Castellammare di Stabia - «Sono inorridita, adesso la città deve reagire». Ad esprimere parole di rabbia e di sconcerto contro l’efferato omicidio del consigliere Pd Gino Tommasino, è la senatrice Ersilia Salvato. Ex primo cittadino, in carica dal 2003 al 2005, Salvato aveva il fratello della vittima, Giovanni, in amministrazione. L’ex parlamentare è sconvolta. «Ormai da tempo vivo a Roma – spiega – Torno occasionalmente a Castellammare e rivedere attraverso i telegiornali quelle scene raccapriccianti della mia città mi ha lasciato sgomenta. L’efferatezza con cui si sono accaniti contro il consigliere mi lascia senza parole, ora il mio pensiero va esclusivamente alla famiglia Tommasino, a cui rivolgo tutta la mia solidarietà». Dalla capitale come appare la sua Castellammare attraverso le notizie legate all’omicidio di Tommasino? «Vedendo quelle immagini così cruente si rimane inorriditi, da lontano è ovvio pensare che in città si viva in uno stato di paura». La città vive un momento di grande tensione e la dinamica del delitto lascia pochi dubbi sulla sua matrice, riportando alla mente un altro omicidio di camorra che riguardò un politico. La criminalità organizzata sta rialzando la testa? «In questa fase qualunque tipo di analisi è affrettata. Ad emergere è soltanto un sentimento di sgomento di fronte a questa situazione drammatica». Poche ore dopo l’omicidio, in modo del tutto imprevisto, consiglieri di maggioranza e opposizione si sono recati spontaneamente a palazzo Farnese. Un ritrovo casuale che indica l’alto livello di malessere tra tutti gli stabiesi, a partire dagli amministratori municipali. Quale reazione ora si aspetta dalla città? «Sento che tutti gli stabiesi hanno provato rabbia di fronte a questa scelleratezza, è chiaro che un delitto così feroce colpisce tutti. La città vive uno stato di insicurezza, ecco perché ora mi auguro una reazione forte di tutti gli stabiesi». (Ciro Saccardi il Mattino)
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mercoledì 4 febbraio 2009
La Salvato: si vive in un clima di insicurezza
Castellammare di Stabia - «Sono inorridita, adesso la città deve reagire». Ad esprimere parole di rabbia e di sconcerto contro l’efferato omicidio del consigliere Pd Gino Tommasino, è la senatrice Ersilia Salvato. Ex primo cittadino, in carica dal 2003 al 2005, Salvato aveva il fratello della vittima, Giovanni, in amministrazione. L’ex parlamentare è sconvolta. «Ormai da tempo vivo a Roma – spiega – Torno occasionalmente a Castellammare e rivedere attraverso i telegiornali quelle scene raccapriccianti della mia città mi ha lasciato sgomenta. L’efferatezza con cui si sono accaniti contro il consigliere mi lascia senza parole, ora il mio pensiero va esclusivamente alla famiglia Tommasino, a cui rivolgo tutta la mia solidarietà». Dalla capitale come appare la sua Castellammare attraverso le notizie legate all’omicidio di Tommasino? «Vedendo quelle immagini così cruente si rimane inorriditi, da lontano è ovvio pensare che in città si viva in uno stato di paura». La città vive un momento di grande tensione e la dinamica del delitto lascia pochi dubbi sulla sua matrice, riportando alla mente un altro omicidio di camorra che riguardò un politico. La criminalità organizzata sta rialzando la testa? «In questa fase qualunque tipo di analisi è affrettata. Ad emergere è soltanto un sentimento di sgomento di fronte a questa situazione drammatica». Poche ore dopo l’omicidio, in modo del tutto imprevisto, consiglieri di maggioranza e opposizione si sono recati spontaneamente a palazzo Farnese. Un ritrovo casuale che indica l’alto livello di malessere tra tutti gli stabiesi, a partire dagli amministratori municipali. Quale reazione ora si aspetta dalla città? «Sento che tutti gli stabiesi hanno provato rabbia di fronte a questa scelleratezza, è chiaro che un delitto così feroce colpisce tutti. La città vive uno stato di insicurezza, ecco perché ora mi auguro una reazione forte di tutti gli stabiesi». (Ciro Saccardi il Mattino)
mercoledì 1 ottobre 2008
Per 1500 euro ...
Vico Equense - Il Consigliere Pasquale Cardone durante le comunicazioni di rito ha informato il civico consesso e tutta la Città che il Comune di Vico ha richiesto la restituzione di 1500 euro al Comune di Meta. La Giunta metese ha affidato un incarico all’Ingegnere, nonché consigliere comunale, Consiglio Cannavale, dipendente assunto a tempo indeterminato dal Comune di Vico Equense, in aspettativa non retribuita. Per effetto delle disposizioni generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 il Cannavale doveva essere espressamente essere autorizzato, prima di effettuare la consulenza, dall’Ente di appartenenza. Pare che ciò non sia stato fatto nelle forme previste, pertanto Cardone si addolorava di quest’azione risarcitoria intrapresa dall’Ente comunale nei confronti di un comune limitrofo. Alla lagnanza è intervenuto il Segretario Generale Luigi Salvato che ha richiamato l’art. 53 della legge 165 che al comma due dice:”Le pubbliche amministrazioni non possono conferire ai dipendenti incarichi, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, che non siano espressamente previsti o disciplinati da legge o altre fonti normative, o che non siano espressamente autorizzati”.
mercoledì 4 giugno 2008
Integrazioni estive ...
Vico Equense - Sul fronte delle spiagge, il demanio marittimo ha dato in concessione al Comune, le spiagge Calcare e Pezzolo alla marina di Aequa e quella delle Postali alla marina di Vico per adibirle ad arenili pubblici ed attrezzati. La competenza comunale sulle spiagge, consente di dotarle di tutti i servizi necessari come bagni, docce, sorveglianza, pronto soccorso e sicurezza in mare. La scorsa settimana è stata approvata in Giunta, per richiesta della Capitaneria di porto, un’integrazione che, sta sollevando malcontento. La delibera integrata è la n° 146 del 20 aprile 2007 recita che: “L’eventuale noleggio di ombrelloni, di sdraio, lettini avviene giornalmente e su richiesta fermo restando che almeno il 50% dell’area in concessione e il 50% del fronte mare devono rimanere liberi da ogni tipo di attrezzatura del gestore... Inoltre le attrezzature vengono poste sulla spiaggia solo al momento della richiesta e le stesse devono essere tolte nel momento in cui il cliente non ne faccia più uso”. La variazione, invece, dice che “le attrezzature possono essere collocate anche in assenza o in attesa del cliente. In tal caso devono essere rispettate le seguenti distanze minime calcolate tra i paletti dell’ombrellone ovvero di altri sistemi di ombreggio, m2.5 tra le file e m 2 tra ombrelloni sulla stessa fila”. Per sedare qualunque polemica è intervenuto il Direttore Generale Luigi Salvato: “Non capisco questi dissapori. Non è stato sottratto altro arenile a quegli utenti che preferiscono godersi il sole sulle loro asciugamani. Infatti, i teli non potevano essere stesi sull’area dell’arenile attrezzato. Non cambia nulla, se non la riduzione dei tempi di attesa per i cittadini che, al contrario, scelgono la “spiaggia comoda”.CONCESSIONI BALNEARI, ARRIVA LA STANGATA
venerdì 4 aprile 2008
Nessuna interdizione per Tatarelli
Vico Equense - L’accusa è quella di truffa ai danni della pubblica amministrazione, e si basa su una relazione presentata dal segretario generale Luigi Salvato, secondo il quale il responsabile dei vigili urbani si sarebbe assentato durante l’orario di lavoro. La relazione del Salvato dice che il Comandante durante lo stesso periodo svolgeva le funzioni di consulente del Comune di Cicciano e Sant’Anastasia, pertanto le assenze erano senza autorizzazione, e venivano poi regolarmente conteggiate in busta paga danneggiando l’amministrazione. Michele Tatarelli ha invece esibito una memoria difensiva, secondo la documentazione presentata al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, tutte le assenze hanno una precisa giustificazione, e per quanto riguarda le consulenze esterne, in realtà non prevedono orari di lavoro e obblighi nei confronti degli Enti interessati. La tesi di Tatarelli è stata accolta dal GIP, pertanto niente interdizione dai pubblici uffici per il dirigente della polizia municipale.
giovedì 13 marzo 2008
Multato il Direttore Generale
Vico Equense – Ha parcheggiato l’auto senza park card. Dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine, l’auto è risultata intestata al segretario generale del Comune. Il segretario martedì mattina ha parcheggiato, all’interno delle strisce blu in via Filangieri, esponendo un certificato per disabili, i vigili in servizio hanno notato l’assenza del “grattino” e hanno compilato il verbale. Successivamente anche i Carabinieri hanno effettuato altri controlli, e l’auto è risultata intestata al Segretario generale Luigi Salvato. (la notizia è tratta da Metropolis)mercoledì 9 gennaio 2008
Parte la riforma della macchina comunale
Vico Equense - Il numero dei dirigenti al Comune si riduce notevolmente. Si passa dagli attuali otto a tre capi settore. La nuova pianta organica sarà varata nei prossimi giorni, e cambierà l’assetto amministrativo dell’Ente. Semplificare ruoli e competenze con un forte accorpamento di quelle che sono le attuali posizioni apicali, è la ricetta del Sindaco Cinque per rimuovere gli ostacoli alla lentezza amministrativa. Il primo tassello è già arrivato. Luigi Salvato segretario comunale, è stato nominato direttore generale. Il Direttore Generale provvede a dare concreta attuazione agli obiettivi e agli indirizzi stabiliti dall'Amministrazione e sovrintende alla gestione complessiva dell'Ente. Egli risponde direttamente al Sindaco del proprio lavoro, riferisce sul grado di raggiungimento degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo da parte del personale dipendente. Sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei responsabili dei servizi, ne coordina l'attività e adotta gli atti relativi alla distribuzione del lavoro fra essi. Una sorta d’interfaccia tra il vertice politico e gli uffici comunali. Per quanto riguarda le altre novità, al momento solo indiscrezioni. L’attuale Comandante della Polizia municipale dovrebbe perdere la posizione organizzativa, mantenendo il ruolo di capo dei vigili. Così come la segreteria generale che non avrà più un capo settore autonomo.
giovedì 3 gennaio 2008
Salvato è il nuovo direttore generale
Vico Equense – Non ha perso tempo il Sindaco Gennaro Cinque, un uomo che fa dell'azione il suo modo di operare. Dopo aver ritirato le dimissioni, ed aver strappato all’intero centro destra l’impegno a non boicottare le sue scelte, allo scoccare del nuovo anno firma un decreto. Rivedere la macchina burocratica, è uno degli obiettivi del Sindaco e della sua maggioranza. Nel documento firmato dalla Giunta e dai Consiglieri del Polo per invitare il Primo Cittadino al ritiro delle dimissioni si leggeva: “ la tua Giunta s’impegna a condividere le decisioni che vorrai prendere. In seguito, alla luce delle esperienze trascorse, dovremo tutti assumere il comportamento di non ingerenza rispetto alle determinazioni afferenti alla gestione delle risorse umane nel rispetto delle competenze e delle peculiarità proprie di coloro che saranno individuati come in grado di dirigere gli uffici e di garantire il raggiungimento degli obiettivi indicati dalla nostra amministrazione”. La risposta in merito alla gestione delle risorse umane, non si è fatta attendere. Con l’arrivo del 2008, la burocrazia interna al Palazzo, ha un nuovo direttore generale. Luigi Salvato segretario generale, si prenderà cura, anche, degli uffici comunali. Quella sorta di resistenza interna che si era frapposta, tra la logica di un uomo abituato all’immediatezza, e le procedure, in molti casi lunghe e lente di una macchina comunale demotivata ed adagiata su posizioni di privilegio, causando rallentamenti, in via del tutto eccezionale e temporanea, si legge nella lettera inviata dallo stesso segretario a tutti i settori, sarà di competenza di un unico dirigente.
venerdì 14 dicembre 2007
“La sinistra? qui non fa più politica”
«Dopo venticinque anni in Parlamento e due da sindaco bisogna riorganizzare la propria vita. Ma non sono meno impegnata, sono solo più libera ». Nella sintesi firmata da Ersilia Salvato c'è tutto il pragmatismo delle donne. Non è una poltrona in meno a farti sentire inutile. Attualmente l'ex sindaca di Castellammare di Stabia (2002-2004), eletta (non nominata) sette volte in Parlamento è presidente dell'associazione Rossoverde, che si occupa innanzitutto di temi ambientali, ma anche di diritti. «Un'associazione di sinistra», specifica con orgoglio la Salvato. Lei ovviamente lo è, di sinistra? «Sì. Mi considero una donna di sinistra che ha ritrovato la voglia di lavorare per l'unità politica. E dobbiamo lavorare affinché la sinistra torni a fare politica nella regione Campania. Mi auguro che o una donna o un uomo si candidino alle regionali non tanto per governare, quanto per cambiare». Vede già qualche possibile candidato? Ieri per esempio Rifondazione ha festeggiato l'unione con Gennaro Migliore, Corrado Gabriele, Peppe De Cristofaro, guest star Nichi Vendola. «Più che individuare singoli dirigenti, dobbiamo essere capaci di guardare alla sinistra diffusa, a coloro che non hanno trovato adeguata rappresentanza, ai movimenti, alle associazioni. Da lì dobbiamo ripartire»… continuaVendola battezza il "laboratorio Napoli". Tremila persone per la nascita del partito "la Sinistra"
Napolionline - la citta vista da dentro - venerdì 14 dicembre 2007
Napolionline - la citta vista da dentro - venerdì 14 dicembre 2007
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