mercoledì 13 febbraio 2008

Ricchi e Poveri

Tra i sindaci delle grandi città la Iervolino è quella che ha lo stipendio più basso. E di conseguenza visto che assessori e consiglieri comunali hanno lo stipendio tarato su quello del primo cittadino, risultano nella speciale classifica anche loro tra chi percepisce emolumenti non alti. Iervolino ha uno stipendio lordo di 7.018 euro al mese, gli assessori percepiscono il 70 per cento di questa cifra, i consiglieri il 25. Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, tanto per fare un esempio, percepisce 9.580 euro al mese; Letizia Moratti primo cittadino di Milano 9.124; Sergio Chiamparino sindaco di Torino 9123. Diego Cammarata, sindaco di Palermo, percepisce 9.475 euro mensili. E qual è lo stipendio di Walter Veltroni, sindaco di Roma e candidato premier del Pd? 9.762 euro mensili. Meno della Iervolino guadagna invece il filosofo e sindaco di Venezia Massimo Cacciari: 6905 euro.

La Campania è la regione più povera d´Italia. Arriva all´ultimo posto nella classifica realizzata da Eurostat, l´ufficio europeo di statistica, che ha reso noto i dati del 2005 relativi al prodotto interno lordo per abitante, espresso in standard di potere d´acquisto, delle regioni italiane. Il Pil pro-capite di 15.494 euro ad abitante è pari al 66,9 per cento. A breve distanza dalla Campania si trova la Sicilia con un Pil al 67,4 per cento (15.617 euro). Seguono la Calabria al 67,5 per cento (15.641 euro) e la Puglia al 68,1 per cento (15.781 euro), mentre la Basilicata si attesta al 74,3% (17.213 euro). Nel complesso le regioni del Sud che beneficiano dei fondi per le aree con maggiori ritardi di sviluppo (quelli destinati dall´Unione alle regioni con un Pil medio Ue al di sotto del 75 per cento) dal 2004 al 2005 secondo i dati di Eurostat non hanno visto alcun miglioramento del loro Pil pro-capite, anzi hanno registrato un leggero peggioramento. In Italia il Pil pro-capite è indicato al 104,8 per cento, ma sale al 127,3 per cento nel Nord-ovest, al 125,2 per cento nel Nord-est e al 118,1 per cento al Centro, mentre scende al 69,6 per cento nel Sud e al 70,6 per cento nelle isole. (Repubblica)

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