mercoledì 13 febbraio 2008

Depredata la cassaforte dei vigili urbani

Massa Lubrense - Banda della lancia termica in azione all’interno degli uffici del Comune dove è stata scassinata e depredata la cassaforte del comando della polizia municipale dalla quale sono spariti 3mila euro in contanti, 900 documenti di identità in bianco con numero di serie ed una pistola di ordinanza calibro 9 semiautomatica con tanto di caricatore e munizioni. La gang è penetrata nel comando dei vigili urbani forzando dall’esterno una porta di emergenza ed iniziando il lavoro di scasso durato almeno un’ora con l’utilizzo della lancia termica. Al momento è stata fermata ed identificata una sola persona, un 26enne dell’interland napoletano bloccato per normali controlli ad un posto di blocco ed in seguito collegato con l’avvenuta rapina. Le indagini degli inquirenti sono aperte a 360° per ricercare ed identificare almeno un secondo complice che avrebbe aiutato il rapinatore già fermato e denunciato. La notizia del furto è avvenuta all’alba di ieri, intorno alle 5, a lanciare l’allarme è stato il primo vigile urbano che stava montando in servizio. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione locale diretti dal maresciallo Giacomo Sammartano e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento. I primi rilievi effettuati dal nucleo della scientifica hanno permesso di collegare alcuni elementi rinvenuti sul luogo della rapina alla persona fermata al posto di blocco. La persona identificata è stata occasionalmente intercettata a Meta di Sorrento in piazza Santa Maria del Lauro, dove abitualmente una pattuglia di militari dell’Arma esegue controlli notturni, per una semplice violazione al codice della strada. Fermato dai carabinieri, infatti, l’uomo identificato è risultato sprovvisto del tagliando dell’assicurazione della Fiat 500 che guidava e sottoposto ad ulteriori controlli. Nel frattempo, erano circa le 5 e 30, ai militari del posto di blocco è sopraggiunta notizia da Massa Lubrense della rapina con scasso alla cassaforte del Comune. I carabinieri di pattuglia hanno trattenuto la persona, risultata già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali per furto e spaccio di droga, collegandola agli elementi rinvenuti sul luogo del furto dalla scientifica. Il soggetto è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con l’accusa di furto aggravato; la sua identità non è stata ancora resa nota per consentire agli investigatori di identificare i complici che certamente lo hanno aiutato nella rapina. Nessuna traccia della refurtiva costituita dai 3mila euro, importo proveniente da contravvenzioni, imposte di bollo e proventi vari, dalle 900 tessere di identità in bianco e presumibilmente destinate al mercato delle false documentazioni per gli immigrati, della pistola calibro 9 semiautomatica con tanto di caricatore e munizioni. Al momento non sono stati nemmeno rinvenuti gli attrezzi utilizzati per la rapina alla cassaforte del Comune di Massa Lubrense. (di Vincenzo Maresca)

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