Vico Equense - I Consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, all’Assessore alla Pubblica Istruzione la convocazione di un consiglio comunale urgente. I sottoscritti Consiglieri Comunali – si legge nella richiesta a firma Cardone, Cannavale, Buonocore e De Martino -. “Rilevato che in data 28.08.2008 è stata depositata presso la competente Segreteria la sentenza del Tar Campania sede di Napoli IV Sezione (Pres Luigi Domenico Nappi) N° 4844/2009 (Rg. 1521/2009) che nella seduta del 24 06 2009 ha deciso sulla richiesta di annullamento del progetto di dimensionamento scolastico territoriale posto in essere dal Comune di Vico Equense (Na) con la deliberazione del Consiglio comunale di Vico Equense n 57 del 28.11.2008 e dalla propedeutica deliberazione della Giunta comunale di Vico equense n. 223 del 31.10.2008 oltre che delle conseguenti determinazioni delle Autorità scolastiche tutte tese alla chiusura di numerosi plessi scolastici presenti sul territorio del Comune di Vico Equense ed in particolare quelli ubicati nelle frazioni di Montechiaro e di Vico Equense (Na). Rilevato che in particolare il Tribunale amministrativo di Nlapoli ha cosi statuito: "Conclusivamente, il ricorso principale ed il primo ricorso per motivi aggiunti sono fondati e vanno accolti per quanto di ragione e nei limiti specificati in motivazione. con conseguenziale annullamento dei provvedimenti emessi dal Comune nella parte in cui tali atti provvedono a chiudere il plesso scolastico di Montechiaro e quello di Ticciano. Nonchè a costituire nel territorio comunale due plessi scolastici in luogo dei quattro precedentemente esistenti ... " Rilevato che il Tar Campania, ha dichiarato la carenza di potere in capo al Comune di Vico Equense in ordine alla disposta programmazione della rete scolastica sul proprio territorio: Tale materia risultava infatti già affidata alle Regioni dall’art. 138 del d.lgs. 112\2008, I comma, lettera b, in dichiarata attuazione dell'articolo 118, comma secondo, della Costituzione. Come ha avuto modo di rilevare la Corte costituzionale con la sentenza n. 13 del 2004, nonchè, da ultimo, con la citata sentenza 2 luglio 2009 n. 200 (con cui, ripetesi, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 64, comma 4, lettera f-bis) e f-ter) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112), «nel complesso intrecciarsi in una stessa materia di norme generali, principi fondamentali, leggi regionali e determinazioni autonome delle istituzioni scolastiche, si può assumere per certo che il prescritto ambito di legislazione regionale sta proprio nella programmazione delle rete scolastica. E' infatti implausibile che il legislatore costituzionale abbia voluto spogliare le Regioni di una funzione che era già ad esse conferita nella forma della competenza delegata dall'art. 138 del decreto legislativo n. 112 del 1998». Rilevato che deve darsi attuazione alla detta sentenza con il conseguente annullamento degli atti con i quali il Comune di Vico Equense ha riorganizzato la rete scolastica sul proprio territorio. Tanto rilevato chiedono urgentissima convocazione del consiglio comunale per consentire al sindaco e all'assessore alla pubblica istruzione di riferire sulle intenzioni dell'amministrazione: Nel contempo chiedono che il Consiglio Comunale si esprima nel senso di dare indirizzo politico alla amministrazione affinché provveda a dare ottemperanza alla sentenza di cui innanzi revocando ogni provvedimento contrario prima dell'apertura dell'anno scolastico.”
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venerdì 4 settembre 2009
Scuola, la minoranza chiede un consiglio comunale urgente
Vico Equense - I Consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, all’Assessore alla Pubblica Istruzione la convocazione di un consiglio comunale urgente. I sottoscritti Consiglieri Comunali – si legge nella richiesta a firma Cardone, Cannavale, Buonocore e De Martino -. “Rilevato che in data 28.08.2008 è stata depositata presso la competente Segreteria la sentenza del Tar Campania sede di Napoli IV Sezione (Pres Luigi Domenico Nappi) N° 4844/2009 (Rg. 1521/2009) che nella seduta del 24 06 2009 ha deciso sulla richiesta di annullamento del progetto di dimensionamento scolastico territoriale posto in essere dal Comune di Vico Equense (Na) con la deliberazione del Consiglio comunale di Vico Equense n 57 del 28.11.2008 e dalla propedeutica deliberazione della Giunta comunale di Vico equense n. 223 del 31.10.2008 oltre che delle conseguenti determinazioni delle Autorità scolastiche tutte tese alla chiusura di numerosi plessi scolastici presenti sul territorio del Comune di Vico Equense ed in particolare quelli ubicati nelle frazioni di Montechiaro e di Vico Equense (Na). Rilevato che in particolare il Tribunale amministrativo di Nlapoli ha cosi statuito: "Conclusivamente, il ricorso principale ed il primo ricorso per motivi aggiunti sono fondati e vanno accolti per quanto di ragione e nei limiti specificati in motivazione. con conseguenziale annullamento dei provvedimenti emessi dal Comune nella parte in cui tali atti provvedono a chiudere il plesso scolastico di Montechiaro e quello di Ticciano. Nonchè a costituire nel territorio comunale due plessi scolastici in luogo dei quattro precedentemente esistenti ... " Rilevato che il Tar Campania, ha dichiarato la carenza di potere in capo al Comune di Vico Equense in ordine alla disposta programmazione della rete scolastica sul proprio territorio: Tale materia risultava infatti già affidata alle Regioni dall’art. 138 del d.lgs. 112\2008, I comma, lettera b, in dichiarata attuazione dell'articolo 118, comma secondo, della Costituzione. Come ha avuto modo di rilevare la Corte costituzionale con la sentenza n. 13 del 2004, nonchè, da ultimo, con la citata sentenza 2 luglio 2009 n. 200 (con cui, ripetesi, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 64, comma 4, lettera f-bis) e f-ter) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112), «nel complesso intrecciarsi in una stessa materia di norme generali, principi fondamentali, leggi regionali e determinazioni autonome delle istituzioni scolastiche, si può assumere per certo che il prescritto ambito di legislazione regionale sta proprio nella programmazione delle rete scolastica. E' infatti implausibile che il legislatore costituzionale abbia voluto spogliare le Regioni di una funzione che era già ad esse conferita nella forma della competenza delegata dall'art. 138 del decreto legislativo n. 112 del 1998». Rilevato che deve darsi attuazione alla detta sentenza con il conseguente annullamento degli atti con i quali il Comune di Vico Equense ha riorganizzato la rete scolastica sul proprio territorio. Tanto rilevato chiedono urgentissima convocazione del consiglio comunale per consentire al sindaco e all'assessore alla pubblica istruzione di riferire sulle intenzioni dell'amministrazione: Nel contempo chiedono che il Consiglio Comunale si esprima nel senso di dare indirizzo politico alla amministrazione affinché provveda a dare ottemperanza alla sentenza di cui innanzi revocando ogni provvedimento contrario prima dell'apertura dell'anno scolastico.”
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martedì 19 maggio 2009
Caos nel PD, scontro Buonocore – Cardone
“Solo all’opposizione? Dice il falso” Vico Equense – La minoranza consiliare, dopo l’attacco di Pasquale Cardone, si divide. Quest’oggi risponde alle accuse il consigliere comunale Andrea Buonocore. “Quando Cardone afferma che è l’unico ad essere rimasto a fare opposizione dice il falso – replica Buonocore al quotidiano Metropolis – perché abbiamo sempre sottoscritto i documenti e gli atti prodotti dalla minoranza nei confronti della Giunta Cinque, e abbiamo sempre sostenuto con forza tutte le azioni tese a contrastare l’azione dell’amministrazione in carica. Quando Cardone riferisce di “assenze scientifiche” in aula quando si dibatte di temi scottanti dice il falso, perché sia io che Marianna De Martino siamo sempre stati presenti alle sedute di consiglio. Non condivido – prosegue Buonocore – questo continuo esternare di Cardone, che spesso parla e denuncia con il solo scopo di ottenere visibilità sulla stampa, anche a costo di dire inesattezze. Se questa è l’idea di opposizione di Cardone, dico che questa è una cultura che non mi appartiene e che io e Marianna preferiamo avanzare delle proposte invece di proporre esposti e accuse a getto continuo. Cardone infine sostiene che sia grave il fatto di essere rimasto l’unico a fare opposizione? Ribadendo che non è vero, credo che la cosa veramente grave, sia che alcuni iscritti al PD abbiano deciso di non sostenere la candidatura di Elio Coppola alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. Nulla contro Antonio Irlando, il candidato della Lista Nicolais. Ma la lista del presidente è rivolta alla società civile, alle realtà produttive e territoriali che non si riconoscono nel partito ma hanno fiducia nella figura, nelle competenze e nell’autorevolezza dell’ex Ministro. Se invece questa lista “pesca” nel bacino degli iscritti al PD, non porterà nessun valore aggiunto a Nicolais e alla coalizione”.
martedì 10 marzo 2009
Il gruppo consiliare dell’Udc entra nel Pdl
Vico Equense - L´ex vicesindaco Giuseppe Dilengite, il presidente del consiglio comunale Antonio Cioffi, i consiglieri comunali Nello D´Avino e Francesco Buonocore, hanno lasciato l’UDC è sono entrati nel nascente Popolo della libertà (PDL). L'abbandono era nell'aria, ma l’annuncio ufficiale è stato dato dall’On. Paolo Russo coordinatore di Forza Italia di Napoli domenica scorsa. “Le attuali incertezze dell´Udc – ha dichiarato Giuseppe Dilengite - e soprattutto la convinzione che il naturale alleato del partito non può che essere il centro destra rappresentano il presupposto che ci ha portati a condividere il percorso fondativo del Pdl. Non c´è collegamento con la crisi politica di Vico Equense, il nostro percorso politico era da tempo avviato verso Forza Italia prima e Pdl dopo. Avevo comunicato le mie intenzioni e quelle del gruppo al sindaco Gennaro Cinque, chiedendogli di essere lui il protagonista di questa operazione politica. Forse, a causa dei numerosi impegni istituzionali, non se ne è fatto mai nulla. Il passaggio al Pdl è una conseguenza della nostra storia e cultura politica. Entriamo in questo nuovo partito con la volontà di costruire e non di distruggere. Attraverso la dialettica, il confronto e la lealtà contribuiremo a costruire il Pdl. Coprotagonista di questa nuova esperienza politica è stato il presidente Antonio Cioffi che ci ha iniziati su questa strada”.Dal congresso del Pdl svolta per la Costiera
mercoledì 25 febbraio 2009
L’opposizione scrive al Presidente del Consiglio Comunale
Vico Equense - I consiglieri comunali di opposizione scrivono al Presidente del Consiglio Comunale Antonio Cioffi e al civico consesso. La lettera a firma di Andrea Buonocore, Marianna De Martino, Pasquale Cardone e Consiglio Cannavale sottolinea le difficoltà riscontrate nello svolgimento dei compiti Istituzionali. “L’obiettivo – si legge - sembra essere quello di stancare, debilitare e poi annullare l’azione di controllo e di stimolo del Consigliere Comunale, comprimendo così il suo compito istituzionale. Si avverte un clima di avversione per il nostro lavoro (che comporta attenzione ed analisi alle procedure adottate da Settori Amministrativi del Comune e dalla Giunta), soprattutto nel momento in cui abbiamo sollevato perplessità e dubbi di legittimità, in particolare nell’ambito dei lavori pubblici e relativamente all’affidamento di incarichi professionali e di consulenze di forniture, di servizi, ecc...”. “Siamo convinti sostenitori della democrazia rappresentativa – concludono gli esponenti politici di minoranza - e riteniamo che sia un dovere di tutti i portatori di deleghe elettive onorarle con impegno, serietà e onestà, accettando e rispettando le diversità politiche di idee e di funzioni, con la consapevolezza che quello che più conta è concorrere al prevalente interesse pubblico nel rispetto della legge. Quando si impedisce ai Consiglieri ed al Consiglio Comunale di esprimersi sull’attività dell’Amministrazione, questi riferimenti si perdono di vista e la Politica delega le sue funzioni, in particolare l’attività di controllo, ad altri soggetti, come ad esempio alla magistratura. Questo rappresenta una sconfitta per tutti. Con immutato rispetto per il ruolo e la funzione del Consiglio Comunale, ci auguriamo che queste nostre righe siano l’inizio di una profonda riflessione su quanto sta accadendo”.
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sabato 7 giugno 2008
Esposto alla Prefettura
Vico Equense – Un decreto del Primo cittadino ha programmato la chiusura dell’ufficio lavori pubblici sino al 30 giugno 2008. Per poter garantire la trasparenza il Sindaco ha predisposto uno sportello aperto a tutti quelli che desiderano ricevere informazioni. Un front office, per garantire un’interfaccia efficace e non creare intralcio a chi sta eseguendo altri compiti. “Uno strumento in più per offrire ai cittadini ciò che spetta loro di diritto – dice il Sindaco – per evitare un sovraffollamento ingiustificato negli spazi dedicati e per garantire trasparenza”. Non la pensa allo stesso modo la minoranza che ha presentato un esposto al Prefetto a firma dei consiglieri comunali Marianna De Martino, Pasquale Cardone, Andrea Buonocore e Consiglio Cannavale. “Si chiede un intervento autorevole e urgente affinché nel Comune di Vico Equense sia di nuovo ripristinato il rispetto per il ruolo del consigliere comunale”. “A fondamento dell’atto sono state poste esigenze organizzative dell’Ufficio – si legge nell’esposto – un eccessivo carico di lavoro e incredibili esigenze di segretezza e riservatezza. Tutto questo in ufficio pubblico che, a parere degli scriventi, niente ha di riservato e di segreto. Tale disposizione viene, di fatto, a paralizzare l’attività dei consiglieri comunali inibendo loro l’accesso in uno dei comparti più rilevanti della macchina comunale. E’ superfluo ricordare che il Consiglio di Stato in numerose sentenze ha affermato che il diritto di accesso del consigliere comunale deve necessariamente essere molto ampio e sostanzialmente equivalente all’ampiezza del mandato …” Sulla vicenda è stato sollecitato ad intervenire l'Avvocato Giuseppe Ferraro Difensore Civico che, con una nota al Sindaco e al Segretario Generale oltre che al Responsabile dei Servizi Tecnici, ha dichiarato la chiusura dell’ufficio illegittima. (Vignetta Vico on Line)
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martedì 20 novembre 2007
Acli Ticciano
Vico Equense - Nastro d’argento per l’inaugurazione della nuova sede per la sezione di Ticciano dell’Acli, con l’intervento dei vertici regionali e provinciali dell’associazione, nell’ambito di un intenso programma di festeggiamenti predisposti per l’occasione. A venticinque anni dalla fondazione da parte di Matteo Buonocore, infatti, il sodalizio dei lavoratori cattolici è riuscito a conquistarsi un ruolo di primo piano nella promozione e valorizzazione della storia e della cultura dell’intera fascia collinare di Vico Equense. Basti per tutti l’esempio della rinomata e seguitissima Festa dei sapori contadini che ogni anno riesce a richiamare a Ticciano migliaia di gourmet ed appassionati da tutta la provincia.
domenica 28 ottobre 2007
Pd, gruppi unici entro il 30 novembre
Vico Equense - Tra le tante motivazioni che hanno portato alla nascita del Pd, c’è quella di assicurare stabilità. Una delibera della costituente nazionale di Milano impone la nascita dei gruppi unici entro il 30 novembre. Fissando poi, comune per comune, dove e come collocarli rispetto alle giunte. A Vico il Pd è all’opposizione, tre sono i consiglieri comunali che aderiranno: Pasquale Cardone Ds, Marianna De Martino DL e Andrea Buonocore DL (foto), mentre non si sa cosa farà Nicola Migliaccio eletto nella lista civica “Per una città nuova”. Al di là delle regole e dei gruppi, i cittadini vicani hanno dimostrato di aver colto quanto di buono c'era in quest’avventura. Ora sta a chi rappresenta le Istituzioni non sprecare questo bagaglio di speranza che le primarie ci hanno consegnato. Capire che i cittadini hanno risposto ad un'esigenza di politica che v’impegna a crescere in quantità e qualità.
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