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martedì 14 ottobre 2008

De Bari nuovo comandante dei carabinieri

Sorrento - Cambio della guardia al vertice della compagnia carabinieri di Sorrento. Il capitano Federico Scarabello, dopo circa due anni, passa a dirigere la compagnia del Rione Traiano di Napoli. Gli succede Massimo De Bari, 29 anni,proveniente dal nucleo operativo di Napoli centro. Il capitano De Bari dirigerà la compagnia di Sorrento e coordinerà il lavoro delle stazioni dei carabinieri di Sorrento, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Vico Equense, Capri e Anacapri.

giovedì 2 ottobre 2008

Estorce denaro alla moglie maltrattandola

Vico Equense - Minaccia la moglie con un coltello da cucina per farsi consegnare i soldi per l´acquisto delle dosi di sostanze stupefacenti. Chiamati dai vicini di casa sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vico Equense diretti dal maresciallo Antonio Lezzi e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia dell´Arma di Sorrento che hanno arrestato A. S. , 37enne del posto, incensurato, rinvenuto e sequestrato il coltello. Per l´uomo è scattata la denuncia per estorsione aggravata, violenza e maltrattamenti in famiglia con il magistrato della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che ha convalidato l´arresto dopo il trasferimento nel carcere di Poggioreale. La vicenda si è sviluppata intorno alle 13 dell´altro giorno nella zona collinare di Arola, in via Camaldoli, dove il 37enne viveva con la moglie casalinga 30enne ed una bambina. L´uomo era già noto alle forze dell´ordine per essere un assuntore di sostanze stupefacenti, avrebbe iniziato anni fa con l´eroina ed era passato poi all´acquisto di metadone molto concentrato rifornendosi nella piazza di Torre Annunziata. Saltuariamente lavorava come bagnino e come imbianchino senza mai dare problemi, comunque aveva sempre lavorato. Da qualche mese, probabilmente pressato dalla responsabilità di un matrimonio con la nascita di una figlia, aveva iniziato a dare segni di insicurezza cercando rifugio nell´estasi ed iniziando frequentemente a chiedere soldi alla moglie per l´acquisto delle dosi. L´altro giorno, dopo avere preso dalla cucina un coltello con una lama di 15 centimetri, aveva cominciato a minacciare la moglie nel tentativo di estorcergli una somma di 50 euro. Sono stati i vicini di casa che, impressionati dalle urla, hanno chiesto l´intervento dei carabinieri. Giunti sul posto i militari dell´Arma hanno rinvenuto nella camera da letto il coltello utilizzato per minacciare la donna ed hanno messo agli arresti il 37enne. (Vincenzo Maresca)

domenica 28 settembre 2008

Minaccia l´ex-socio, denunciato

Meta - Consegna una cartuccia all´ex-socio in affari minacciandolo di morte dopo avergli chiesto oltre 50mila euro per la liquidazione delle quote. Rintracciato dai carabinieri viene denunciato in stato di libertà in seguito a perquisizione domiciliare dopo avere rinvenuto nella abitazione il possesso illegittimo di un fucile da caccia. Sulla vicenda i militari dell´Arma mantengono al momento il più stretto riserbo a causa del feroce astio tuttora esistente tra i due ex-soci in affari. La querelle coinvolge due commercianti di Meta di Sorrento, affiliati in commercio da qualche anno, ma con una situazione economica vicina al fallimento. Le maldestre scelte perpetrate da uno dei due mandano presto sul lastrico la società, salvata a sua volta dall´altro socio che si accolla i debiti rimasti con la promessa di liquidare l´amico riconoscendogli un importo di oltre 50mila euro a riscatto del materiale comunque acquistato a nome della ditta. Le difficoltà economiche create dal socio uscente costringono l´altro a temporeggiare sulla consegna del denaro, poi dopo i continui solleciti verbali arriva la resa dei conti. Il socio uscente decide di recarsi al negozio dove affronta l´amico e senza ulteriori discussioni gli infila una cartuccia sotto il maglione e lo minaccia dicendogli “la prossima è per te”. L´immediata denuncia dell´accaduto porta i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia dell´Arma di Sorrento ad indagare sulla persona verificando se sia in possesso di porto d´armi. Al negativo riscontro fa seguito la perquisizione domiciliare nella quale i carabinieri si imbattono in un fucile da caccia calibro16 ed in 2 cartucce uguali a quella consegnata al socio. Dopo il sequestro del fucile illecitamente detenuto e delle cartucce per il possessore è scattata la denuncia in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la duplice accusa di minaccia aggravata e detenzione illegale di fucile e munizioni. (Vincenzo Maresca)

lunedì 15 settembre 2008

Indagini discariche ed opere abusive

Sorrento - Ancora aperte le indagini da parte dei militari dell´Arma per la verifica sul territorio della presenza di discariche non autorizzate per lo smaltimento di rifiuti tossici e di interventi edilizi privi di opportuna concessione rilasciata dagli enti di competenza. La task-force allestita dai carabinieri coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento e dei militari dell´Arma della stazione di Piano di Sorrento diretta dal maresciallo Daniele De Marini, opera da mesi a trecentosessanta gradi con l´utilizzo del servizio di avvistamento offerto dal sito google-earth e la collaborazione del wwf sezione penisola sorrentina. Elicotteri in perlustrazione stanno da giorni battendo l´intera area della penisola sorrentina, in particolare modo i rilievi collinari dove già in passato sono state rinvenute discariche di rifiuti tossici e pericolosi all´interno di cave e di agrumeti e le zone sottocosta abitualmente oggetto di interventi abusivi collegati a strutture extralberghiere come campeggi e residence con vista sul mare. Sorvolato anche lo specchio d´acqua che racchiude la riserva marina naturale di Punta Campanella dove nel mese scorso il servizio di controllo del parco marino si è imbattuto in fusti galleggianti contenenti oli inquinanti, macchie di nafta lasciate da una petroliera di passaggio al largo della costa. Un imponente lavoro di archivio è stato generato negli ultimi quattro mesi con la realizzazione di filmati, anche subacquei, fotografie e aerofotogrammetrie che stanno dando ai militari dell´Arma una precisa percezione del territorio. Senza tralasciare le verifiche contro l´inquinamento marino che proprio in questa estate, cosa senza precedenti per la penisola sorrentina, ha portato a chiusura ed interdizione con la bandiera nera di alcune spiagge a Sorrento, Meta e Piano di Sorrento. Ulteriore sforzo profuso riguarda gli scarichi abusivi che producono sversamenti nei valloni che dalle zone collinari ed attraverso i comuni della penisola sorrentina giungono fino al mare inquinando le acque con i loro veleni. (Vincenzo Maresca - Positano News)

venerdì 8 agosto 2008

Tentata estorsione, arrestato nigeriano

Piano di Sorrento - Entra da un barbiere per chiedere l´elemosina, poi si misura in un alterco con un bambino e finisce con l´inveire anche contro la madre minacciandola. I carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento lo rintracciano e lo arrestano prima che riesca a raggiungere la circumvesuviana. Stamane il processo per direttissima per il reato di tentata estorsione aggravata. E´ accaduto nella tarda mattinata di ieri quando Barry Lucky, un nigeriano di 22 anni sprovvisto di documenti e senza regolare permesso di soggiorno, giunto in Italia nel febbraio scorso, movimenta un intero negozio mettendosi a discutere con un bambino. In seguito al rifiuto dopo avere chiesto soldi al titolare dell´attività il nigeriano ha avanzato la stessa richiesta ad alcuni clienti, tra questi una donna con due bambini. Secca la risposta di rifiuto, accompagnata dalla frase di uno dei bambini che ha apostrofato il giovane nigeriano dicendogli “niente soldi, vai a lavorare”. Una espressione mal digerita da Barry Lucky che ha iniziato una discussione con madre e bambini finendo col minacciarli. Messo alla porta si cambia la maglietta e cerca di dileguarsi finendo poi tra le braccia dei carabinieri. (Vincenzo Maresca)

martedì 5 agosto 2008

Deteneva arsenale in casa, denunciato

Meta - Andava in giro per le strade della penisola sorrentina sparando a qualunque cosa si muovesse in volo. Intercettato dai militari dell´Arma è stato denunciato ed in seguito arrestato e condotto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima. Infatti in seguito alla perquisizione domiciliare i carabinieri si sono trovati davanti ad un vero e proprio arsenale costituito da 14 fucili, 21 coltelli a serramanico, la riproduzione di una daga d´epoca romana, oltre mille munizioni e svariate cartucce a palla unica per la caccia al cinghiale. Per il folle sparatore è scattato l´arresto immediato e la denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per i reati di detenzione di arma da fuoco e coltelli di lunga lama non dichiarati, detenzione di munizioni, fucile e coltello in luogo pubblico e false dichiarazioni ai militari. L´operazione è stata condotta dai carabinieri di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento. A finire nei pasticci è stato C. D. , un 58enne residente al corso Italia di Meta di Sorrento, da alcuni giorni nel mirino dei militari dell´Arma per continue segnalazioni che lo vedevano impegnato nel tiro a piccione. I carabinieri lo hanno intercettato sulla spiaggia dove nel bagagliaio dell´auto da poco parcheggiata hanno rinvenuto una doppietta da caccia marca Franchi regolarmente dichiarata, un coltello a serramanico di circa 30 centimetri e diverse munizioni. Accompagnato in caserma il suo nominativo è stato sottoposto all´esame dello schedario da dove è emerso il possesso di altri 12 fucili sempre regolarmente dichiarati. All´atto della perquisizione i carabinieri si sono imbattuti però in un 14esimo fucile non dichiarato, 20 coltelli a serramanico di lunghezza variabile tra i 22 ed i 30 centimetri, una daga riprodotta di epoca romana e oltre mille munizioni, tra cui alcune per la caccia grossa incustodite e sparpagliate sui comodini della stanza da letto. L´intero arsenale è stato sequestrato in attesa degli esiti del processo. (Vincenzo Maresca Positano News)

martedì 22 luglio 2008

Ritrovamento tender rubato

Sorrento - Ritrovato il tender di appoggio dello yacht “Magic Dream” arrembato nella notte di sabato nelle acque della rada di Sorrento. L´imbarcazione è stata individuata in seguito ad una operazione congiunta del nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca della compagnia dei carabinieri di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello e della guardia costiera della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. Dopo la denuncia del furto avvenuta alle 9 e 30 di domenica le motovedette 514n dei militari dell´Arma e cp 858 sar della guardia costiera hanno perlustrato le acque del golfo alla ricerca del tender di 4 metri e 30 di marca “Novurania”, completo di motore fuori bordo da 70 hp marca “Yamaha”, del valore di 30mila euro. Il furto era avvenuto nella notte di sabato quando una banda di ignoti si è impadronito del tender di appoggio dello yacht “Magic Dream” di 30 metri, classe Falcon, giunto a Sorrento dopo essere partito dal Principato di Monaco con a bordo ospiti vip attualmente in crociera nel mediterraneo. Dopo una accurata perlustrazione l´imbarcazione rubata è stata rinvenuta nel porto stabiese, con motore ancora caldo e meticolosamente occultata tra due natanti. In seguito al recupero il tender è stato restituito al comandante del “Magic Dream” che a nome del proprietario dello yacht, rimasto anonimo, ha inviato ai carabinieri un biglietto di ringraziamento accompagnato da una cassa di champagne. Sempre nel porto di Castellammare di Stabia nell´agosto dello scorso anno ancora i carabinieri di Sorrento avevano ritrovato il tender rubato al panfilo di sir Olivier Alexander Guy Baring proprietario di miniere di diamanti in Sudafrica. Quest´anno, invece, si tratta del terzo furto di tender nell´arco di un mese a danno di yacht ormeggiati a Sorrento. (Vincenzo Maresca Positano News)

sabato 19 luglio 2008

Controlli sul territorio, raffica di condanne

Sorrento - Mano pesante da parte dei giudici del tribunale di via degli Aranci contro il fenomeno della criminalità in penisola sorrentina. Una raffica di condanne, nove in tutto, ha punito i protagonisti di alcuni degli ultimi arresti perpetrati sul territorio dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretta dal maresciallo Daniele De Marini e coordinata dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento. Finisce agli arresti domiciliari il 25enne D. C. di Ponticelli, capo della gang che ultimamente ha seminato terrore sulla spiaggia di Alimuri di Meta di Sorrento per i continui furti di zainetti e telefoni cellulari. Preso con il complice, E. A. 21 anni, per lui obbligo di firma, era stato arrestato da una squadra di militari dell´Arma in borghese dopo avere rubato il cellulare del valore di 200 euro ed una banconota da 50 euro ad una ragazza sulla spiaggia tentando in un secondo momento il cavallo di ritorno per la restituzione del cellulare. Condanna di 3 mesi invece per le tre slave, Beharka e Elizabeta Etemovic, madre e figlia, con Vafira Sinani che giorni fa avevano depredato un minimarket in piazza Casale di Meta di Sorrento portando via due buste colme di prodotti cosmetici; per loro obbligo di firma nel Comune di Gricignano di Aversa dove risiedono nel quartiere degli zingari. Un anno ed 8 mesi di reclusione da scontare nel carcere di Poggioreale per Francesco Puzone, il 35enne latitante di Casoria pizzicato in flagranza di reato a Piano di Sorrento per spaccio di banconote false nella zona centrale del corso Italia mentre stava adocchiando un negozio a pochi metri dalla caserma dei carabinieri. Fermato, identificato e perquisito i militari gli hanno trovato addosso 10 banconote contraffatte da 100 euro cadauna. Dopo un veloce controllo è emerso che a carico di Francesco Puzone c´era un ordine di arresto per lo stesso reato commesso lo scorso anno a Terni. Quattro mesi, pena sospesa, infine per Rosa Iaccarino, la 30enne arrestata domenica sulla spiaggia di Alimuri per il furto di uno zainetto e di un telefono cellulare. (Vincenzo Maresca Positano News)

mercoledì 16 luglio 2008

Ruba nei negozi, presa a Sorrento

Sorrento - Sorpresa mentre rubava alcuni souvenir in un negozio del centro, è risultata poi essere la responsabile anche di altri furti a Sorrento negli ultimi giorni. Una donna di Meta, S.D.L., di 40 anni, casalinga sposata e madre di tre figli, incensurata e dalle forze dell’ordine ritenuta insospettabile, è stata arrestata in flagranza dagli agenti del commissariato di Sorrento, mentre si allontanava da un negozio con statuette e compact disk. Gli agenti hanno quindi perquisito l’abitazione della donna rinvenendo 5 cinture, 7 borse, uno zaino e un portafogli, il tutto frutto di altri colpi messi a segno negli ultimi giorni nei negozi del centro. La donna, intanto, ieri mattina è stata processata con rito direttissimo ed è stata condannata a sei mesi di reclusione (il suo difensore ha ottenuto il beneficio della sospensione della pena), oltre ad una multa di trecento euro. (m.d.e. il Mattino)
Voleva pagare con euro falsi
Piano di Sorrento - Sorpreso con 10 banconote da 100 euro contraffatte nelle tasche. F.P., un trentacinquenne di Casoria, è stato fermato ieri pomeriggio dai carabinieri della stazione di Piano, agli ordini del maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello, mentre si accingeva ad entrare in un negozio del corso Italia. I militari, che avevano ricevuto una precisa segnalazione, hanno proceduto alla perquisizione dell’uomo ed al suo arresto per detenzione di banconote contraffatte. Successivi riscontri hanno evidenziato che F.P. è anche destinatario di un ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Terni per reati analoghi. In serata è stato trasferito al carcere di Poggioreale. (Il Mattino)

giovedì 10 luglio 2008

Salvati 4 studenti messicani

Massa Lubrense - Si erano allontanati da Marina del Cantone a bordo di una piccola imbarcazione a remi in legno di 5 metri, rimanendo poi vittime del mare grosso che gli ha impedito il ritorno a terra. Avvistati dalla motovedetta dei militari dell´Arma sono stati tratti in salvo intorno alle 17 dell´altro giorno riguadagnando la riva dopo qualche burrascosa peripezia. L´intervento di salvataggio è stato portato a termine dal nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca della compagnia dei carabinieri di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello con l´ausilio della motovedetta n 514. E´ accaduto in piena area della riserva Marina di Punta Campanella dove 4 studenti messicani del seminario di Termini, frazione di Massa Lubrense, partiti dal borgo di Marina del Cantone, zona “C”, erano rimasti bloccato a mezzo miglio a sud-est dallo scoglio di Isca a causa delle forti correnti marine che impedivano il governo della piccola imbarcazione a remi. Tutti di età compresa tra i 29 ed i 32 anni sono stati avvistati alla deriva dalla motovedetta dei militari dell´Arma in quel momento in perlustrazione nella zona. Raggiunta l´imbarcazione i carabinieri hanno trasbordato i 4 studenti stremati e preoccupati per la situazione in cui erano rimasti coinvolti, in seguito sono stati portati sulla terraferma dove hanno espresso il vivo compiacimento per l´intervento dei carabinieri. Analoga operazione accadde la scorsa estate quando sempre i militari dell´Arma portarono in salvo un gruppo di turisti rimasti in alto mare a causa dell´avaria dell´imbarcazione da diporto. Percorsa da improvvise e forti correnti marine l´area che si estende dai Bagni della Regina Giovanna dal Capo di Sorrento agli isolotti de Li Galli è spesso protagonista di avventurosi salvataggi. (Vincenzo Maresca Positano News)

lunedì 7 luglio 2008

Fuochi pirotecnici da un party provocano un incendio sul costone

Vico Equense - Party sulla Sorrentina rischia di finire in tragedia: nel corso di uno spettacolo di giochi pirotecnici, un residuo di fuoco d’artificio si adagia sul costone, provocando un incendio ad un’area di 500 metri quadrati di vegetazione. È successo nella notte dello scorso weekend, in prossimità della Statale 145, all’altezza di uno stabilimento balneare di Vico Equense: sono da poco passate l’una di domenica, quando, al termine di una festa privata in una villetta sul litorale sorrentino, prende il via uno spettacolo di fuochi d’artificio. L’autorizzazione allo show pirotecnico era stata regolarmente richiesta dagli organizzatori del festa. Dopo qualche minuto, accade l’imprevisto: un residuo di un fuoco esploso in aria, «atterra» sul costone e causa un incendio ad una vasta area di vegetazione. Sul posto giungono i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile, che raggiungono il costone e iniziano le operazioni per domare le fiamme. L’incendio è comunque circoscritto e non minaccia le abitazioni limitrofe. Per disciplinare la circolazione, arrivano anche i carabinieri di Vico Equense: i militari, coordinati dal capitano Federico Scarabello e diretti dal maresciallo Antonio Lezzi, evitano il formarsi di code di auto. Le operazioni di spegnimento vanno avanti per tutta la notte: in mattinata, tuttavia, un focolaio, poi prontamente domato, torna ad alimentare le fiamme. Il bilancio finale è di cinquecento metri quadrati di macchia mediterranea distrutti. (g.dam. il Mattino)

martedì 1 luglio 2008

Furto aggravato, arrestate due nomadi

Sant´Agnello - Si erano intrufolate all´interno di due diversi appartamenti di uno stesso stabile dove però si sono imbattute nei proprietari che avevano deciso di trascorrere in casa una tranquilla serata. Immediato l´allarme ai militari dell´Arma che nel tempo record di dieci minuti hanno raggiunto ed identificato le due ladre ammanettandole prima che potessero dileguarsi. E´ accaduto intorno alle 22 di sabato nel rione Angri, da tempo preso di mira da parte di ladri di appartamenti in cerca di refurtiva, quando due slovene, una minorenne non precisamente identificata ed una 19enne, Marina Mitovic, individuata attraverso l´archivio delle impronte digitali, hanno tentato contemporaneamente di portare a termine un colpo al primo ed al terzo piano di un edificio del centro storico. Per loro sfortuna, però, gli appartamenti non erano disabitati, complice la pioggia caduta qualche ora prima i proprietari avevano deciso di starsene tranquillamente in casa trovandosi all´improvviso di fronte le due nomadi penetrate all´interno con molta destrezza. Le grida e l´allarme, in seguito la fulminea fuga in direzione della circumvesuviana è stata resa vana dall´intervento di una pattuglia radiomobile dei carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello che nell´arco di dieci minuti hanno bloccato le due ladre prima che riuscissero a salire sul treno diretto per Napoli. Nessuna refurtiva rinvenuta addosso a fronte, invece, di un cospicuo materiale per effrazione, anche di natura sofisticata. Nella perquisizione i militari dell´Arma hanno scoperto mini attrezzi da scasso, schede magnetiche per fare scattare serrature elettroniche e bypassare i sistemi di allarme ed una serie di chiavi universali. Già note alle forze dell´ordine per una lunghissima serie di reati, anche specifici, perpetrati in diverse zone d´Italia le due nomadi sono state tradotte nel carcere femminile di Pozzuoli in attesa delle decisioni della magistratura davanti alla quale dovranno rispondere del reato di furto aggravato. (Vincenzo Maresca Positano News)

venerdì 6 giugno 2008

Anziani picchiati e rapinati in casa

Massa Lubrense - Intorno alle 23.30 due sconosciuti bussano alla porta di casa dei fratelli Giuseppe e Giuseppina Maresca, lui celibe di 79 anni, aiutante sagrestano nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Monticchio, lei casalinga e nubile di 81, abitanti in via Severo Caputo in un casolare circondato da un pezzo di terreno. Giuseppe apre incautamente la porta ai due. Una volta all’interno, gli sconosciuti, con accento napoletano, intimano all’anziano di consegnare i soldi che tiene in casa. L’uomo cerca di opporre resistenza, ma i malviventi cominciano a pestarlo con pugni e schiaffi al volto e alle braccia: poi uno dei due va nella camera da letto dove dorme Giuseppina e la sveglia ordinandole di tirar fuori i soldi. Piangendo la donna, dopo qualche schiaffo, prende da un cassetto la somma di 5000 euro e la consegna ai rapinatori che un attimo dopo si dileguano. I due fratelli dopo i primi momenti di choc, escono di casa per chiedere aiuto. Le grida vengono udite da una vicina che, resasi conto dell'accaduto, chiama al telefono un nipote dei due malcapitati. Dopo aver avvisato i carabinieri, giunti sul posto col maresciallo Massimo Sammartano, il nipote accompagna lo zio all'ospedale di Sorrento dove i sanitari gli prestano i primi soccorsi. L'anziano sagrestano viene trattenuto sotto osservazione prima che i medici possano emettere una diagnosi. Indagano i carabinieri coordinati dal capitano Federico Scarabello che accanto al letto di Giuseppina Maresca hanno trovato un un pezzo di corda, un rotolo di carta gommata e una torcia. «Attrezzi» che non sono però stati utilizzati dai malviventi. È emergenza sicurezza in tutto il territorio. A Castellammare un agente è rimasto ferito durante il tentativo di fuga di un ambulante senegalese, sorpreso a vendere dvd falsi. Per il poliziotto una contusione al ginocchio e 20 giorni di prognosi. (Gennaro Pappalardo il Mattino)

sabato 31 maggio 2008

Blitz antiassenteismo, due denunciati

Sorrento - Timbrava il cartellino in ospedale per poi recarsi in una struttura privata nelle vicinanze dove svolgeva mansioni di pulizia per spogliatoi e piscina in compagnia del coordinatore di una impresa con appalti tra Sorrento e Vico Equense. Colti sul fatto i due sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. L´operazione è scattata alle 9 di ieri mattina quando una pattuglia in borghese dei carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello ha rilevato nell´ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento contemporaneamente il cartellino timbrato alle 5 e 30 e la mancanza dal posto di lavoro dell´addetto alle pulizia nella struttura sanitaria. L´assenza era stata disposta dal coordinatore dell´impresa che privava in tal modo l´ospedale del servizio di pulizia a vantaggio del vicino centro di benessere “Ulisse”, pur percependo soldi da entrambi. L´impresa, infatti, “La Fulgente” dispone dell´appalto per il servizio di pulizia per l´ospedale di Sorrento e per il centro “Ulisse”, oltre che per l´ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense. I due, un operaio di 49 anni ed il coordinatore di 53 anni sono stati sorpresi in seguito ad una segnalazione anonima partita dalla stessa struttura sanitaria di Sorrento nella quale si precisava che l´episodio si ripeteva già da tempo. I militari dell´Arma dopo avere constatato l´assenza dell´operaio dal posto di lavoro hanno seguito la segnalazione ricevuta portandosi nella vicina struttura del centro benessere “Ulisse” dove hanno sorpreso l´addetto alle pulizie ed il coordinatore dell´impresa ad effettuare operazioni di lavoro presso l´impianto della piscina e gli spogliatoi della struttura. (Vincenzo Maresca)

giovedì 22 maggio 2008

Tir precipita dalla statale, illeso il conducente

Meta - Sfiorata la tragedia sulla statale 145 sorrentina dove un tir di 15 tonnellate perde il controllo sull´asfalto bagnato e dopo avere sfondato il muretto di cinta precipita nella scarpata. Miracolosamente illeso il conducente, l´enorme autotreno ha frenato la caduta schiantandosi su una serie di alberi di ulivo dove è rimasto ancorato in una spettacolare posa fino al sopraggiungere dei soccorsi. L´incidente è avvenuto intorno alle 15 di ieri, i primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello seguiti dai vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. Apparentemente chiara la dinamica con l´autista del tir che racconta di avere improvvisamente frenato per scansare una macchina che in piena curva sopraggiungeva in senso opposto. Solo uno shock per l´autista, Ilion, 46enne spagnolo di Valencia che dopo avere intrapreso un viaggio di migliaia di chilometri era quasi giunto a Sorrento dove avrebbe dovuto caricare confezioni di limoncello destinate al mercato della Spagna. Al momento dell´incidente il tir era vuoto, nonostante il peso di circa 15 tonnellate Ilion deve la vita alla schiera di alberi di ulivo che hanno impedito all´autotreno di continuare la sua folle corsa verso il fondo della scarpata. Dopo avere ulteriormente sfondato il parabrezza della cabina di guida Ilion ha raccolto le sue cose ed è risalito sulla statale sorrentina davanti all´incredulità generale. “E´ accaduto tutto all´improvviso, racconta Ilion in un italiano rabberciato, in piena curva mi sono visto davanti una macchina nel senso opposto che si era allargata un po´ troppo, ho sterzato per evitarla ed ho frenato ma sull´asfalto bagnato ho perso il controllo del tir che dopo avere sfondato il muretto di cinta si è abbattuto sulla fiancata cominciando a precipitare. Mi sono ritrovato giù all´improvviso, fortunatamente la cabina di guida ha retto al peso senza schiacciarsi e quando ho capito che l´autotreno si era fermato sugli alberi sono scivolato fuori dal parabrezza”. Difficoltose le operazioni di recupero, impossibile chiudere la statale sorrentina interessata da un intenso traffico, per diverse ore carabinieri e polizia municipale di Meta di Sorrento sono rimaste sul posto per dirigere la circolazione a senso alternato. Tuttora in corso le indagini degli inquirenti per accertare le effettive cause che hanno determinato il disastroso incidente. Alle spalle del tir c´erano un furgone ed una macchina che dopo avere bruscamente frenato si sono tamponati prima di assistere all´incredibile scena che ha portato il pesante autotreno ad impennarsi sulla fiancata per poi precipitare nella scarpata. (Vincenzo Maresca)

lunedì 19 maggio 2008

Brevi da Sorrento

Sorrento 1 (Sorpreso con la refurtiva: in manette) Alle 3.30 di ieri mattina, i carabinieri hanno arrestato F.T., 25 anni di Napoli, sorpreso fuori una discoteca di via Fuorimura a Sorrento, con un telefonino e un portafogli (con 150 euro in contanti, documenti e carte di credito), risultati rubati poco prima a una ragazza in un night di Sorrento. La refurtiva è stata restituita.

Sorrento 2 (Lite al ristorante, arrestato cuoco) Un arresti per lesioni a pubblico ufficiale e un vigile medicato è il bilancio di una rissa scoppiata in un ristorante. I carabinieri della locale compagnia, coordinati dal capitano Federico Scarabello, hanno arrestato un cuoco di Sorrento, A.F., 34 anni, per aver picchiato un agente di polizia municipale nei pressi della villa comunale, in pieno centro storico. L’uomo, che già stava litigando con un collega all’esterno del ristorante nel quale lavora, si è scagliato contro il vigile urbano intervenuto per sedare la contesa. I carabinieri, chiamati dai clienti del locale, hanno dapprima riportato la calma e poi arrestato l’aggressore con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’agente, infatti, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Sorrento, che lo hanno giudicato guaribile in quindici giorni.

Sorrento 3 (Crolla parete, salvo un anziano) Paura ma nessun ferito per il crollo improvviso, verificatosi l’altra notte, del muro perimetrale di una palazzina di 3 piani. La mezzanotte era passata da poco quando gli abitanti di via Campagnano, una stradina periferica che sorge nelle vicinanze del cimitero cittadino, odono un forte boato. Il frastuono è provocato dal cedimento di un muro esterno di un’abitazione che sorge al civico 16 della stessa strada. In quel momento nella casa si trovava solo l’anziano proprietario, A.V. che, stando alle prime testimonianze raccolte tra gli abitanti della zona, sembra che non abbia per niente avvertito il rumore provocato dalla caduta del muro della propria abitazione, tanto che, a quanto pare, ha continuato a dormire tranquillamente. A svegliarlo, il sopraggiungere dei vicini, preoccupati dall’eventualità che l’anziano fosse rimasto ferito. Sul luogo, dopo la segnalazione di alcuni residenti della stessa strada, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno immediatamente avvertito i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono stati impegnati per oltre 3 ore per rimuovere il materiale crollato e verificare che non vi fossero persone investite dal crollo. (Il Mattino)

sabato 10 maggio 2008

Discarica nell’agrumeto

Sorrento - Smaltivano vecchi rottami d’auto, lastre di eternit e materiale di risulta abbandonandoli nei fondi agricoli di loro proprietà. Tre imprenditori di Sorrento, un titolare di impresa edile e due proprietari di azienda a conduzione familiare di produzione e vendita di frutta e limoncello, sono stati denunciati in stato di libertà per violazione delle norme ambientali sullo stoccaggio dei rifiuti speciali e pericolosi: in due distinte operazioni, i carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Federico Scarabello, hanno apposto i sigilli a due aree di complessivi mille metri quadrati adibite a discariche abusive. Il primo blitz a via Pontone, a Sant’Agata sui due golfi, dove i militari hanno rinvenuto, su una superficie di 700 metri quadrati sottoposta a tutela ambientale, carcasse di auto, vecchi ciclomotori, lastre di eternit e materiale di risulta: denunciato un 54enne del posto, imprenditore nel settore edilizio. L’altra operazione a via Atigliana: su un fondo di 300 metri quadrati, di pertinenza di un’abitazione adibita a piccola azienda di produzione e vendita di agrumi e limoncello, sono stati ritrovati rottami di macchine operatrici, una gru con motore e tre serbatoi in ferro. Deferiti all’autorità giudiziaria i due soci imprenditori, un 44enne e un 84enne di Sorrento. (Tratto da il Mattino)

giovedì 1 maggio 2008

Sequestrato complesso turistico

Massa Lubrense - Lottizzazione abusiva materiale estesa su una superficie di oltre 25mila metri quadrati per la realizzazione di un complesso turistico del valore stimato superiore ai 15milioni di euro. Questo il reato notificato alla proprietaria di Villa Lubrense, una spettacolare area turistica costruita in una zona descritta al catasto come in parte rocciosa e sterile, non suscettibile di alcuna attività edificatoria sia per le vigenti disposizioni di legge statali e regionali che per divieti derivanti dai vincoli paesaggistici. Deferita alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata la proprietaria Felicia Amodio, 63 anni, imprenditrice di Massa Lubrense, sequestro preventivo per l´intero fondo in seguito al decreto emesso dal gip della magistratura oplontina. L´operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinata dal capitano Federico Scarabello, unitamente ai militari dell´Arma della stazione locale di Massa Lubrense. Una continua ed incontrollata cementificazione perpetrata attraverso gli anni ha originato un enorme complesso turistico con ristoranti, bar, sale per cerimonie, camere per clienti, piscine, parco giochi, parcheggi per auto ed altro. La realizzazione di una intensa serie di attività edificatorie abusive all´interno del fondo già classificato negli anni´80 come zona territoriale 1B con tutela ambientale naturale ha di fatto urbanisticamente trasformato l´intera area con una serie di operazioni varate da oltre 20 anni, nonostante le ordinanze emesse dal Comune di Massa Lubrense. Nel marzo 1988 viene ingiunta la demolizione dei manufatti edificati senza alcuna concessione, il 16 giugno 1990 arriva l´ordinanza di sospensione relativa alla realizzazione di una piscina-solarium, il 27 giugno 1990 l´ordinanza si trasforma in ingiunzione di demolizione. Il 22 luglio 1993 i carabinieri di Massa Lubrense redigono un intero rapporto sull´attività di abusivismo in atto nella proprietà. Corposi sequestri vengono ordinati il 26 aprile 1999 dal gip Coppola della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, tra questi c´è una piscina sulla quale pende il 13 maggio 1999 l´ordinanza sindacale del Comune di Massa Lubrense che pone seri dubbi sulla stabilità dell´area di posa costruita a circa un metro dall´orlo di un precipizio. Il 23 marzo 2005 ancora il Comune rilascia ulteriore ingiunzione di demolizione per altre opere edili prive di autorizzazione. A distanza di anni la storia non appare ancora definitivamente conclusa con i militari dell´Arma che su ordinanza della magistratura mettono nuovamente sotto sequestro la stessa piscina ed ulteriori opere realizzate senza concessioni edilizie da parte delle autorità competenti. (Vincenzo Maresca)

mercoledì 30 aprile 2008

Moto contro auto giovane muore

Massa Lubrense - Aveva ventun anni, è morto mentre si dirigeva verso casa, a Santa Maria la Neve, poco lontano da Sant’Agata. La tragedia all’incrocio tra via Severo Caputo, il borgo Metrano, il Villaggio Casa e via Le Tore a Termini, in località Peraccio, intorno alle 19.30. Ancora da accertare la dinamica dell’incidente. Il mezzo a due ruote una moto Triumph 1000, si è scontrato con un’auto, una Punto grigia guidata da un 73 enne, P.P., che abita poco distante. L’anziano, ma anche questo è da verificare, all’incrocio non si sarebbe fermato per dare la precedenza, nonostante lo stop, travolgendo in pieno il motociclista. Poco più tardi l’uomo ha raccontato agli inquirenti di essersi in realtà fermato regolarmente per poi ripartire, quando il mezzo guidato dal 21enne è sopraggiunto a grande velocità. Il giovane era ancora in vita quando alcuni passanti hanno tentato, invano, di rianimarlo. Nel frattempo altri hanno chiamato aiuto. Sul posto, in un quarto d’ora, è arrivata l’ambulanza proveniente dall’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Ma inutili sono stati i tentativi di soccorso. Per il ventunenne Giuseppe De Gregorio, operaio, non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale San Leonardo di Castellammare dove nelle prossime ore sarà effettuato l’esame autoptico. Soltanto in un secondo momento la salma sarà restituita ai familiari per il funerale. Giuseppe era il secondo di tre fratelli. Illeso l’anziano. Per lui soltanto spavento e danni all’auto. Poco dopo, sul luogo dell’impatto sono arrivati anche i vigili urbani e i carabinieri della stazione di Massa Lubrense coordinati dal capitano Federico Scarabello e diretti dal maresciallo Giacomo Sammartano. Le forze dell’ordine sono rimaste per alcune ore sul posto per effettuare i rilievi del caso e ad ascoltare i testimoni della tragedia. Si cerca di chiarire tra l’altro la velocità di marcia dei mezzi rimasti coinvolti nell’impatti. Pesanti le ripercussioni sul traffico della zona, già abbastanza intenso per l’arrivo dei turisti in vista del ponte di maggio. La circolazione è rimasta congestionata per diverse ore. La notizia della tragedia ha fatto rapidamente il giro del centro costiero. Al municipio, dove era in corso il Consiglio comunale, la seduta è stata sospesa in segno di lutto. (Giuseppe Damiano il Mattino)

venerdì 25 aprile 2008

Corsa di primavera

Vico Equense - Appuntamento questa mattina alle ore 9 con la quarta edizione de «La Piccola Corsa di Primavera» organizzata dal circolo sportivo-culturale «Città di Vico Equense», con il patrocinio dell’Azienda di Turismo e del Comune. Circa trecento bambini, nati tra gli anni 1995-2003, daranno vita a gare di corsa articolate su varie distanza comprese tra i 40 metri per i più piccoli fino ai 500 metri cui prenderanno parte soli i ragazzi.

Arrestato immigrato moldavo

Vico Equense – I carabinieri coordinati dal capitano Federico Scarabello e diretti dal maresciallo Antonio Lezzi, hanno arrestato, per inosservanza di un decreto di espulsione emesso dal questore di Napoli lo scorso 27 febbraio, T.E., 24 anni, immigrato moldavo, senza fissa dimora, sorpreso sulle strade del centro costiero. Il giovane è in attesa di rito direttissimo.

Arriva la coppa del mondo

Sorrento - Entusiasmo in città per l’arrivo della Coppa del mondo. Che occuperà, per un giorno, lo «scranno» del sindaco. Domani, dalle 11 alle 18, il prestigioso trofeo conquistato dalla Nazionale italiana di calcio nella competizione mondiale di Germania 2006, sarà esposto nella sala consiliare del palazzo municipale di piazza Sant’Antonino a Sorrento. Per l’occasione, sono state mobilitate le forze dell’ordine del territorio, che dovranno garantire ordine pubblico e sicurezza per tutta la durata della kermesse. L’arrivo della Coppa in città era stato autorizzato, nei giorni scorsi, da Giancarlo Abete, presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc). (Le notizie sono tratte da il Mattino)