lunedì 7 dicembre 2009

Strada agricola, primo round

Piano di Sorrento - Scadrà il prossimo 14 dicembre il termine entro cui i comuni di Casola, Gragnano, Pimonte, Agerola, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Lettere, Vico Equense, Meta, Piano, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense, riuniti nel cosiddetto accordo di reciprocità, dovranno presentare alla Regione il progetto sulla costruzione della tanto attesa via degli Ulivi, per accedere ai finanziamenti messi a disposizione per il finanziamento di quest’ultima. Un progetto ampio e articolato, che prevede la costruzione di una strada alternativa al corso Italia, che dovrebbe partire da Meta e attraversare il cuore della penisola sorrentina seguendo un percorso parallelo a quello dell’attuale via dei Platani, a Piano di Sorrento, e arrivare in località San Vito nei pressi del cimitero di Sant’Agnello, dove dovrebbe innestarsi in un tunnel lungo circa 500 metri, per sbucare nei pressi del cimitero di via San Renato e congiungersi con via degli Aranci, a Sorrento. Il progetto inoltre, contempla anche l’edificazione di numerosi parcheggi per pullman e automobili, in particolare uno scambiatore merci nei pressi di Sant’Antonio abate e diverse bretelle di collegamento, per consentire ai viaggiatori di bypassare i centri urbani congestionati dal traffico. Prevista, infine, anche la predisposizione di mezzi elettrici destinati a trasferire merci e persone verso Positano e la penisola sorrentina, con l’obiettivo di decongestionare le strade peninsulari. «In effetti – precisa Graziano Maresca, responsabile dell’ufficio Tecnico del comune capofila di Piano di Sorrento, nonché vicesindaco di Meta con delega ai Lavori Pubblici e coordinatore dell’iniziativa – la via degli Ulivi mira proprio ad assicurare ai cittadini della penisola una mobilità sostenibile, tale da garantire un sensibile abbattimento dei tempi di percorrenza e delle immissioni di gas di scarico nocivi. Inoltre, questa grande arteria stradale consentirà di creare migliaia di nuovi posti di lavoro e genererà un indotto particolarmente consistente per tutte le attività produttive presenti sia in penisola sorrentina che in costiera amalfitana». Il costo dell’opera si aggira intorno ai 75 milioni di euro, che i Comuni riuniti nel partenariato istituzionale locale mirano a coprire con i fondi messi a disposizione dalla comunità europea per le aree sottosviluppate, nell’ambito del Por Campania per il quinquennio 2007-2013. Particolarmente ristretti i tempi di realizzazione dell’opera: «Siccome la realizzazione di questa strada verrebbe finanziata con fondi europei – aggiunge Graziano Maresca - deve seguire il rigido cronoprogramma dettato dalla Comunità: l’opera dovrà perciò essere collaudata e rendicontata entro e non oltre il 2015». Ma c’è spazio anche per una polemica: «Secondo quanto stabilito dalla Regione – conclude Graziano Maresca - i Comuni con più di 50mila abitanti potrebbero accedere ai fondi esclusivamente seguendo il programma Europa Più, mentre le città con una popolazione inferiore dovrebbero ricorrere allo strumento politico-amministrativo degli accordi di reciprocità: nella realtà dei fatti, invece, i Comuni più grandi si servono di entrambe le alternative, sommando i finanziamenti che ciascuna di loro garantisce e sottraendo somme preziose ai comuni più piccoli, che spesso versano in situazioni di grave deficit di sviluppo». (Ciriaco M. Viggiano il Mattino)

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