Dopo la convalida del fermo della rom che ieri ha tentato di rapire una bimba in casa, sale la tensione a Napoli:a fuoco 2 campi nomadi. Il primo campo dato alle fiamme è accanto alle “Torri”, sulla rotonda di via Argine. I rom che si trovavano nell'accampamento si sono allontanati rifugiandosi in quello di via Malibran, presidiato dalle forze dell'ordine. A fuoco poi anche il secondo campo di via Argine.”E' un'aggressione criminale”: dice l'assessore comunale di Napoli Riccio. I consiglieri comunali del Pd, Emilio Di Marzio, Antonio Borriello, Mariano Anniciello, Roberto De Masi e Franco Moxedano invitano “a smantellare subito il campo Rom di Ponticelli. ´´Non sono più ammissibili - denunciano gli esponenti del Pd - ritardi ulteriori: gli episodi degli ultimi giorni, che hanno riguardato Rom dell´area orientale e che sono al vaglio della magistratura, il tentato rapimento di un minore e la scellerata ritorsione su di un incolpevole membro della comunità da parte dei cittadini di Ponticelli, sono due facce della stessa medaglia”. "Non è più ammissibile - sottolineano - che diverse centinaia di persone vivano nel perimetro della citta´ di Napoli fondando la propria condotta sull´occupazione abusiva di aree pubbliche che in alcuni casi si accompagna all´accattonaggio e lo sfruttamento dei minori e che può sfociare persino nel compimento di gravi reati contro il patrimonio e la persona”. “E soprattutto - proseguono i consiglieri - non e´ ammissibile che dei cittadini cui la comunità dovrebbe consentire una esistenza libera e dignitosa, vivano in condizioni non compatibili con le più elementari regole del vivere civile, per di più sovente sotto il giogo della criminalità organizzata. E´ necessario e improcrastinabile smantellare i campi Rom che ormai assomigliano sempre più a lager in città, ancor più nell´area orientale dove mancano le condizioni minime per garantire l´ordine pubblico e la salubrita´ ambientale”. "Invitiamo La sinistra si divide sui nomadi è scontro tra il Pd e l´assessore
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 14 maggio 2008
4 commenti:
A Ponticelli periferia degradata di Napoli la
popolazione si scaglia contro i ROM .A far esplodere la rabbia un non
ancora accertato tentativo di rapimento di una bimba napoletana da
parte di una giovane ROM. Sprangate e coltellate contro giovani ROM, le
loro misere baracche incendiate e distrutte, la polizia è intervenuta
per fare un cordone intorno al campo. All’interno, tra le fiamme povera
gente che urlava terrorizzata, donne e bambini malvestiti, con sui
volti i segni del terrore e della miseria nera. Bravi questi
napoletani, veramente bravi!!! Civili veramente civili, non c’è che
dire!!!Grandi, grandi grandi!!!.Si sa, per i napoletani “e figli so’
piezze e core” e allora perciò, loro tutti insieme per questo motivo
sono diventati tutti pezzi di ……. I ROM. Il nemico fuori di noi. A
Napoli come a Milano.I ROM ladri, sporchi, fastidiosi quasi come
pidocchi e mosche. Le loro baracche sono lerce e vivono tra cumuli di
rifiuti. Massacriamoli questi sudici bastardi. Massacriamoli tutti. Noi
napoletani invece siamo puliti, civili . Le nostre case e le nostre
strade sono silenziose e linde, i nostri quartieri come quartieri
svizzeri, noi non siamo ladri e non siamo delinquenti, a Ponticelli
poi!!!Ma sì,c’è qualche collina di immodizia che brucia, ci sono
cassonetti sfondati e incendiati, qua e là qualche morto ammazzato, ma
che fa:noi siamo civili, noi non siamo ROM, noi siamo Napoletani.
RAZZISMO! Razzismo bipolare. A vedere quei facinorosi distruggere le
baracche di quella povera gente, urlargli contro le peggio cose mi è
salita dentro una rabbia incontenibile. Morti di fame brutti sporchi e
cattivi contro altri poveri morti di fame a Napoli come a Milano:
cialtroni poveri e ignoranti, contro altri poveri e l’informazione, al
soldo dei politici che alimenta la violenza. I ROM:il male d’Italia.
Ronde pecorecce e zotiche a Nord. Guappi e camorristi con spranghe e
coltelli a Sud . Sono loro i migliori, sono loro che ci difendono dalla
peste ROM sono loro che difendono la democrazia e la civiltà. Mia madre
83 enne, mentre scorrevano le riprese televisive commentava così:”
napulitani scassa campane se vendono e figli e s’accattono o pane”.
Lei, napoletana, ricordava questo detto, che gli recitava suo padre e
che era stato affibbiato ai napoletani chissà da chi. Come a dire che i
napoletani sono facinorosi e violenti e per far soldi sono capaci di
vendersi i figli, altro che piezze e' core. Il caso Ponticelli è un
incredibile caso di razzismo puro e si sa:razzismo alimenta razzismo e
così pure io ho provato una ripulsa violenta contro quei napoletani
rancorosi e quelle donne urlanti. Mi sono vergognato di questa Napoli e
di questa Italia, che non ha più solidarietà, umanità, eleganza, stile,
umiltà: dov’era la Werthmuller della bellezza contro la munnezza? Via
cacciamoli tutti via questi bastardi. Chiudiamoli nelle riserve e
sterilizziamoli tutti , ma nel fare questo dovremmo fare lo stesso
anche per tutta la gente di Scampia, Secondigliano, Qualiano, Giugliano
e pure Ponticelli, ma forse non ce ne bisogno:loro già vivono nelle
riserve e non se ne sono accorti.
Franco Cuomo
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A Ponticelli vengono distrutti i campi nomadi e cacciati i rom, senza che nessuno, lo Stato(?), muova un dito. Esplode una situazione di estrema difficoltà cresciuta nel tempo tra povertà e malavita. Chi doveva intervenire prima? Chi doveva evitare questa ennesima tragedia? Chi doveva vigilare?
l'arcangelo franco cuomo
Ma io distruggerei Ponticelli, non i campi Rom!!
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