venerdì 11 dicembre 2009

Nuovo raid alla creolina, allarme all'Alberghiero

Vico Equense - Ritorna in azione la banda della creolina all’alberghiero Francesco de Gennaro a una settimana di distanza dall’episodio che ha coinvolto la sede della SS.Trinità e Paradiso. Ieri mattina invece il lancio del nauseabondo liquido disinfettante ha interessato gli atri e le rampe di accesso della succursale di via Vescovado, in pieno centro storico, già oggetto durante quest’anno scolastico di altri due episodi similari. Il blitz notturno ha interessato quindi le aree accesso alla aule delle classi quarte e quinte, frequentate da circa quattrocento studenti su un totale complessivo dell’istituto che sfiora le milleduecento unità. Subito è emersa l’impossibilità di effettuare le lezioni in quanto i miasmi hanno raggiunto i piani superiori della sede scolastica dove sono ubicate le aule e la sala dei professori. Sede chiusa di conseguenza con probabile rientro in classe per la giornata di domani visto che per oggi era già stata convocata un’assemblea sindacale. Intanto, sono riprese le attività nella sede della SS. Trinità e Paradiso dopo l’atto vandalico che la scorsa settimana ha provocato la lunga chiusura, complice il fine settimana e la festività dell’Immacolata del plesso che ospita il triennio dell’Alberghiero e anche la presidenza. Infatti, la sede centrale di Santa Maria del Toro è da sette mesi trasformata in un cantiere per l’effettuazione dei lavori di messa in sicurezza dell’ex convento dei padri carmelitani che dal dicembre 1980 ospita l’istituto. «Il ripetersi di lancio di creolina - afferma il dirigente scolastico Armando Izzo - sta assumendo aspetti che sfociano in azioni criminose. È ormai tempo di applicare misure esemplari di prevenzione capaci anche di scoraggiare fattivamente azioni che ledono il buon nome dell’istituto e danneggiano i tanti studenti che dalla nostra scuola vogliono spiccare il volo verso prestigiosi traguardi professionali, come è avvenuto per molti chef insigniti recentemente di stelle Michelin, che si sono formati tra i nostri banchi e fornelli e che rappresentano a livello internazionale la gastronomia italiana». (Umberto Celentano Il Mattino del 10/12/2009)

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