Vico Equense - Ieri si è svolta l'assemblea regionale del Pd al programma, in vista delle prossime elezioni regionali. L'area Marino ha presentato alcune note integrative alla bozza in costruzione. "La Penisola Sorrentina - si legge nel documento - necessità di politiche integrate di tutela e sviluppo nelle quali la difesa del territorio deve essere accompagnata da una necessaria infrastrutturazione che non ne alteri i paesaggi. Per innescare questo processo virtuoso c’è bisogno di restituire legittimità alla pianificazione urbanistica, vista come un orizzonte condiviso entro il quale si muovono le tutele e le trasformazioni territoriali. L’alternativa è quella di abbandonare la Penisola e i suoi paesaggi di pregio al caso, alle leggi del mercato, alle logiche predatorie.Le politiche territoriali messe in campo dalla Regione Campania per questo territorio, non solo si sono rivelate spesso inefficaci e poco funzionali, ma in alcuni casi sono risultate dannose e hanno attivato processi di degrado irreversibile per diverse aree. A titolo di esempio si citano due questioni che sono importanti per l’intera area: da un lato, la disastrosa questione dei parcheggi interrati che stanno sventrando ampi spazi della penisola, dall’altro la necessità di prevedere nuove forme di infrastrutturazione, in particolare della mobilità sostenibile.
Parcheggi interrati
Per come è stata congegnata, la L.R. 19/2001 espone la realizzazione dei parcheggi interrati in Penisola Sorrentina ad un inevitabile arbitrio del privato che, conscio di una mancanza di analisi preventive, stati di fatto dettagliati dei luoghi, difficoltà dei controlli ex ante ed ex post, incertezza della normativa e così via, procede
nella maniera che ritiene più conveniente ed opportuna. Vista la situazione oramai fuori controllo per quanto riguarda la concessione di nuovi parcheggi interrati in Penisola Sorrentina, si impongono modifiche ed integrazioni quantomeno ai regolamenti di attuazione, atti a razionalizzare e rendere maggiormente implicite le procedure di controllo e a riconoscere particolare qualità ai paesaggi, agli ecosistemi, alle stratificazione storiche e anche ai frammenti rurali interclusi nei centri urbani che costituiscono l’identità della Penisola. In questo senso si rende necessaria un’azione pianificatoria che sottragga al privato la realizzazione casuale di standard urbanistici, quali sono i parcheggi interrati. Lo strumento da utilizzare, quindi, non potrà che essere il Programma Urbano Parcheggi (PUP), già individuato dalla L. 122/89, da rendere obbligatorio per tutti i comuni rientranti nel PUT (L.R. 35/87) e da adattare alla particolare realtà e sensibilità ambientale dell’area. Il programma, come recita la L. 122/89, dovrà indicare le “localizzazioni ed i dimensionamenti, le priorità di intervento ed i tempi di attuazione, privilegiando le realizzazioni volte a favorire il decongestionamento dei centri urbani mediante la creazione di parcheggi finalizzati all'interscambio con sistemi di trasporto collettivo e dotati anche di aree attrezzate per veicoli a due ruote, nonché le disposizioni necessarie per la regolamentazione della circolazione e dello stazionamento dei veicoli nelle aree urbane”. Insomma: bloccare subito le norme deleterie promosse dalla Regione Campania e proporre regole chiare, non interpretabili, logiche e sufficientemente vincolanti.
Mobilità sostenibile
È necessario il sostegno a forme di mobilità sostenibile in Penisola Sorrentina, come alternativa all’inquinamento dovuto al congestionamento di alcune arterie e come prospettiva per il turismo e la vivibilità dei luoghi. In particolare, la Regione Campania, che redistribuisce i fondi per le attrezzature e le infrastrutture e, conseguentemente, il Partito Democratico, dovranno impegnarsi affinché il territorio di maggior pregio della Regione sia oggetto di un’attenta analisi tesa a valutare le necessarie forme di finanziamento per sostenere progetti e programmi di mobilità sostenibile. In questo senso, anche il Piano Urbanistico Territoriale (PUT), come gli strumenti di pianificazione e gli studi condotti successivamente, tende a valorizzare sistemi di collegamenti alternativi a quelli su gomma, come i trasporti marittimi, quelli ferroviari e le funivie. In questa strategia di sviluppo, costantemente perseguita e tradotta in interventi concreti negli ultimi anni dall’Assessorato ai trasporti regionale, trovano spazio anche interventi di adeguamento della rete viaria che derivino da condizioni estremamente deficitarie e non risolvibili con il ricorso ad altre modalità di trasporto. Su questi temi i Comuni della zona stanno già promuovendo un Accordo di Reciprocità (B.U.R.C. n. 55 del 14 settembre 2009), che ruota attorno ad un progetto portante di mobilità alternativa, per il quale si chiedano siano riservate specifiche risorse finanziarie."
Parcheggi interrati
Per come è stata congegnata, la L.R. 19/2001 espone la realizzazione dei parcheggi interrati in Penisola Sorrentina ad un inevitabile arbitrio del privato che, conscio di una mancanza di analisi preventive, stati di fatto dettagliati dei luoghi, difficoltà dei controlli ex ante ed ex post, incertezza della normativa e così via, procede
nella maniera che ritiene più conveniente ed opportuna. Vista la situazione oramai fuori controllo per quanto riguarda la concessione di nuovi parcheggi interrati in Penisola Sorrentina, si impongono modifiche ed integrazioni quantomeno ai regolamenti di attuazione, atti a razionalizzare e rendere maggiormente implicite le procedure di controllo e a riconoscere particolare qualità ai paesaggi, agli ecosistemi, alle stratificazione storiche e anche ai frammenti rurali interclusi nei centri urbani che costituiscono l’identità della Penisola. In questo senso si rende necessaria un’azione pianificatoria che sottragga al privato la realizzazione casuale di standard urbanistici, quali sono i parcheggi interrati. Lo strumento da utilizzare, quindi, non potrà che essere il Programma Urbano Parcheggi (PUP), già individuato dalla L. 122/89, da rendere obbligatorio per tutti i comuni rientranti nel PUT (L.R. 35/87) e da adattare alla particolare realtà e sensibilità ambientale dell’area. Il programma, come recita la L. 122/89, dovrà indicare le “localizzazioni ed i dimensionamenti, le priorità di intervento ed i tempi di attuazione, privilegiando le realizzazioni volte a favorire il decongestionamento dei centri urbani mediante la creazione di parcheggi finalizzati all'interscambio con sistemi di trasporto collettivo e dotati anche di aree attrezzate per veicoli a due ruote, nonché le disposizioni necessarie per la regolamentazione della circolazione e dello stazionamento dei veicoli nelle aree urbane”. Insomma: bloccare subito le norme deleterie promosse dalla Regione Campania e proporre regole chiare, non interpretabili, logiche e sufficientemente vincolanti.Mobilità sostenibile
È necessario il sostegno a forme di mobilità sostenibile in Penisola Sorrentina, come alternativa all’inquinamento dovuto al congestionamento di alcune arterie e come prospettiva per il turismo e la vivibilità dei luoghi. In particolare, la Regione Campania, che redistribuisce i fondi per le attrezzature e le infrastrutture e, conseguentemente, il Partito Democratico, dovranno impegnarsi affinché il territorio di maggior pregio della Regione sia oggetto di un’attenta analisi tesa a valutare le necessarie forme di finanziamento per sostenere progetti e programmi di mobilità sostenibile. In questo senso, anche il Piano Urbanistico Territoriale (PUT), come gli strumenti di pianificazione e gli studi condotti successivamente, tende a valorizzare sistemi di collegamenti alternativi a quelli su gomma, come i trasporti marittimi, quelli ferroviari e le funivie. In questa strategia di sviluppo, costantemente perseguita e tradotta in interventi concreti negli ultimi anni dall’Assessorato ai trasporti regionale, trovano spazio anche interventi di adeguamento della rete viaria che derivino da condizioni estremamente deficitarie e non risolvibili con il ricorso ad altre modalità di trasporto. Su questi temi i Comuni della zona stanno già promuovendo un Accordo di Reciprocità (B.U.R.C. n. 55 del 14 settembre 2009), che ruota attorno ad un progetto portante di mobilità alternativa, per il quale si chiedano siano riservate specifiche risorse finanziarie."
5 commenti:
Bene quelli dell'Area Marino di Vico. Gente scetata e non incottutta. Speriamo che abbiano più spazio in questo paese pieno di ragnatele e scheletri nell'armadio.
Si dice incottuta non incottutta.
Incottuta, come Cardone, Tarando e compagnia bella, persino quelle più giovani sono già incottute ancor prima di entrare in politica...
si dice taranto non tarando
Insomma, qua nessuno ci azzecca...
L'unica cosa sicura è che ci sono molti incottuti che dovrebbero ritornare finalmente nelle loro case.
Basta con i politici-muffa,
spazio a chi è in grado e qualificato!
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