Vico Equense - “Discarica del Comune. Al suo posto una piscina.” Titola così il quotidiano Il Mattino in merito ai cinque milioni di euro che arriveranno al comune di Vico Equense per progetti di rigenerazione urbana. Il Governo finanzierà i lavori di riqualificazione delle aree esterne del Palazzetto dello Sport e la realizzazione di una piscina, valutati complessivamente tre milioni di euro. Assegnati due milioni di euro per la sistemazione delle aree esterne del campo sportivo di Massaquano e per la realizzazione di una nuova tribuna. “Un grosso finanziamento – scrive Ilenia De Rosa nel suo articolo - per una zona che, nel caso palazzetto, è rimasta nel degrado per anni per scelta dell'amministrazione comunale. Un paradosso se si pensa che i 3 milioni serviranno a rimettere in sesto una zona usata illegalmente come discarica dal Comune stesso. Quel luogo col tempo è stato trasformato, infatti, in un deposito a cielo aperto, sequestrato per ben due volte. Da un sopralluogo effettuato da carabinieri e polizia nel 2018 è emersa, infatti, la violazione dei sigilli e il deposito di nuovo materiale di scarto proveniente da cantieri edili con trasgressione delle norme in materia ambientale (la prima discarica illegale è stata scoperta nell'aprile 2015). E ancora oggi si vedono tubi, pali, lampioni, cemento, e altre attrezzature depositate li. A breve, pero, non sarà più così.”
La città di Vico Equense ha ottenuto il massimo importo finanziabile per i comuni con popolazione inferiore a 50mila abitanti. I progetti saranno volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. Al contempo, serviranno per lo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, oltre alla promozione delle attività culturali e sportive. “Il frutto di un grande lavoro di squadra – ha spiegato il sindaco Giuseppe Aiello -. Ringrazio gli uffici preposti e quanti hanno lavorato per questo risultato. La realizzazione delle opere è determinata da un cronoprogramma da rispettare. Salvo proroghe, tutti i lavori dovranno essere realizzati e collaudati entro il 2026”.
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