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venerdì 8 maggio 2009

Watson in Italia per il “Capo d’Orlando”

Vico Equense - Nonostante il premio Nobel e le trenta lauree honoris causa non aveva mai ricevuto un riconoscimento in Italia prima di oggi. Nelle sue mani, è adesso andato il “Premio Capo d’Orlando” durante la manifestazione organizzata dal Museo Mineralogico Campano e il Comune di Vico Equense. “Ho fatto di tutto per poter essere oggi qui, ci tenevo moltissimo”, ha affermato lo scienziato. Oggi è tornato a Napoli dopo moltissimi anni, come l’ha trovata? “Sempre uguale. E’ il regno dei ritardi. Ricordo che tutto cominciava più tardi dell’ora stabilita, l’unica cosa puntuale era la ferrovia. Ancora oggi è così. E poi il traffico… Napoli era dura, lo è oggi e forse lo sarà sempre. Credo che questa città sia un mondo a sé, con i suoi pregi e suoi difetti. Io sono molto affezionato a questa terra perché ho trascorso gran parte del mio tempo nei laboratori della stazione zoologica Anthon Dohrn dove ho conosciuto delle persone eccezionali. Devo, infatti, gran parte del mio successo a Renato Dulbecco e Salvatore Luria, che in quel periodo mi hanno incoraggiato e sostenuto. Forse senza le loro parole non sarei mai diventato quello che sono oggi”. E Vico Equense? “Meravigliosa. La penisola sorrentina è un territorio fantastico e in questi giorni avrò modo di ammirarlo in tutti i suoi aspetti. Non ho ancora mangiato la pizza, ma lo farò presto. In compenso ho assaggiato spaghetti con le vongole, un piatto che adoro”. Parliamo adesso dei suoi studi. Ha più volte affermato che ‘l’uomo avrà la meglio sui tumori’. Sarà davvero così? “Se si percorre la strada giusta, sì. Esiste un enzima chiave, chiamato M2, comune a tutte le cellule tumorali. E’ presente in noi durante una prima fase necessaria per lo sviluppo, ma può ripresentarsi in una seconda fase generando numerosi problemi all’organismo. Bisognerebbe intervenire al fine di inibire questo meccanismo, bloccando la crescita dell’enzima ed evitando la nascita di cellule cancerogene. Ma ci vorranno almeno dieci anni di studio prima che si possa trovare il rimedio giusto”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)



(Foto Alessandro Savarese)

martedì 28 aprile 2009

Premio "Capo d'Orlando"

Vico Equense - Istituito dalla Fondazione Discepolo e ideato dal Dott. Umberto Celentano, Direttore del Museo Mineralogico Campano e Coordinatore del comitato organizzatore, il Premio di quest'undicesima edizione è per James Dewey Watson (Chicago, 5 aprile 1928) grande biologo statunitense, che scoprì la struttura della molecola del DNA insieme a Francis Crick e Maurice Wilkins con i quali ricevette anche il Premio Nobel per la medicina nel 1962 per le scoperte sulla struttura molecolare degli acidi nucleici e il suo significato nel meccanismo di trasferimento dell'informazione negli organismi viventi.
Le conferenze avranno come oggetto:
"Il mio Genoma personale"
"La funzione dei musei di scienze naturali del terzo millennio"
"Con la scienza per vivere meglio e più consapevoli"
Relatori:
Prof. James D. Watson : Premio Nobel per la medicina
Dr. Gianni Caprara: Caporedattore Corriere della Sera
Dr. Marco Valle: Dir. Museo Scienze Naturali Bergamo
Presiede:
Prof. Guido Trombetti: Rettore Università Federico II
Coordina:
Prof. Piergiorgio Odifreddi: matematico e Scrittore

Giovedì 7 maggio 2009 (10.00 - 20.00) Sala Convegni Castello Giusso

mercoledì 7 maggio 2008

Al Nobel per la chimica Crutzen il Premio Capo d’Orlando

Vico Equense - Nel 1995 è stato insignito del più prestigioso tra i premi, il Nobel per la chimica. Quest’anno uno dei più noti scienziati al mondo, il professor Paul J. Crutzen, riceverà il premio Capo d’Orlando, promosso dal Museo mineralogico campano-Fondazione Discepolo. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti, dedicato alla località di Vico Equense dove nel XIX secolo furono rinvenuti pesci fossili del Cretaceo ora esposti in vari musei di tutto il mondo, si svolgerà nella Sala conferenze del Castello Giusso venerdì alle ore 18, nel corso di una manifestazione, coordinata dalla giornalista Paola Catapano del Cern di Ginevra e presieduta dal rettore dell’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Unione rettori italiani, Guido Trombetti. In programma conferenze ed interventi dei premiati delle varie sezioni. Il 2008 è stato proclamato dall’Onu «Anno Internazionale del Pianeta Terra». In quest’ottica il comitato scientifico del Premio Capo d’Orlando, coordinato dal direttore del Museo mineralogico campano, Umberto Celentano, ha deciso di dedicare la decima edizione del Premio alle tematiche ambientali. Nel suo intervento Paul J.Crutzen, uno dei massimi esperti mondiali di chimica dell’atmosfera ed in particolare del buco dell’ozono, parlerà dell’impatto dell’uomo sul clima e la chimica dell’atmosfera. Premiati, inoltre, Fiorenzo Galli, direttore del Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano, Patrizio Roversi e Siusy Blady (Maurizia Giusti) autori e conduttori del programma televisivo di Rai 3 «Velisti per caso», la cui ultima serie è stata dedicata al viaggio sul Beagle di Charles Darwin ed alla Teoria dell’Evoluzione, Roberto Vacca, scrittore di fama internazionale, divulgatore e giornalista di note testate scientifiche e de «Il Sole 24 Ore», Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational. La storia del premio con commenti dei premiati, video, servizi televisivi ed altro ancora è visibile su internet grazie al nuovo sito www.premiocapodorlando.it realizzato dal Museo mineralogico campano. Il sito verrà presentato sabato 17 maggio a partire dalle 19 (con ingresso libero nella sede nella struttura culturale) in occasione della quarta edizione della «Nuit des Musees», manifestazione internazionale organizzata dal ministero della Cultura francese. Sul sito www.nuitdesmusees.culture.fr. è illustrata in varie lingue l’iniziativa del museo di Vico Equense e compare un’immagine di una delle sue sale. (Antonino Siniscalchi il Mattino)