Vico Equense - Buona parte dei cittadini della costiera cambia fornitore del metano e si ritrova inconsapevolmente nel «mercato di ultima istanza». Un meccanismo che ha generato bollette con tariffe più alte, da cui però ogni utente è libero di uscire aderendo alle offerte di qualsiasi azienda, nel libero mercato. Nelle ultime settimane molti residenti del territorio hanno ricevuto bollette da parte del Gruppo Hera, relative al mese di novembre. Questo è accaduto poiché il vecchio fornitore. Italiana Energia, è fallito e ha fatto il suo ingresso la società Hera. Questa azienda si è aggiudicata nei mesi scorsi la gara bandita dall'Acquirente Unico per la fornitura di gas sul mercato di ultima istanza della Regione Campania, con attivazione a partire dal primo ottobre 2021. Si tratta di un servizio pubblico delicato, perché su quel mercato vengono collocati tutti i clienti che per diversi motivi non sono nelle condizioni di accedere ad altre modalità di fornitura, ad esempio a causa del default del proprio venditore, A tali clienti il mercato di ultima istanza garantisce la continuità di erogazione del gas.
LA PROCEDURA
«Le condizioni di fornitura su questo mercato - spiega il gruppo Hera in una nota - non sono stabilite dal venditore, ma sono regolate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) e sono frutto di una gara pubblica». La società in Italia risulta essere fornitore di ultima istanza in sei lotti. Una procedura regolata dalla legge ma sconosciuta al vasto pubblico, e forse anche a qualche dipendente della stessa azienda. Il problema principale in queste settimane, infatti, è stata la mancanza di comunicazione ai cittadini i quali, pur telefonando al call center, non hanno ricevuto i chiarimenti sperati. L'azienda precisa di aver «inviato per posta una lettera di benvenuto in cui si comunicava l'avvenuto transito, proprio con l'obiettivo di prevenire sorprese nella ricezione delle future bollette». Ma non tutti l'hanno ricevuta. Di fatto, per chi a ottobre è voluto passare a un differente fornitore e pensava di aver stipulato un nuovo contratto, solo in questi giorni è venuto fuori che quell'accordo non è andato a buon fine. Il gruppo Hera spiega che «ogni cliente ha naturalmente la possibilità di scegliere in qualsiasi momento un altro fornitore gas sul libero mercato, senza alcun vincolo di preavviso. Il transito da un fornitore all'altro però è regolato da tempi tecnici stabiliti da Arerà». L'azienda «suggerisce a chi ha scelto un nuovo fornitore di verificare la corretta attivazione del contratto e le relative tempistiche».
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