Provincia di Napoli - “Diecimila voti alle primarie. Un risultato inaspettato – dice Andrea Di Martino - quello della Sinistra e Libertà in provincia di Napoli. In pochi giorni, con scarsi mezzi e armati solo di tanto entusiasmo uomini e donne come tanti comici e spaventati guerrieri si sono messi in cammino. Hanno sfidato il gigante dai piedi di argilla e ne hanno incrinato le fondamenta. E' stato un lento e paziente lavoro di tessitura. Quartiere per quartiere, città per città, luogo di lavoro per luogo di lavoro. Hanno costruito relazioni, partecipato ad assemblee, lavorato come forsennati per far fronte alla macchina organizzativa del PD, e domenica notte i risultati hanno gioiosamente fatto irruzione nel nostro presente, segnando una possibilità per il nostro futuro. Salvatore Vozza, il candidato di Sinistra e libertà alle primarie, per la scelta del candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni provinciali a Napoli, è risultato primo in grandi realtà. Nelle città del lavoro: Castellammare, Torre del Greco e Torre Annunziata. Primo a Sorrento, Quarto, Caivano, Casoria. Primo in tanti quartieri popolari a Napoli da Scampia a Stella, Bagnoli, nel Centro storico. Il risultato finale è stato sorprendente: secondo con il 23%, conquistando voti ovunque, in tutte le città della provincia, anche lì dove non vi erano insediamenti precedenti. La sinistra ha parlato alla società parlando ai soggetti colpiti dalla crisi ed offrendo un progetto efficace e realizzabile. Ha costruito ambiziosamente la possibilità di sognare un futuro diverso per Napoli e la sua provincia. Ha offerto a uomini e donne la possibilità di contrastare l'ascesa di Cesaro al governo dell'ente di piazza Matteotti. Ora bisogna costruire dal basso – conclude Di Martino - una lista forte e radicata per le elezioni di giugno. Una lista in grado di rappresentare le donne e gli uomini di Napoli che non vogliono arrendersi all'irruzione di Gomorra nel futuro della nostra quotidianità.“
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martedì 24 marzo 2009
Di Martino, un risultato inaspettato
Provincia di Napoli - “Diecimila voti alle primarie. Un risultato inaspettato – dice Andrea Di Martino - quello della Sinistra e Libertà in provincia di Napoli. In pochi giorni, con scarsi mezzi e armati solo di tanto entusiasmo uomini e donne come tanti comici e spaventati guerrieri si sono messi in cammino. Hanno sfidato il gigante dai piedi di argilla e ne hanno incrinato le fondamenta. E' stato un lento e paziente lavoro di tessitura. Quartiere per quartiere, città per città, luogo di lavoro per luogo di lavoro. Hanno costruito relazioni, partecipato ad assemblee, lavorato come forsennati per far fronte alla macchina organizzativa del PD, e domenica notte i risultati hanno gioiosamente fatto irruzione nel nostro presente, segnando una possibilità per il nostro futuro. Salvatore Vozza, il candidato di Sinistra e libertà alle primarie, per la scelta del candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni provinciali a Napoli, è risultato primo in grandi realtà. Nelle città del lavoro: Castellammare, Torre del Greco e Torre Annunziata. Primo a Sorrento, Quarto, Caivano, Casoria. Primo in tanti quartieri popolari a Napoli da Scampia a Stella, Bagnoli, nel Centro storico. Il risultato finale è stato sorprendente: secondo con il 23%, conquistando voti ovunque, in tutte le città della provincia, anche lì dove non vi erano insediamenti precedenti. La sinistra ha parlato alla società parlando ai soggetti colpiti dalla crisi ed offrendo un progetto efficace e realizzabile. Ha costruito ambiziosamente la possibilità di sognare un futuro diverso per Napoli e la sua provincia. Ha offerto a uomini e donne la possibilità di contrastare l'ascesa di Cesaro al governo dell'ente di piazza Matteotti. Ora bisogna costruire dal basso – conclude Di Martino - una lista forte e radicata per le elezioni di giugno. Una lista in grado di rappresentare le donne e gli uomini di Napoli che non vogliono arrendersi all'irruzione di Gomorra nel futuro della nostra quotidianità.“
sabato 7 febbraio 2009
Bisogna fare le primarie
"Nicolais sarebbe un candidato di grande prestigio e forza, che merita apprezzamento. Ma non spetta a me prendere questa decisione, saranno il centrosinistra e il Pd a decidere". Massimo D'Alema, a margine di un convegno organizzato a Napoli da ItalianiEuropei e Red su “La Campania che guarda avanti”, commenta le questioni legate alle elezioni provinciali a Napoli. "Nicolais è una personalità in grado di assicurare una guida forte e autorevole alla provincia di Napoli", ha spiegato il presidente di ItalianiEuropei a proposito dell'esponente del Pd. A proposito delle alleanze, D'alema ha poi sottolineato che bisogna "costruire un'alleanza di forze di centrosinistra, quelli che sono partecipi di una esperienza positiva di governo. Un po' quello che sta avvenendo in Sardegna, dove Soru è sostenuto da un grande schieramento di centrosinistra", ha aggiunto D'Alema (Adnkronos). Infatti, il Commissario del Pd Enrico Morando - nei giorni - scorsi si è incontrato con le altre forze del centrosinistra per trovare un'intesa. Non tutti, per la verità, perchè l’Udeur ha disertato l’incontro in polemica con il Pd. «Essere convocati per ratificare decisioni già assunte e per avallare un candidato che già annuncia una lista del presidente significa solo essere utilizzati. Se il Pd intende ricostruire un’alleanza organica dia segnali concreti», dicono i commissari provinciali Cristiana Fevola e Antonio Ramondo. Al tavolo si sono invece seduti gli altri partiti. Ma con molte riserve. Tanto per cominciare, non è piaciuto il modo in cui è stato liquidato Di Palma. «In modo barbaro, senza uno straccio di discussione», dice Andrea Di Martino (foto) del Movimento per la sinistra. Per i vendoliani e la Sinistra democratica (che lavorano per presentare una lista comune alla quale potrebbero aderire anche i verdi) il «nome di Nicolais è autorevole» ma bisogna comunque fare le primarie di coalizione, a meno che, spiega Di Martino, «l’intesa programmatica non sia totale». Politiche sociali, difesa degli apparati produttivi, sviluppo, sono i temi centrali posti dai due partiti.Bassolino: PD: Ci vogliono primarie vere, non mi candido
domenica 1 febbraio 2009
Controcorrente
Va controcorrente Andrea Di Martino il portavoce provinciale di Napoli del Movimento per la Sinistra guidato da Nichi Vendola. «Proprio non capisco — afferma — questo isterismo a sinistra sullo sbarramento del 4 per cento per le prossime europee. Una sinistra che nasce, se può e deve avere senso nella società, non deve pensare di essere così irrilevante da non superare una soglia minima come questa. L'importante è la proposta che si presenta per rappresentare parti consistenti della società e del mondo del lavoro». (G. C. da il Corriere del Mezzogiorno)
giovedì 8 gennaio 2009
Di Martino è il nuovo comandante dei vigili
Vico Equense – Il due gennaio il Sindaco Gennaro Cinque ha firmato un decreto di sospensione dalla carica di comandante dei caschi bianchi per il maggiore Michele Tatarelli. La scelta è stata adottata a seguito della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che contesta al comandante il reato di truffa aggravata e continuata. “Non potevamo fare diversamente – ha dichiarato il Sindaco al settimanale Agorà – in presenza di un procedimento in corso era nostro dovere intervenire per sopraggiunta incompatibilità ambientale. Tengo a precisare – ha continuato – che si tratta di una scelta temporanea e che punta solo a garantire una migliore difesa allo stesso Dottor Tatarelli perché possa chiarire la sua posizione. L’amministrazione ha quindi in questo modo compiuto solo un atto dovuto anche a garanzia dell’ente pubblico”. Temporaneamente le funzioni di comandante della polizia municipale sono state affidate al Dottor Ferdinando Di Martino. Residente nella frazione di Moiano il nuovo responsabile ha iniziato la carriera da vigile urbano semplice a seguito di un concorso nel 1987, laureato in agraria, ha di recente superato una selezione interna per l’acquisizione della categoria riservata ai laureati.
martedì 23 dicembre 2008
Casa comunale, assolto il Comune
Vico Equense – La Procura della Repubblica ha archiviato il fascicolo per insussistenza dei fatti nei confronti dei tecnici dell’Ufficio lavori pubblici in relazione a presunte irregolarità commesse nei lavori di riattazione e completamento della nuova casa comunale in Piazza Kennedy. I lavori sono stati oggetto di esposti e numerose interrogazioni consiliari da parte delle minoranze. Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo di maggioranza Antonio Di Martino: “Con questa ulteriore dimostrazione sembra proprio che tutta la politica di parte di questa opposizione, basata sulle denunce e sul sospetto di malversazione, sempre e dovunque, abbia subito una ulteriore pesantissima sconfitta certificata da quella stessa magistratura sempre invocata come l’angelo vendicatore di ventilate irregolarità. La verità è che le elezioni si vincono nelle urne elettorali e non nell’ufficio dei Carabinieri e che la vita pubblica e l’impegno di un rappresentante consiliare si deve basare sulla capacità di proposta non sulla capacità di scrivere denunce”.
lunedì 22 settembre 2008
Discussione in Consiglio comunale
Vico Equense - Sono passato al consiglio comunale ed ho seguito la prima parte del dibattito riguardante la vicenda che ha visto coinvolto l’assessore Matteo De Simone, che ha portato in carcere due funzionari della Regione, colti in flagrante, mentre chiedevano la tangente in un ristorante. Maggioranza ed opposizione hanno manifestato solidarietà all’amministratore taglieggiato e per le forze dell’ordine e la magistratura, invece, un grato riconoscimento per il prezioso lavoro, ovviamente con i dovuti distinguo. Per le minoranze sono intervenuti Pasquale Cardone e Armando De Rosa, mentre per la maggioranza il capogruppo Antonio Di Martino. Cardone firmatario dell’esposto all’Ufficio Por dell’assessorato regionale al Turismo ha ripetuto la legittimità della sua battaglia in consiglio comunale, e le perplessità sull’attuazione del progetto legato ad una questione di carattere procedurale in quanto la zona è classificata “p4” ad alto rischio idrogeologico - il parere dell'autorità di bacino non è vincolante -. La vicenda ha poi alimentato il dibattito in consiglio comunale. Sull’argomento – continua Cardone - ho prodotto numerose interrogazioni che non hanno ricevuto risposta. Armando De Rosa già assessore regionale ha parlato di “similitudini” tra la mazzetta chiesta a De Simone e la vicenda che lo ha visto coinvolto in prima persona. All’epoca della Dc trionfante era un potentissimo assessore alla Regione di cui sarebbe diventato il presidente se non fosse stato arrestato. Secondo il suo ragiona
mento, è stato vittima di un complotto, ordito dalla DC che si è risolto con un’assoluzione. De Rosa ci tiene ad evidenziare - al civico consesso - che la sua fedina penale è immacolata. Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, scriveva – un po’ di anni fa - di una bustarella da 300 milioni, del vecchio conio, girata allo scomparso Antonio Gava: «Feci ’sto ragionamento: il denaro dovevo portarlo a Gava sennò quello lo viene a sapere e mi gioco la presidenza». Un riguardo che sarebbe stato ricambiato così: «Arma’, ma chiste so’ pampuglie! Trucioli!». De Rosa continua il suo intervento prendendosela con l’assessore regionale al turismo Velardi che ha distribuito milioni di euro e di risorse europee a pioggia agli amici ed agli amici degli amici. Scordati il passato, l’arresto del ’93, un altro arresto del 1987 e tangentopoli Armando De Rosa, oggi, ci da lezioni di etica. Attacca la sinistra e le continue denunce fatte da Cardone. La strumentalizzazione dei continui esposti “sono un campanello d’allarme”, un modo per indurre funzionari corrotti ad estorcere denaro alla Pubblica amministrazione. Il capogruppo Antonio Di Martino, a nome della maggioranza ha espresso a De Simone piena solidarietà e collaborazione. La scelta fatta dall’assessore, difficile anche dal punto di vista personale, rispecchia il comportamento
dell’amministrazione impegnata - a dispetto di quanto si voglia far credere - a lavorare nel pieno rispetto della legalità. Ha poi ricordato – al collega De Rosa – che pur avendo svolto, durante gli anni difficili di tangentopoli, ruoli d’amministratore politico, non è stato mai sfiorato da nessun tipo di provvedimento giudiziario. Infine - dalle parole del capogruppo - si percepisce che le continue denunce, e l’atteggiamento ostativo di una parte minoritaria della sinistra, concorre ad imbarbarire la politica in generale. Dal dibattito - questa è una mia valutazione - credo che emerga un dato politico inequivocabile: la politica fatta dal centrosinistra, quella percepita dalla gente, è quella fatta di denunce ed esposti. Molti pensano che l’obiettivo principale non è quello di proteggere i diritti, gli interessi dei cittadini, ma perseguitare chi in maniera del tutto legittima governa la Città. Questa politica è trasversale e investe un gruppo specifico di persone. Ci si sveglia la mattina e si decide che un cantiere, non piace magari anche solo per il colore dell'intonaco, di conseguenza si può andare da un magistrato e far bloccare i lavori, questo perchè l'individualismo, tipico di una corrente massimalista di sinistra, è cresciuto a dismisura monopolizzando il dibattito politico.
martedì 22 luglio 2008
Di Martino (PRC): “Riavviare il dialogo con il PD”
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martedì 15 luglio 2008
Di Martino, mano tesa ai Democratici "Torniamo insieme, altrimenti perdete"
Un congresso di veleni, fino all´ultimo. Nella sala Newton della Città della Scienza, Andrea Di Martino (mozione Vendola), domenica sera, è stato rieletto con votazione a scrutinio segreto, segretario provinciale di Rifondazione comunista a Napoli, ma con soli 59 voti a favore, meno della maggioranza del comitato politico, pari a 62 voti. Fallito il tentativo degli aderenti alla mozione 1, che fa riferimento a Paolo Ferrero, di far slittare la votazione per attendere gli esiti del congresso nazionale. Veleni e divisioni. I rappresentanti della mozione 1 hanno comunicato che avrebbero disertato le urne, unico modo «per segnalare lo stato di grave crisi del partito». Per Nicola Vetrano, Sandro Fucito e Giuliano Pennacchio, Rifondazione comunista, dopo il congresso, è un «gigante con i piedi di argilla». Andrea Di Martino, Rifondazione a Napoli riparte col piede sbagliato?«È stato un brutto congresso, si è messa in discussione la legittimità di uomini e donne che sono venuti a votare. Ma alto, sotto l´aspetto politico. Ci sono stati compagni che hanno chiesto una discontinuità, non sui nomi, sul metodo. Io, con grande rispetto, ho dato la mia disponibilità a discutere, non solo verso i componenti della seconda mozione, ma verso il partito». Dopo le amarezze della Sinistra Arcobaleno, è di nuovo bagarre? «Non è solo polemica politica, la sinistra ha un problema con la democrazia. O si scioglie questo nodo oppure non si va avanti. Bisogna raccogliere la richiesta dei nostri elettori di indire le primarie. Le polemiche si sono chiuse a congresso finito. Spero che possiamo guardare avanti. La sinistra si rifonda solo se riusciamo a discutere meglio. Altrimenti non c´è partita». Diamo per chiuse le ostilità. Qual è la linea che seguirete? «Tre obiettivi: nuovo governo del territorio; rinnovo della classe dirigente, facendo investimento sulle nuove generazioni che dimostrino di possedere capacità; partecipazione nelle scelte. Bisogna preparasi ad aprire una nuova fase. Rispetto l´operato del sindaco Iervolino, ma sul tema dei rifiuti non si possono avere tentennamenti. Punteremo ad una accelerazione dei processi di trasformazione: Bagnoli, prima di tutto, deve diventare il cardine». Che rapporti ci saranno con il Pd? «Col Pd bisogna dialogare nel rispetto delle reciproche autonomie. Ma deve abbandonare la tentazione di andare da solo. La scelta elettorale ha distrutto la sinistra. La destra prefigura una società che vuole cacciare i Rom da Ponticelli, la sopraffazione dell´uomo sull´uomo. Per sconfiggere questa destra bisogna andare col Pd. Apriremo un confronto politico pubblico. Ragioneremo con chi è disponibile a fare la Costituente». Con l´"Italia dei valori"? «Penso alla manifestazione di piazza Navona: piuttosto che contrastare la cultura di destra, mi è sembrata una piazza permeata di quella cultura. Voglio essere critico con la Carfagna, ma per come svolge il suo compito di ministro, non per ciò che fa nella vita privata». Col Pdc? «C´è un rapporto che resta aperto, e che può contribuire a un processo di ricostruzione dell´unità della sinistra, ma con un´opzione politica differente: loro propongono l´unità dei comunisti e a parer mio è un´idea asfittica». Le rifacciano di essere troppo conciliante verso l´amministrazione comunale, in quanto staffista dell´assessore Giulio Riccio. Che farà? «Quello era il mio lavoro precedente, mi rendo conto che ora ci vuole più assiduità in questo impegno. Se devo fare il segretario a tempo pieno, se il partito me lo chiederà, mi dimetterò». (Patrizia Capua da la Repubblica Napoli)Bordate di De Mita sul Pd si salva soltanto Bassolino. "Preferisco lui all´ex ministro Nicolais"
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 15 luglio 2008
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 15 luglio 2008
venerdì 27 giugno 2008
Commissione di garanzia
Vico Equense – Tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, convocato per il prossimo 3 luglio, arriva con una variazione dell’art. 34 del regolamento consiliare, la proposta di istituire una commissione di garanzia, ed affidarne all’opposizione la presidenza. “Sono stato io stesso a lanciare l’idea – dice Antonio Di Martino, capogruppo PDL e presidente della commissione statuto e regolamento – a riprova della democrazia e dell’apertura dell’attuale maggioranza. Il nome del presidente non c’è ancora, ma sono sicuro che si raggiungerà presto l’accordo”. La funzione della commissione sarà essenzialmente quella di garantire lo svolgimento del consiglio comunale e l’esercizio dei compiti espletati dai consiglieri.
martedì 6 maggio 2008
Arrivano i semafori intelligenti
Vico Equense - Nuovi Semafori e pannelli a messaggio variabile installati entro fine maggio: così la città equana e la sua Polizia Municipale si preparano ad affrontare l’emergenza traffico nei punti caldi della rete viaria. Sono iniziati infatti i lavori di installazione di 4 impianti semaforici, nell’ambito di un progetto di sicurezza stradale, cofinanziato dalla Regione Campania e dal ministero dei Trasporti. Il primo di questi impianti entrerà in funzione nella frazione di Fornacelle dove, vista la ridotta ampiezza del tratto di via Raffale Bosco che attraversa l’abitato, il transito veicolare è difficoltoso, soprattutto per i mezzi pesanti, e pertanto si è reso necessario per una maggiore sicurezza regolare la circolazione a senso unico alternato. Il secondo impianto verrà realizzato nella frazione di Massaquano, dove il traffico sostenuto e le limitate dimensioni della carreggiata danno spesso origine al blocco del traffico. Altri due impianti semaforici saranno realizzati ai due ingressi del centro urbano, ovvero all’altezza della villetta Paradiso per chi proviene da Seiano e all’altezza della stazione Circumvesuviana per il traffico in entrata da Castellammare. Si tratta di semafori che avranno lo scopo di regolamentare i flussi di traffico, in modo da evitare in centro il congestionamento della circolazione. «È un’importante e immediata risposta – afferma Giuseppe Russo, assessore alla viabilità - all’annoso problema della circolazione veicolare sulle strade di Vico, sempre più insufficienti a reggere il vertiginoso aumento dei veicoli in circolazione. Interessante novità è che si tratta di semafori “intelligenti” come spiega il maresciallo Ferdinando De Martino, responsabile del progetto sicurezza: “Sarasnno controllati attraverso il sistema di videosorveglianza già in funzione, e azionati direttamente dalla centrale operativa tramite un sofisticato sistema via Gsm. In questo modo, dopo aver visto le condizioni di traffico rilevate tramite le telecamere, i semafori verranno attivati o meno in funzione delle esigenze». Inoltre, saranno installati anche due pannelli a messaggio variabile, posizionati sulla Statale Sorrentina, all’altezza dello Scraio e dell’abitato di Seiano. Anche questi pannelli saranno gestiti direttamente dalla centrale operativa della Polizia Municipale, e avranno la funzione di fornire in tempo reale informazioni sulle condizioni del traffico veicolare su tutte le strade ed autostrade della Campania. Infatti è previsto, tramite convenzione con la Società Autostrade, Anas e Polizia Stradale, di fornire informazioni sulle condizioni delle strade, su lavori in corso o sulle condizioni meteo. Saranno poi visualizzati messaggi sulla sicurezza stradale, sul rispetto delle norme della circolazione stradale e informazioni di pubblico interesse su importanti eventi. «Sono tutti interventi – sottolinea Michele Tatarelli, comandante della polizia municipale – che testimoniano gli sforzi del corpo per aumentare la sicurezza di chi transita sulle strade cittadine dove sono state già installate telecamere di monitoraggio della circolazione lungo la statale sorrentina, dissuasori di traffico e specchi parabolici nei punti più pericolosi della rete viaria». (Umberto Celentano il Mattino)sabato 19 aprile 2008
Bisogna ripartire
Assemblea in piedi e un minuto di applausi per Niki Vendola, intervenuto all'assemblea della sinistra unita e plurale in corso a Firenze. “Abbiamo galleggiato sulla società senza riuscire a rendere evidente l'utilità del nostro ruolo ed è da questo fallimento che dobbiamo ripartire”. Andrea Di Martino (Foto), segretario provinciale del Prc di Napoli dice. ”Basta alle liti. Stiamo attraversando il momento più difficile per la storia della sinistra italiana dal dopoguerra ad oggi. Pensare di affrontare questa crisi giocandosi ai dadi le spoglie di quel che poco che resta è folle ed autolesionista”.”Il popolo della sinistra - aggiunge - ci chiede unità e innovazione come dimostra la magnifica assemblea in corso oggi a Firenze. Non si può avere un atteggiamento che non entri in connessione con gli uomini e con le donne, che ritengono la sinistra in Italia ancora una necessità viva ed irrinunciabile. Invito tutti e tutte a sviluppare i propri ragionamenti negli organismi di partito che ho riunito per martedì prossimo e nelle numerose assemblee che sui territorio si stanno tenendo. Non vi sono processi da fare a nessuno, ma bisogna ricercare soluzioni che non facciano disperdere la necessità di costruire una grande forza di sinistra a partire da quel poco che resta dopo la disfatta elettorale”. “Io personalmente - annuncia - offrirò agli organismi la disponibilità a discutere liberamente anche del mio mandato di segretario provinciale. Nessuno però può pensare in buona fede di essere scevro da responsabilità di fronte ad un dato elettorale che determina l´uscita della sinistra dal Parlamento italiano”. Presenti anche Giovanni Russo Spena, Paolo Cento, Gennaro Migliore.
venerdì 18 aprile 2008
L’analisi di Antonio Di Martino
Vico Equense - Continua, anche sui quotidiani locali (Metropolis) l’analisi del voto. Oggi tocca ad Antonio Di Martino capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale. “Sicuramente il risultato è stato largamente premiante sia qui in Città che in Penisola sorrentina e altrettanto sicuramente dimostra una estrema difficoltà del competitore. Difficoltà che solo i più accesi militanti veltroniani non avevano pesato appieno arrivando anche a credere sinceramente allo slogan “americano” del “si può fare”. In realtà la maggioranza degli osservatori meno partigiani aveva già archiviato il risultato elettorale avendo riscontrato sul territorio che i cittadini almeno 10 giorni prima della domenica elettorale avevano già deciso a chi dare il consenso e da allora in poi proprio nessuno potava fargli cambiare idea”. Infine, l’ esponente politico sostiene che il vero banco di prova per consolidare il Pdl arriverà con le prossime elezioni regionali.
mercoledì 26 marzo 2008
Il Pd prende tempo, Vozza al palo. L’opposizione: subito alle urne
Castellammare di Stabia - Il Pd, alla ricerca di chiarimenti interni, chiede un nuovo rinvio dell’incontro tra i partiti di maggioranza. A quasi dieci giorni dall’annuncio delle dimissioni del primo cittadino, rimane ancora senza soluzione la crisi che attanaglia l’amministrazione di centrosinistra targata Vozza. Una situazione delicata da affrontare nell’ambito di una nuova discussione, spostata di 24 ore su richiesta degli esponenti del Pd, al fine di approfondire meglio il quadro di equilibri interni. «Occorre lavorare con ragionevolezza per superare questa crisi che abbiamo davanti, valorizzando l’intesa programmatica - spiega Nicola Corrado, ormai ex assessore della giunta Vozza -, sulla base di cui è possibile stringere un patto di fine consiliatura. Sarebbe una iattura imperdonabile lo scioglimento del consiglio comunale». Quindi, Corrado affida al partito la scelta dei nuovi cinque assessori da integrare nell’esecutivo di palazzo Farnese. «Penso che sia compito della segreteria valutare ed esprimersi sulla questione assessori - aggiunge - magari ripartendo dai cinque assessori uscenti, anche se ognuno di noi è in discussione, altrimenti rischiamo di ridurre la politica a questioni personali». Ufficialmente, la seduta interpartitica è stata rinviata per consentire al gruppo consiliare di discutere delle tematiche da affrontare nell’ambito del prossimo consiglio comunale, non prima di averle approfondite con i membri del coordinamento cittadino. «Siamo in una fase delicata - spiega Andrea Di Martino (foto), segretario provinciale del Prc - così rischiamo lo stallo. Mi auguro che in queste ore il Pd possa definire le fasi per proseguire il dialogo e il riavvio del percorso amministrativo. Nell’ambito del prossimo consiglio comunale - continua - dovranno essere discusse tematiche importanti, scelte fondamentali per quella parte della città che vive forti disagi e sofferenze economiche». All’ordine del giorno dell’assise di palazzo Farnese, prevista per le 17 di venerdì, ci sono quattro punti, tra cui spiccano la modifica dell’aliquota all’addizionale comunale Irpef, l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario del 2008 e della relazione previsionale per il triennio 2008-2010. Atti fondamentali per la continuità dell’amministrazione che avranno il compito di testare la tenuta della maggioranza. Tra gli altri punti in discussione anche il regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione della tassa relativa (Tosap), e il regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni. Intanto, in attesa che il sindaco Vozza si esprima sul ritiro delle dimissioni, dalle fila dell’opposizione gli esponenti di centrodestra chiedono di restituire la parola agli elettori. «Le dimissioni di Vozza - spiega Antonio Sicignano, presidente del Cdl - sono la prova delle difficoltà in cui versa questa amministrazione. È impensabile che ogni volta che c’è da approvare una delibera si devono mettere d’accordo ben dieci partiti. Ha detto bene il sindaco quando ha parlato di una sua sconfitta. E sarebbe ancora un errore creare nuove maggioranze consiliari. Adesso, l’unica cosa da fare è ridare la parola agli elettori». (Ciro Saccardi il Mattino)
venerdì 22 febbraio 2008
Alimuri, il Prc: "No ad un nuovo ecomostro"
Vico Equense - “Non si costruisce un nuovo ecomostro dopo averne abbattuto un altro”. E’ chiara la posizione di Andrea Di Martino, segretario provinciale di Rifondazione Comunista alla vigilia della conferenza di servizi che, a Vico Equense, dovrebbe sancire la cancellazione dello scempio di Alimuri, ma allo stesso tempo dare il via libera ad un nuovo progetto sulla costa in località Seiano. “Già da stamattina – annuncia il segretario del Prc – migliaia di email stanno arrivando sulla posta elettronica del sindaco di Vico Equense, Cinque, per dissuaderlo dall’idea di dar vita ad un nuovo ecomostro”. Una protesta telematica finalizzata alla presa di coscienza di un problema reale: “La tutela dell’ambiente e la salvaguardia di una delle aree più belle del mondo devono essere l’obiettivo primario dell’azione di governo a livello nazionale, ma anche locale” è il commento di Di Martino. (Metropolis)martedì 5 febbraio 2008
Critiche dalla coalizione: «Danno alla città»
Castellammare di Stabia - Pioggia di critiche dalla coalizione di centrosinistra contro il Partito Democratico che ha deciso di ritirare l’intera delegazione dalla giunta Vozza. «Il partito avrà avuto buone motivazioni per maturare una simile scelta – critica Gigi De Gennaro, capogruppo Udeur –, ma sicuramente non abbastanza buone per giustificare il danno che questa decisione comporterà alla città». Dure accuse che seguono il recente documento in sostegno dell’amministrazione, pubblicato a fine anno, e sottoscritto dai partiti di centro della coalizione. «Questa scelta rischia di gettare la città in un baratro – aggiunge –, ci stiamo avvicinando a una strada senza uscite, stiamo continuando a parlare di poltrone mentre si ignorano tutte quelle problematiche che attanagliano la città. Bisogna far ripartire i meccanismi della macchina amministrativa se vogliamo scongiurare nuove sventure come l’emergenza rifiuti». Critiche arrivano anche da un altro partito centrista. «Ormai siamo in una fase delicata – spiega Amedeo Di Nardo, capogruppo IdV – provocata essenzialmente da un problema interno ad un singolo partito. Dunque, il Pd deve assumersi tutte le responsabilità di quanto sta accadendo, una situazione del genere sta bloccando l’intera macchina amministrativa in un periodo decisamente non felice per la città, gli stabiesi vogliono risposte concrete alle problematiche e non sentir parlare di totoassessori». Infine, a sinistra c’è chi alle critiche aggiunge anche una proposta di rivoluzione nell’assetto della coalizione. «La revoca della coalizione è un atto sbagliato – sottolinea Andrea Di Martino, segretario provinciale di Rifondazione Comunista –, dopo l’apertura del confronto sulle pozione programmatiche, voluto proprio dal Pd, nell’ultimo interpartitico si era presa coscienza dell’intollerabilità delle assenze in giunta. Adesso questa revoca lascia presagire una volontà del Pd di decidere da soli». Quindi, il segretario propone un’incontro tra tutte le forze di sinistra. «È venuto il momento di aprire una discussione nella sinistra di governo e di opposizione – conclude – per verificare si ci sono le condizioni per continuare questa esperienza amministrativa o valutare un nuovo assetto di coalizione». (ci.sa. il Mattino)
domenica 3 febbraio 2008
Riceviamo e pubblichiamo
La risposta si riferisce al post dal titolo Trasparenza Vico Equense - Non è corretto dire che il gruppo di Forza Italia in consiglio ha votato per la limitazione. Infatti non c'era in discussione alcun punto sulla questione che e' relativa ad un altro regolamento. Il mio gruppo si e' semplicemente astenuto su una proposta di rinvio di un argomento che riguardava il regolamento per gli atti del consiglio comunale che e' cosa molto diversa. Principalmente perchè era già la seconda volta che tale argomento veniva rimandata, e per secondo, e più importante, la questione degli accessi agli atti dei consiglieri, garantita per legge e ancor più garantita a parere personale dall'apposito regolamento comunale a cui ho attivamente partecipato come Presidente della apposita commissione consiliare permanente, e' stato oggetto di ben quattro convocazioni della commissione a cui proprio i componenti di minoranza, che avevano sollecitato un confronto in merito non hanno mai partecipato. Grazie per l'ospitalita'
Consigliere Antonio di Martino capogruppo FI e Presidente I Commissione consiliare Affari Istituzionali Regolamenti e Statuto.
mercoledì 23 gennaio 2008
“Nei governi locali o Rifondazione o l´Udeur”
“Nei governi locali o Rifondazione o l´Udeur”. E´ la posizione espressa da Andrea Di Martino, segretario provinciale di Napoli del Prc al vertice provinciale dell´Unione. ´´Ho posto con nettezza - evidenzia - il tema della incompatibilità della presenza nella coalizione dell´Udeur. La pratica politica che emerge in queste ore, leggendo le intercettazioni, è nettamente inconciliabile con la nostra forza politica. Non è in discussione l´aspetto giudiziario, che compete alla magistratura nella sua autonomia, è in discussione l´etica di una pratica politica´´. Secondo Di Martino ´´oggi la crisi del centrosinistra è profonda bisognerà ripartire da una rifondazione ideale e programmatica della coalizione. Non sarà semplice recuperare la distanza che oggi separa le istituzioni dalla società. E´ questa la sfida che abbiamo posto a tutte le forze presenti al tavolo in vista della prossima tornata amministrativa e in relazione al lavoro che si dovrà compiere per rilanciare le esperienze di governo in corso´´. ´´C´è bisogno - sottolinea - di una grande ed alta tensione etica e morale per affrontare con lo giusto spirito il difficile lavoro che ci attende. Un ciclo si è chiuso bisogna aprirne uno completamente nuovo. Per farlo in connessione con il nostro popolo abbiamo proposto a tutta la coalizione di indire entro un mese elezioni primarie in tutti i comuni che andranno al voto per selezionare programmi e candidati´´. (Metropolis)La profezia di Lady Lonardo "Se toccano me, salta Prodi". Guerra aperta tra Rifondazione e Udeur.
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 23 gennaio 2008
sabato 22 dicembre 2007
Rifondazione e Pd

“A Castellammare di Stabia e Ercolano è il Pd il fattore di instabilità”. Duro, l’affondo del segretario provinciale di Rifondazione Comunista. «Il Pd si dimostra fattore di instabilità – spiega Andrea Di Martino – provocando crisi per regolare problemi interni ai nuovi assetti. Chi pensa che l’amministrare sia solamente una mera spartizione di potere non può essere nostro alleato».
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