venerdì 11 dicembre 2009

Elementare sequestrata, caccia alle aule

Sorrento - Con la perquisizione domiciliare e allo studio, del vice sindaco Rosario Fiorentino per acquisire documenti collegati ad una cooperativa che ha gestito nel periodo estivo l’area esterna dell’edificio di piazza Vittoria, si allarga il fronte giudiziario che ha portato al sequestro della struttura che ospita il Circolo didattico Vittorio Veneto. L’obiettivo dell’inchiesta condotta dalla Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Diego Marmo e affidata al pool dell’aggiunto Raffaele Marino, è finalizzata a verificare le ipotesi di cointeressenze politico-amministrative nella gestione delle opere di manutenzione straordinaria alla facciata dell’edificio e la gestione dell’area di parcheggio, aperta durante la sospensione dell’attività didattica. Ieri mattina, Rosario Fiorentino ha incontrato il sindaco Marco Fiorentino ed i colleghi di giunta, manifestando la propria volontà di rassegnare le dimissioni, pur ribadendo la disponibilità a fornire la massima collaborazione «alle forze che operano nel nome della giustizia». La solidarietà espressa dagli altri assessori avrebbe, tuttavia, suggerito a Rosario Fiorentino di rinviare qualsiasi decisione sul punto in attesa degli sviluppi della vicenda. Accanto agli aspetti di natura giudiziaria, intanto, il sequestro dell’intera area che ha ospitato per settant’anni la scuola materna ed elementare di Sorrento alimenta un vortice di questioni organizzative per fronteggiare l’emergenza di seicento scolari, suddivisi in 25 classi (7 della scuola materna e 18 della primaria), in attesa di trovare una adeguata sistemazione sfruttando, prioritariamente, gli ambienti disponibili nell’ambito dei plessi Angelina Lauro, Cesarano e Priora, il Centro parrocchiale della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, le aule residue della platea scolastica della media Tasso. Ieri, il sindaco Marco Fiorentino ha incontrato una delegazione delle Suore d’Ivrea per verificare in maniera concreta l’ipotesi di poter trasferire alcune classi presso l’istituto Sant’Anna di proprietà dell’ordine religioso. «L’obiettivo dell’amministrazione comunale – dice Fiorentino – è di trovare una soluzione condivisa per poter superare questa fase di emergenza con la disponibilità di ambienti funzionali all’attività didattica». Una esigenza attesa con fiducia soprattutto dai genitori, nell’ottica di evitare il ricorso ai doppi turni. La risposta dei vertici delle Suore d’Ivrea, forse per questa mattina, diventa essenziale per l’intera platea scolastica del Circolo didattico, costretta, almeno fino a lunedì, a vacanze forzate. «La disponibilità delle aule dell’istituto Sant’Anna – spiega la presidente del Consiglio di circolo, Grazia Di Leva – potrebbe evitare anche l’emigrazione verso i plessi periferici di Priora e Cesarano. In ogni caso, abbiamo ricevuto rassicurazioni, sia dall’amministrazione comunale che dalla direzione didattica, che l’obiettivo prioritario è finalizzato a scongiurare l’ipotesi dei doppi turni, una delle principali fonti di preoccupazioni per noi genitori». All’esito della disponibilità delle aule all’istituto Sant’Anna è legata, quindi, la pianificazione per la ridistribuzione delle 25 classi ”sfrattate” dalla sede di piazza della Vittoria del Circolo didattico di Sorrento. Nonostante la disponibilità di alcuni locali del centro parrocchiale della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes e della scuola media Tasso, dei plessi Angelina Lauro, Cesarano e Priora, infatti, mancherebbero almeno sei aule, nonché ambienti adeguati per ospitare la direzione e gli uffici di segreteria, senza contare l’esigenza di trasferire nella disponibilità dell’istituzione l’archivio generale della scuola custodito nell’edificio sequestrato, le linee telefoniche, fax e collegamenti alle reti internet e intranet per ricevere le disposizioni che investono l’organizzazione amministrativa e didattica. «Aspettiamo domani (oggi, ndr) – dice la dirigente scolastica Daniela Denaro - sperando di poter pianificare la dislocazione delle venticinque classi e dare certezze ai genitori sul rientro a scuola previsto per lunedì». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

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