione della Giunta comunale di Vico equense n. 223 del 31.10.2008 oltre che delle conseguenti determinazioni delle Autorità scolastiche tutte tese alla chiusura di numerosi plessi scolastici presenti sul territorio del Comune di Vico Equense ed in particolare quelli ubicati nelle frazioni di Montechiaro e di Vico Equense (Na). Rilevato che in particolare il Tribunale amministrativo di Nlapoli ha cosi statuito: "Conclusivamente, il ricorso principale ed il primo ricorso per motivi aggiunti sono fondati e vanno accolti per quanto di ragione e nei limiti specificati in motivazione. con conseguenziale annullamento dei provvedimenti emessi dal Comune nella parte in cui tali atti provvedono a chiudere il plesso scolastico di Montechiaro e quello di Ticciano. Nonchè a costituire nel territorio comunale due plessi scolastici in luogo dei quattro precedentemente esistenti ... " Rilevato che il Tar Campania, ha dichiarato la carenza di potere in capo al Comune di Vico Equense in ordine alla disposta programmazione della rete scolastica sul proprio territorio: Tale materia risultava infatti già affidata alle Regioni dall’art. 138 del d.lgs. 112\2008, I comma, lettera b, in dichiarata attuazione dell'articolo 118, comma secondo, della Costituzione. Come ha avuto modo di rilevare la Corte costituzionale con la sentenza n. 13 del 2004, nonchè, da ultimo, con la citata sentenza 2 luglio 2009 n. 200 (con cui, ripetesi, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 64, comma 4, lettera f-bis) e f-ter) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112), «nel complesso intrecciarsi in una stessa materia di norme generali, principi fondamentali, leggi regionali e determinazioni autonome delle istituzioni scolastiche, si può assumere per certo che il prescritto ambito di legislazione regionale sta proprio nella programmazione delle rete scolastica. E' infatti implausibile che il legislatore costituzionale abbia voluto spogliare le Regioni di una funzione che era già ad esse conferita nella forma della competenza delegata dall'art. 138 del decreto legislativo n. 112 del 1998». Rilevato che deve darsi attuazione alla detta sentenza con il conseguente annullamento degli atti con i quali il Comune di Vico Equense ha riorganizzato la rete scolastica sul proprio territorio. Tanto rilevato chiedono urgentissima convocazione del consiglio comunale per consentire al sindaco e all'assessore alla pubblica istruzione di riferire sulle intenzioni dell'amministrazione: Nel contempo chiedono che il Consiglio Comunale si esprima nel senso di dare indirizzo politico alla amministrazione affinché provveda a dare ottemperanza alla sentenza di cui innanzi revocando ogni provvedimento contrario prima dell'apertura dell'anno scolastico.”

martedì 19 maggio 2009

L’opposizione non esiste più

Vico Equense - Pasquale Cardone attacca il PD. “E’ inconcepibile – riferisce Metropolis – che oramai la minoranza sia ridotta a solo due unità in consiglio comunale, ci sono rappresentanti dell’opposizione che sono oramai parte integrante della maggioranza. Posso capire la posizione di chi è stato eletto in liste civiche di ispirazione politica mista, ma non quelli eletti nei partiti. Ogni volta che si riunisce l’assemblea cittadina, soprattutto se in ballo ci sono temi scottanti, ci troviamo di fronte ad assenze sistematiche e chirurgiche. Assenze che fanno pensare ad un semplice tentativo di salvare la faccia. Venire in consiglio comunale e chinare la testa alla volontà della Giunta sarebbe troppo, così c’è chi preferisce stare a casa trovando sempre scuse diverse …”

venerdì 3 aprile 2009

Cardone rompe con il Partito Democratico

Vico Equense – Il consigliere comunale Pasquale Cardone abbandona il PD e fonda un’associazione politica per discutere dei problemi del paese, la notizia è stata diffusa dal quotidiano Metropolis. Gli stessi dirigenti democratici, un po’ increduli – stamani – hanno appreso la notizia che, se confermata, potrebbe portare alla composizione di nuovi scenari politici e finanche ad una lista civica per le prossime amministrative. Per il momento il diretto interessato, eletto con i DS, pensa ad una serie di proposte senza il coinvolgimento del PD. "Insieme ad alcuni amici – spiega Cardone – sto organizzando delle iniziative in vista della prossima stagione estiva. E’ di primaria importanza dare il via ad un tavolo di concertazione con la maggioranza per trovare una soluzione al problema spiagge …” Altro argomento da fronteggiare, è quello delle aree pubbliche. “Piazza Marconi, villetta Paradiso e i giardinetti del monumento – continua – versano in condizioni pietose …” Infine, la nascita dell’associazione. “Stiamo lavorando anche a questo, e presto sarà pronto lo statuto …”

mercoledì 25 febbraio 2009

L’opposizione scrive al Presidente del Consiglio Comunale

Vico Equense - I consiglieri comunali di opposizione scrivono al Presidente del Consiglio Comunale Antonio Cioffi e al civico consesso. La lettera a firma di Andrea Buonocore, Marianna De Martino, Pasquale Cardone e Consiglio Cannavale sottolinea le difficoltà riscontrate nello svolgimento dei compiti Istituzionali. “L’obiettivo – si legge - sembra essere quello di stancare, debilitare e poi annullare l’azione di controllo e di stimolo del Consigliere Comunale, comprimendo così il suo compito istituzionale. Si avverte un clima di avversione per il nostro lavoro (che comporta attenzione ed analisi alle procedure adottate da Settori Amministrativi del Comune e dalla Giunta), soprattutto nel momento in cui abbiamo sollevato perplessità e dubbi di legittimità, in particolare nell’ambito dei lavori pubblici e relativamente all’affidamento di incarichi professionali e di consulenze di forniture, di servizi, ecc...”. “Siamo convinti sostenitori della democrazia rappresentativa – concludono gli esponenti politici di minoranza - e riteniamo che sia un dovere di tutti i portatori di deleghe elettive onorarle con impegno, serietà e onestà, accettando e rispettando le diversità politiche di idee e di funzioni, con la consapevolezza che quello che più conta è concorrere al prevalente interesse pubblico nel rispetto della legge. Quando si impedisce ai Consiglieri ed al Consiglio Comunale di esprimersi sull’attività dell’Amministrazione, questi riferimenti si perdono di vista e la Politica delega le sue funzioni, in particolare l’attività di controllo, ad altri soggetti, come ad esempio alla magistratura. Questo rappresenta una sconfitta per tutti. Con immutato rispetto per il ruolo e la funzione del Consiglio Comunale, ci auguriamo che queste nostre righe siano l’inizio di una profonda riflessione su quanto sta accadendo”.

domenica 15 febbraio 2009

Il PD le delibere non le vuole

Vico Equense – Dopo la protesta del Partito Democratico che ha occupato il Palazzo comunale, accusando l’amministrazione di scarsa democrazia perché, ancora una volta, il segretario generale, si era rifiutato di consegnare una delibera ad un consigliere comunale, nei giorni scorsi è giunto il gesto distensivo del Primo Cittadino. “Ho dato disposizione agli uffici di inviare tutte le delibere di giunta e di consiglio comunale presso il domicilio dei capigruppo. Mai avuto nulla da nascondere, anzi continuiamo sulla strada della trasparenza, offrendo la massima disponibilità sull’accesso agli atti che, ripeto, manderemo a casa dei capigruppo a prescindere da specifiche richieste – ha continuato il primo cittadino - Questa è la nostra risposta serena ma ferma alle polemiche strumentali e malevole scaturite dopo la protesta inscenata da alcuni consiglieri di minoranza che hanno parlato, a sproposito, di scarsa democrazia e mancato rispetto delle minoranze…” Stamani la riposta del PD a Metropolis. “Le delibere a casa non le voglio. Non ho manifestato per questo ma per difendere il ruolo del consigliere comunale”. Pasquale Cardone torna sulla vicenda attaccando il Sindaco. “Venerdì – spiega l’esponente politico del Partito Democratico – la segreteria generale era chiusa a chiave. Il Sindaco Gennaro Cinque sta facendo di tutto per allontanarci dal Palazzo Comunale. Hanno blindato tutti gli uffici. Non ho protestato per ottenere piaceri o favoritismi: ricevere le delibere a casa è inutile, non ha senso, è solo l’ennesima sceneggiata …”

mercoledì 11 febbraio 2009

Un documento con le firme false dei consiglieri di minoranza

Vico Equense – Un documento con le firme false di Pasquale Cardone, Consiglio Cannavale e Marianna De Martino, nel quale si raccontano i misteri dei parcheggi vicani. I carabinieri stanno investigando sulla vicenda. Ieri mattina è stato il turno di Marianna De Martino del Partito Democratico. “Ho dovuto convalidare la mia firma – si legge sul quotidiano Metropolis – anche se l’equivoco era già stato individuato. Chi ha provato a falsificare la mia firma non c’è riuscito per nulla. E’ stato un tentativo maldestro e se ne sono accorti anche gli uomini dell’Arma. Dopo tutto abbiamo inviato diversi esposti e comunicazioni alla stazione dei carabinieri. La firma, - continua l’esponente politico – quella autentica, è completamente diversa”. Una volta fissato che il documento non è opera dei consiglieri di minoranza, resta l’enigma di chi l’ha inviato.

domenica 19 ottobre 2008

Ci sarà un perchè ...

Vico Equense - Il consigliere comunale di minoranza Pasquale Cardone dopo aver denunciato, per omissione d’atti d’ufficio il Segretario comunale Luigi Salvati, scrive una nota al Presidente del Consiglio Comunale Antonio Cioffi affinché intervenga per quanto di sua competenza. Il segretario comunale continua a non consegnare delibere ed atti, e al momento non si conoscono le motivazioni di questa scelta. Una delle funzioni fondamentali del Segretario Comunale è quella di fornire consulenza giuridica e collaborazione amministrativa agli organi politici quali il Sindaco, la Giunta Comunale ed il Consiglio Comunale, inoltre fornisce consulenza agli uffici dell'Ente. In poche parole è un supporto di tutta l'attività amministrativa e di tutti gli organi politici, intesi nella loro interezza quali organi di maggioranza e di minoranza, dovendo interpretare il suo ruolo in modo imparziale, a favore di tutti, consiglio, giunta, minoranza, maggioranza, dipendenti.

mercoledì 15 ottobre 2008

Cardone c/ Salvati

Vico Equense - Il consigliere di minoranza Pasquale Cardone denuncia, per omissione d’atti d’ufficio il Direttore Generale del Comune Luigi Salvati. Non sappiamo chi abbia ragione, e non ci interessa neanche. Ne facciamo solo una questione di logica dei ragionamenti, e ci pare che il Consigliere che denuncia manifesti qualche debolezza in proposito. Riportiamo il testo dell’esposto: "Il 6 ottobre ho richiesto una copia di atti – scrive Cardone - Delibere di Giunta, in pubblicazione dal 2 ottobre, delibere di consiglio comunale e determine. A tutt’oggi non sono state rilasciate le copie degli atti richiesti. Considerato che il decreto legislativo 267/2000 dà la possibilità di ricorre per le eventuali illegittimità dell’atto, entro dieci giorni dalla pubblicazione, il sottoscritto denuncia la palese violazione delle legge facendo rilevare che la mancanza della consegna delle copie richieste ha impedito di esercitare le funzioni attribuitemi dalla legge. Quello che sta accadendo è assurdo – continua l’esponente di minoranza – e noi consiglieri comunali non possiamo più esercitare la nostra funzione di controllo. Per migliorare la situazione basterebbe un po’ d’impegno da parte dell’amministrazione. In fondo chiediamo quanto previsto dalla legge. Solo visionando gli atti è possibile svolgere il nostro ruolo. E invece il clima politico si è irrigidito (…) Dispiace – conclude Cardone la sua missiva - lavorare per il paese in queste condizioni. Un semplice confronto potrebbe risolvere qualsiasi tipo di problema. Potremmo aprire un dialogo su diversi temi che interessano il nostro territorio e stanno a cuore a molti cittadini. Parlo delle spiagge, della collina e del faito (…)". Citiamo solo un esempio clamoroso di ribaltamento di logica. Neanche una parola è stata spesa - con la stampa - durante l’estate per la questione delle spiagge libere, accuratamente documentata da questo blog con foto, video e dichiarazioni. Reclamare dopo due anni di esposti la collaborazione della maggioranza, su questioni che riguardano il territorio, onestamente fa sorridere. Comunque, in merito alla vicenda specifica la responsabilità penale è personale, pertanto se è stata violata qualche norma lo stabilirà un Giudice. Per quella politica il luogo del giudizio sono le elezioni. Non ci resta allora che attendere.

giovedì 9 ottobre 2008

Esposto a mezzo stampa

Vico Equense - E’una prassi consolidata. Prima si fa l’esposto alla Procura della Repubblica e poi s’informa il quotidiano locale dell’accaduto. Questa volta la vicenda riguarda il Segretario Generale che non ha autorizzato la consegna di alcune copie di delibere e determine al Consigliere comunale d’opposizione Pasquale Cardone. “Una decisione – spiega l’esponente di minoranza a Metropolis – che mi impedisce di esercitare il controllo sugli atti come previsto dalla legge”. E proprio Cardone, nei giorni scorsi, ha firmato un esposto alla Procura per fare chiarezza sulla vicenda che lo riguarda. Il documento che sarà inviato anche al Ministero dell’Interno e alla Prefettura, fa riferimento al ritiro di copie di deliberazioni e determine dirigenziali già pubblicate all’albo pretorio, e in libera visione a tutti. Quando l’esponente politico si è recato nell’ufficio preposto per ritirare gli atti, gli è stato opposto un diniego da parte dell’istruttore amministrativo, che non era stato autorizzato dal Segretario Generale al rilascio. A questo punto Cardone ha avvertito i carabinieri che accorsi sul posto hanno verbalizzato l’accaduto. Nell’intervista non è citata la motivazione che ha indotto il Direttore Generale a bloccare il rilascio della documentazione. “C’è l’anarchia completa – conclude il consigliere comunale – e il Sindaco è assente. Si disinteressa delle regole di convivenza civile nel consiglio comunale. Il Paese è ormai in mano agli umori di questo o quel dirigente. Un comportamento trasparente dell’amministrazione, invece, agevolerebbe il ruolo del consigliere comunale”. Naturalmente tutti i cittadini e non soltanto il consigliere comunale possono accedere ai documenti amministrativi del Comune: alle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta, allo statuto, ai regolamenti, alle ordinanze. E' possibile visionare gli atti e ottenere copia dei provvedimenti amministrativi quali concessioni, licenze autorizzazioni, bilancio, piano regolatore e altri atti di pianificazione e programmazione ecc. Visionare i documenti non costa niente.

sabato 4 ottobre 2008

Solidarietà ...

Vico Equense – Altra interrogazione è stata quella del Consigliere di opposizione Pasquale Cardone, che ha domandato all’assessore ai lavori pubblici Matteo De Simone quali provvedimenti e se approva il documento indirizzato al Sindaco, al Presidente del consiglio Comunale, al Segretario generale del Comune, ai Sindacati e ai Dipendenti dell’Ente, avente ad oggetto solidarietà nei confronti del geometra Francesco Iovine, firmato da alcuni dipendenti comunali. Il documento dice. “In riferimento ai recenti episodi e al tentativi di distorcere la realtà con articoli di cronaca comparsi sulla stampa locale oltre che sul WEB, che hanno visto il coinvolgimento del nostro responsabile, sentiamo il dovere, anche quali primi testimoni e soggetti direttamente coinvolti, di manifestare la nostra unanime completa solidarietà al Collega Francesco Saverio Iovine. Tali attacchi, a nostro parere, evidenziano l’infruttuoso tentativo di vanificare il fondamentale tentativo fornito da Francesco Saverio Iovine al perseguimento dell’interesse della collettività ed all’efficacia dell’azione amministrativa sul territorio vicano. Il suo perseguire gli obiettivi con abnegazione concretezza e con l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue, trasmette all’intero Staff la voglia di dare sempre il massimo con passione e professionalità, scrupolo e responsabilità. Non possiamo pertanto non esprimere lo sdegno per l’attacco sferrato con quotidiana sollecitudine non solo all’immagine professionale, ma alla reputazione personale del geometra Iovine, intollerabilmente oggetto di una campagna diffamatoria e di una reprimenda mediatica condotta senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza. L’espressione della solidarietà impone la condivisione della giusta reazione siccome unicamente dettata dall’oltrepassare di un limite fondamentale quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale. Nessun tentativo dunque di imbavagliare l’opposizione politica, compito a noi estraneo, ma la doverosa difesa del fondamentale valore della reputazione personale. L’impressionante carico di lavoro sostenuto con costanza e tenacia relativo alla eccezionalità del periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo, è la risposta tangibile alle domande e alle insinuazioni di coloro che tentano solo di porre ostacoli al processo di crescita. A nulla fino ad oggi sono valse le innumerevoli denunce operate quotidianamente senza alcun fondamento di fatto e chiaramente ispirate alla volontà di rallentare l’azione amministrativa, preordinata all’ambizioso obiettivo del miglioramento della qualità della vita dei cittadini vicani. In realtà l’attacco di cui è “vittima” in prima persona il geometra Iovine nella qualità di responsabile dei servizi tecnici coinvolge ormai da quattro anni l’intero ufficio, impegnato a riscontrare con quotidiana abnegazione un flusso inarrestabile e senza precedenti nella storia della cittadina di quesiti plurimi, domande retoriche segnatamente sprovviste di reali esigenze conoscitive, istanze di accesso indifferenziato a tutta la produzione documentale esistente negli uffici, esposti ad ogni autorità amministrativa, denuncia a qualsivoglia giurisdizione, senza mai offri tra l’altro, un pur utile e possibile contributo al miglioramento dei processi. Avvertiamo di interpretare la nostra dichiarazione di solidarietà non solo come atto dovuto nei confronti dell’irreprensibile collega intollerabilmente pregiudicato nei propri diritti fondamentali, ma altresì come manifesto di impegno a perseguire gli obiettivi amministrativi e segnatamente la realizzazione delle opere pubbliche programmate, in nulla distolti dalle azioni condotte da quanti erroneamente confondono il conseguimento dei rammentati obiettivi con l’agone della competizione politica.”
L’interrogato ha risposto che non intende prendere nessun provvedimento nei confronti dei dipendenti dell’Ente e approva in pieno il documento.

mercoledì 1 ottobre 2008

Per 1500 euro ...

Vico Equense - Il Consigliere Pasquale Cardone durante le comunicazioni di rito ha informato il civico consesso e tutta la Città che il Comune di Vico ha richiesto la restituzione di 1500 euro al Comune di Meta. La Giunta metese ha affidato un incarico all’Ingegnere, nonché consigliere comunale, Consiglio Cannavale, dipendente assunto a tempo indeterminato dal Comune di Vico Equense, in aspettativa non retribuita. Per effetto delle disposizioni generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 il Cannavale doveva essere espressamente essere autorizzato, prima di effettuare la consulenza, dall’Ente di appartenenza. Pare che ciò non sia stato fatto nelle forme previste, pertanto Cardone si addolorava di quest’azione risarcitoria intrapresa dall’Ente comunale nei confronti di un comune limitrofo. Alla lagnanza è intervenuto il Segretario Generale Luigi Salvato che ha richiamato l’art. 53 della legge 165 che al comma due dice:”Le pubbliche amministrazioni non possono conferire ai dipendenti incarichi, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, che non siano espressamente previsti o disciplinati da legge o altre fonti normative, o che non siano espressamente autorizzati”.

giovedì 25 settembre 2008

(Auto) critica

Sul versante autocritica di Isaia Sales, invece, oggi tocca a Paolo Cirino Pomicino. Pomicino, dunque, che trova incredibile il ragionamento di Sales, il quale — dice — prima scarica le colpe sugli alleati e poi tira in ballo una sorta di poeticità di Bassolino, come se il governatore ed ex-sindaco fosse (stato) semplicemente incapace di realizzare le sue ispirazioni e politiche, laddove il punto vero — a suo avviso — è che Bassolino non ha mai avuto nulla in testa se non “l’idea peronista che i partiti avevano fatto il proprio tempo e che la presunta diversità morale era la differenza che lo legittimava a governare”.

Vico Equense - Sul versante critica locale nuova esternazione del consigliere Cardone dalle pagine di Metropolis: “In questo paese non ci sono più regole, non c’è più un confronto democratico”. Accusa la maggioranza di non aver partecipato al dibattito sulla casa di riposo, “è una situazione deprimente – dice l’esponente dell’opposizione -. Svolgere il ruolo di consigliere comunale in questo clima, è davvero molto difficile. E colgo l’occasione per lanciare un appello alle altre forze politiche. E’ necessario ritornare ad un clima sereno e tranquillo”.

lunedì 22 settembre 2008

Discussione in Consiglio comunale

Vico Equense - Sono passato al consiglio comunale ed ho seguito la prima parte del dibattito riguardante la vicenda che ha visto coinvolto l’assessore Matteo De Simone, che ha portato in carcere due funzionari della Regione, colti in flagrante, mentre chiedevano la tangente in un ristorante. Maggioranza ed opposizione hanno manifestato solidarietà all’amministratore taglieggiato e per le forze dell’ordine e la magistratura, invece, un grato riconoscimento per il prezioso lavoro, ovviamente con i dovuti distinguo. Per le minoranze sono intervenuti Pasquale Cardone e Armando De Rosa, mentre per la maggioranza il capogruppo Antonio Di Martino. Cardone firmatario dell’esposto all’Ufficio Por dell’assessorato regionale al Turismo ha ripetuto la legittimità della sua battaglia in consiglio comunale, e le perplessità sull’attuazione del progetto legato ad una questione di carattere procedurale in quanto la zona è classificata “p4” ad alto rischio idrogeologico - il parere dell'autorità di bacino non è vincolante -. La vicenda ha poi alimentato il dibattito in consiglio comunale. Sull’argomento – continua Cardone - ho prodotto numerose interrogazioni che non hanno ricevuto risposta. Armando De Rosa già assessore regionale ha parlato di “similitudini” tra la mazzetta chiesta a De Simone e la vicenda che lo ha visto coinvolto in prima persona. All’epoca della Dc trionfante era un potentissimo assessore alla Regione di cui sarebbe diventato il presidente se non fosse stato arrestato. Secondo il suo ragionamento, è stato vittima di un complotto, ordito dalla DC che si è risolto con un’assoluzione. De Rosa ci tiene ad evidenziare - al civico consesso - che la sua fedina penale è immacolata. Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, scriveva – un po’ di anni fa - di una bustarella da 300 milioni, del vecchio conio, girata allo scomparso Antonio Gava: «Feci ’sto ragionamento: il denaro dovevo portarlo a Gava sennò quello lo viene a sapere e mi gioco la presidenza». Un riguardo che sarebbe stato ricambiato così: «Arma’, ma chiste so’ pampuglie! Trucioli!». De Rosa continua il suo intervento prendendosela con l’assessore regionale al turismo Velardi che ha distribuito milioni di euro e di risorse europee a pioggia agli amici ed agli amici degli amici. Scordati il passato, l’arresto del ’93, un altro arresto del 1987 e tangentopoli Armando De Rosa, oggi, ci da lezioni di etica. Attacca la sinistra e le continue denunce fatte da Cardone. La strumentalizzazione dei continui esposti “sono un campanello d’allarme”, un modo per indurre funzionari corrotti ad estorcere denaro alla Pubblica amministrazione. Il capogruppo Antonio Di Martino, a nome della maggioranza ha espresso a De Simone piena solidarietà e collaborazione. La scelta fatta dall’assessore, difficile anche dal punto di vista personale, rispecchia il comportamento dell’amministrazione impegnata - a dispetto di quanto si voglia far credere - a lavorare nel pieno rispetto della legalità. Ha poi ricordato – al collega De Rosa – che pur avendo svolto, durante gli anni difficili di tangentopoli, ruoli d’amministratore politico, non è stato mai sfiorato da nessun tipo di provvedimento giudiziario. Infine - dalle parole del capogruppo - si percepisce che le continue denunce, e l’atteggiamento ostativo di una parte minoritaria della sinistra, concorre ad imbarbarire la politica in generale. Dal dibattito - questa è una mia valutazione - credo che emerga un dato politico inequivocabile: la politica fatta dal centrosinistra, quella percepita dalla gente, è quella fatta di denunce ed esposti. Molti pensano che l’obiettivo principale non è quello di proteggere i diritti, gli interessi dei cittadini, ma perseguitare chi in maniera del tutto legittima governa la Città. Questa politica è trasversale e investe un gruppo specifico di persone. Ci si sveglia la mattina e si decide che un cantiere, non piace magari anche solo per il colore dell'intonaco, di conseguenza si può andare da un magistrato e far bloccare i lavori, questo perchè l'individualismo, tipico di una corrente massimalista di sinistra, è cresciuto a dismisura monopolizzando il dibattito politico.

venerdì 29 agosto 2008

Il fallimento della politica

Vico Equense - Dopo la pausa estiva, la politica riaccende i motori, i partiti ricominciano la loro attività ed anche il consigliere d’opposizione Pasquale Cardone riprende ad esternare dalle pagine di Metropolis. L’argomento - questa volta - è la casa di riposo. “E’ un fatto scandaloso che offende le coscienze e il senso civico di tutti i cittadini vicani – tuona l’esponente politico -. Ma sia chiaro, la responsabilità politica è bipartisan. I partiti di centrodestra, come quelli di centrosinistra, hanno gravissime responsabilità riguardo la mancata apertura della struttura …” In sintesi, la politica ha fallito. Ovviamente, neanche un po’ di autocritica sulle sue responsabilità …

domenica 6 luglio 2008

Consiglio comunale tra accuse e citazioni

Vico Equense – S’infiamma la vicenda del risarcimento danni richiesto dal Geometra Francesco Iovine al consigliere comunale d’opposizione Pasquale Cardone. Durante il consiglio comunale di venerdì scorso, l’esponente di minoranza ha chiesto la rimozione dall’incarico di responsabile dei servizi tecnici. “Non mi sento più tutelato”. Questa la motivazione. La richiesta di risarcimento danni, è legata ad alcune dichiarazioni pronunciate in un consiglio comunale del settembre 2007. Durante il dibattito si è fatto riferimento ad incarichi professionali affidati all’esterno, parole rivolte proprio al geometra Iovine al quale aveva richiesto spiegazioni. Il consiglio comunale era stato già convocato, Consiglio Cannavale della lista civica “La Fenice” ha chiesto urgentemente che si trattasse del caso. La discussione, però, non c’è stata. Cardone ha annunciato battaglia e probabilmente ci sarà un’interrogazione al Ministro Maroni. Duro il commento del Pd vicano che con una nota punta il dito contro l’ amministrazione. “La Giunta di destra, diretta dal sindaco Gennaro Cinque, sta dimostrando come lo stretto rapporto tra politica e gestione amministrativa, tra scelte di indirizzo e attuazione di provvedimenti siano funzionali esclusivamente alla tutela degli interessi di pochi, in beffa alle esigenze collettive del vivere bene”. “ Il Circolo PD di Vico, - continua il documento - a questo proposito, si allinea pienamente e consapevolmente alla linea riformista del neo segretario provinciale, appoggiando innanzitutto i consiglieri comunali di minoranza che sono costantemente bersagliati da provvedimenti illegittimi (…). Il clima di presunzione e sfrontatezza nella gestione della cosa pubblica è la dimostrazione palese della spregiudicatezza della classe politica e dirigente dell’Amministrazione comunale equense che va, indubbiamente, combattuta e ridimensionata prima che diventi troppo tardi e che la cittadina di Vico Equense, anziché centro invidiato in cui lo stile di vita è calibrato sulla dimensione umana del vivere bene, diventi “terra di nessuno” alla stregua delle peggiori zone di periferia”.

lunedì 30 giugno 2008

Risarcimento danni

Vico Equense - Il consigliere di opposizione Pasquale Cardone ha ricevuto una richiesta di risarcimento danni da parte del responsabile dei servizi tecnici del Comune il geometra Francesco Saverio Iovine. Nella raccomandata, si fa riferimento a presunte offese cagionate durante il Consiglio Comunale di fine settembre 2007.

sabato 7 giugno 2008

Esposto alla Prefettura

Vico Equense – Un decreto del Primo cittadino ha programmato la chiusura dell’ufficio lavori pubblici sino al 30 giugno 2008. Per poter garantire la trasparenza il Sindaco ha predisposto uno sportello aperto a tutti quelli che desiderano ricevere informazioni. Un front office, per garantire un’interfaccia efficace e non creare intralcio a chi sta eseguendo altri compiti. “Uno strumento in più per offrire ai cittadini ciò che spetta loro di diritto – dice il Sindaco – per evitare un sovraffollamento ingiustificato negli spazi dedicati e per garantire trasparenza”. Non la pensa allo stesso modo la minoranza che ha presentato un esposto al Prefetto a firma dei consiglieri comunali Marianna De Martino, Pasquale Cardone, Andrea Buonocore e Consiglio Cannavale. “Si chiede un intervento autorevole e urgente affinché nel Comune di Vico Equense sia di nuovo ripristinato il rispetto per il ruolo del consigliere comunale”. “A fondamento dell’atto sono state poste esigenze organizzative dell’Ufficio – si legge nell’esposto – un eccessivo carico di lavoro e incredibili esigenze di segretezza e riservatezza. Tutto questo in ufficio pubblico che, a parere degli scriventi, niente ha di riservato e di segreto. Tale disposizione viene, di fatto, a paralizzare l’attività dei consiglieri comunali inibendo loro l’accesso in uno dei comparti più rilevanti della macchina comunale. E’ superfluo ricordare che il Consiglio di Stato in numerose sentenze ha affermato che il diritto di accesso del consigliere comunale deve necessariamente essere molto ampio e sostanzialmente equivalente all’ampiezza del mandato …” Sulla vicenda è stato sollecitato ad intervenire l'Avvocato Giuseppe Ferraro Difensore Civico che, con una nota al Sindaco e al Segretario Generale oltre che al Responsabile dei Servizi Tecnici, ha dichiarato la chiusura dell’ufficio illegittima. (Vignetta Vico on Line)

mercoledì 28 maggio 2008

Denunce

Vico Equense – Il quotidiano Metropolis riporta la notizia dell’avvenuta chiusura dell’ufficio lavori pubblici, per un carico di lavoro troppo elevato. Il Primo cittadino ha predisposto che sino al 30 giugno 2008, per poter compiere una riorganizzazione delle pratiche, l’ufficio garantirà soltanto, durante i normali orari di sportello, i servizi essenziali. La decisione ha scatenato le ire del consigliere comunale dei Democratici di sinistra, che affronterà la questione prospettando un esposto al Prefetto. Dalla lettura dell’articolo non si evince se la denuncia sarà presentata dall’intera minoranza o soltanto dal consigliere diessino Pasquale Cardone. Nell’assemblea cittadina, Ds e Margherita non hanno ancora costruito il gruppo unico del Pd, e le opposizioni non si sono mai date un coordinamento legittimato. Ad ogni modo continua l’esponente diessino “ Noi consiglieri comunali siamo tagliati fuori. Non possiamo svolgere la nostra funzione di controllo. Niente risposte ai nostri interrogativi. Stiamo cercando di fare chiarezza su alcune vicende legate proprio ai lavori pubblici (…) e, francamente, abbiamo delle perplessità sulla legittimità dell’atto. E’ per questo che abbiamo intenzione di presentare un esposto alla Prefettura di Napoli. E se non dovesse bastare ci rivolgeremo anche al TAR …” Non ci resta che attendere, ove mai fosse interpellato Pansa, sull’esito dell’ennesima denuncia.

(la foto è proprietà di Vico on Line)

sabato 5 aprile 2008

Ignorare

Vico Equense - Il consigliere Pasquale Cardone dei Democratici di Sinistra si sente ignorato dai dipendenti comunali. Secondo Cardone si tratta di un atteggiamento incomprensibile che rasenta le norme penali, un fatto grave che potrebbe essere ascritto all’omissione d’ufficio. Insomma il palazzo è reticente, tace su ciò che sa o è restio a parlarne, violando - secondo il consigliere Ds – l’art. 43 della legge 267/2000 che tratta del diritto di accesso agli atti per i consiglieri comunali. Senza dubbio alcuno fino a prova provata del contrario, crediamo all’indifferenza che il consigliere prova nell’esercizio del suo mandato. Ma, non è questo il problema. Personalmente credo che bisognerebbe vivere l’impegno politico con responsabilità e, per questo, si dovrebbe sentire il dovere di confrontarsi e di dare conto del proprio operato. Bisognerebbe promuovere le capacità e le competenze, nella convinzione che il riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, così come il rinnovamento dei gruppi dirigenti, diano qualità all’azione politica. Bisognerebbe favorire la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive. Costituire il gruppo unico del Pd in consiglio comunale, esercitare le scelte in maniera condivisa ecc. Queste cose sono scritte nel codice etico del Partito Democratico, molte volte richiamato, ma sempre ignorato …

venerdì 28 marzo 2008

Pianta organica

Vico Equense – Il consigliere comunale dei Democratici di Sinistra, vuole sapere perché il Sindaco ha spostato e dequalificato alcuni funzionari comunali. Iolanda Guida, Giovanni Apuzzo, Salvatore D’Iorio, Francesco Langella e Michele Tatarelli – scrive Cardone – hanno svolto le funzioni loro attribuite in passato, e da cui sono stati rimossi, con adeguata professionalità. “La Giunta ha approvato la nuova dotazione organica e il Sindaco ha nominato i dirigenti dei nuovi servizi. I nomi dei funzionari – continua l’esponente di minoranza – mi hanno lasciato perplesso … pertanto si richiedono tutte quelle informazioni necessarie a giustificare i provvedimenti adottati …” Che si faccia un po’ d’opposizione, sulla rimozione dei “funzionari comunali” è piuttosto rattristante. Per anni il centro sinistra ha chiesto la testa del comandante dei vigili, senza mai raggiungere l’obiettivo. L’idea, poi, che le convenzioni stipulate dal centro destra, siano come sempre discutibili, è poco credibile. Le amministrazioni hanno la possibilità di modificare le proprie piante organiche, e di assumere professionisti esterni a tempo determinato. Infatti, la minoranza ricorderà, che l’assunzione di consulenti fu inaugurata dall’amministrazione Fermariello con 4 professionisti esterni ( un avvocato, un geometra, e due ingegneri) e poi nel 1998, Giunta Savarese, furono aggiunti altri professionisti, senza proteste e rilievi. La questione posta in questi termini appare alquanto meschina. Sarebbe il caso di fare un po’ di autocritica.