Piano di Sorrento - Dovrà scontare una pena di due anni in una casa lavoro per essere venuto meno al provvedimento di libertà vigilata a cui era stato sottoposto. L’arresto in esecuzione dell’ordinanza emessa dall’ufficio esecuzioni misure di prevenzione e sicurezza della Procura della Repubblica di Napoli è stato eseguito a carico di S. G. , un 34enne di Piano di Sorrento, dai carabinieri della stazione locale diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento. Noto da tempo alle forze dell’ordine e nonostante fosse sottoposto a regime di libertà vigilata, il pregiudicato si era spesso presentato in ritardo presso gli uffici della polizia giudiziaria per l’apposizione della firma giornaliera, oltre ad essere stato di frequente trovato in compagnia di altri pregiudicati ed in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Le ultime segnalazioni hanno causato l’aggravamento del provvedimento per pericolosità sociale. Trasferito a Poggioreale il pregiudicato sarà presto condotto presso una casa lavoro dove dovrà scontare un periodo di condanna di due anni. (vima il Giornale di Napoli)
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sabato 14 marzo 2009
Vìola gli obblighi, in casa lavoro
Piano di Sorrento - Dovrà scontare una pena di due anni in una casa lavoro per essere venuto meno al provvedimento di libertà vigilata a cui era stato sottoposto. L’arresto in esecuzione dell’ordinanza emessa dall’ufficio esecuzioni misure di prevenzione e sicurezza della Procura della Repubblica di Napoli è stato eseguito a carico di S. G. , un 34enne di Piano di Sorrento, dai carabinieri della stazione locale diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento. Noto da tempo alle forze dell’ordine e nonostante fosse sottoposto a regime di libertà vigilata, il pregiudicato si era spesso presentato in ritardo presso gli uffici della polizia giudiziaria per l’apposizione della firma giornaliera, oltre ad essere stato di frequente trovato in compagnia di altri pregiudicati ed in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Le ultime segnalazioni hanno causato l’aggravamento del provvedimento per pericolosità sociale. Trasferito a Poggioreale il pregiudicato sarà presto condotto presso una casa lavoro dove dovrà scontare un periodo di condanna di due anni. (vima il Giornale di Napoli)
giovedì 26 febbraio 2009
Maltrattava 50 cani, denunciato
Piano di Sorrento - Deteneva 50 cani di razza ed altrettanti canarini custoditi in precarie condizioni igienico-sanitarie con le bestiole a quattro zampe rinchiuse al buio in piccole gabbie di metallo infangate dai loro stessi escrementi e senza alcuna possibilità di movimento. E´ accaduto a Piano di Sorrento dove in via dei Platani i carabinieri della stazione locale diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell´Arma di Sorrento hanno deferito alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata un 60enne venditore ambulante trovato in possesso di oltre 50 cani di razza Pinscher e Chihuahua praticamente carcerati all´interno di due garage in attesa di essere destinati alla vendita. Durante la perquisizione i militari dell´Arma si sono imbattuti anche in una cinquantina di canarini stipati in gabbiette nell´attesa di probabili acquirenti. Per il 60enne venditore ambulante è scattata la denuncia in stato di libertà per maltrattamento di animali oltre che per inosservanza dei provvedimenti imposti dall´autorità. Il venditore ambulante è risultato di fatto inadempiente ad una precedente ordinanza emessa dal Comune di Piano di Sorrento su segnalazione del servizio veterinario dell´azienda sanitaria locale che lo obbligava a rimuovere ad horas tutti gli animali malamente detenuti nei garage e nelle piccole stie. Si trattava in pratica di un piccolo allevamento con i 50 cani tra adulti e cuccioli rinchiusi al freddo ed in strutture fatiscenti piene di escrementi e qualche pezzo di carne putrida, oltre ad una cinquantina di canarini vivi, alcuni dei quali probabilmente destinati a cibare gli stessi cani. Il 60enne venditore ambulante era già stato in passato oggetto di denunce per maltrattamento di animali con diversi sopralluoghi effettuati dal personale sanitario dell´Asl Na 5. Anche stavolta l´intervento dei carabinieri è scattato in seguito alle segnalazioni pervenute in merito con il personale veterinario che sta analizzando la zona circostante i garage in cui erano detenuti i cani per accertare la presenza di carcasse di animali. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)
martedì 24 febbraio 2009
Truffa onlus, denunciate due persone
Piano di Sorrento - Si aggiravano tra la popolazione chiedendo fondi e contributi a nome di una associazione di volontariato per bisognosi esibendo volantini pubblicitari e blocchetti di ricevute con tanto di timbro ed intestazione. Intercettati dai militari dell´Arma sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per il reato di truffa. L´operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell´Arma di Sorrento che dopo avere effettuato le opportune verifiche hanno constatato l´inesistenza della “Ovab”, l´associazione volontariato assistenza bisognosi, per la quale un 54enne ed un 36enne di Napoli avevano allestito un sistema di raccolta fondi volontari tra passanti ed automobilisti fino ad arrivare al porta a porta spillando quattrini ad ignari pensionati. Ben organizzati abbindolavano le persone con un fiume di parole per poi farsi consegnare denaro contante dietro il rilascio di una ricevuta sulla quale figuravano il timbro e l´intestazione di una associazione senza scopi di lucro risultata essere inesistente. Entrambi i truffatori sono stati deferiti in stato di liberta, per il 54enne pendevano già precedenti stati di reati analoghi perpetrati in varie zone della provincia di Napoli. Sequestrati 300,00 euro in denaro contante rinvenuti addosso ai due oltre ad una agenda sulla quale erano stati scrupolosamente annotati nominativi ed indirizzi di persone residenti nei comuni della penisola sorrentina già oggetto di visita da parte dei due truffatori. Nella maggioranza dei casi si tratta di nominativi di persone anziane con l´indicazione precisa del numero di componenti riscontrati al momento della visita all´interno dell´abitazione. Gli inquirenti hanno aperto le indagini tese a verificare se le notizie annotate sull´agenda sequestrata possano rappresentare informazioni utili ad una più ampia rete malavitosa dedita a truffe e furti nelle abitazioni della costiera definendo in tal modo una vera e propria mappa di possibili soggetti da sorvegliare al fine di cogliere l´occasione per una rapina d´appartamento. Già nella scorsa estate i carabinieri avevano denunciato una coppia di persone che avvicinando persone anziane si faceva consegnare denaro con la scusa di essere fornitori inviati a nome di figli e parenti. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)
martedì 20 gennaio 2009
Rubano in casa 4mila euro
Piano di Sorrento - Si sono introdotti in un’abitazione e hanno portato via gioielli per un valore di 4mila euro. Il furto è avvenuto l’altra sera in una casa di via Cassari a Meta. Quattro persone sono entrate nell’appartamento forzando la porta d’ingresso e portando via i preziosi. Uno dei ladri fuggito verso Piano di Sorrento è stato intercettato e fermato dai carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari. Si tratta di S.D., una ragazza di 24 anni di origine slava domiciliata nel campo Rom di Casoria. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai proprietari, mentre la giovane è stata arrestata.
domenica 28 settembre 2008
Minaccia l´ex-socio, denunciato
Meta - Consegna una cartuccia all´ex-socio in affari minacciandolo di morte dopo avergli chiesto oltre 50mila euro per la liquidazione delle quote. Rintracciato dai carabinieri viene denunciato in stato di libertà in seguito a perquisizione domiciliare dopo avere rinvenuto nella abitazione il possesso illegittimo di un fucile da caccia. Sulla vicenda i militari dell´Arma mantengono al momento il più stretto riserbo a causa del feroce astio tuttora esistente tra i due ex-soci in affari. La querelle coinvolge due commercianti di Meta di Sorrento, affiliati in commercio da qualche anno, ma con una situazione economica vicina al fallimento. Le maldestre scelte perpetrate da uno dei due mandano presto sul lastrico la società, salvata a sua volta dall´altro socio che si accolla i debiti rimasti con la promessa di liquidare l´amico riconoscendogli un importo di oltre 50mila euro a riscatto del materiale comunque acquistato a nome della ditta. Le difficoltà economiche create dal socio uscente costringono l´altro a temporeggiare sulla consegna del denaro, poi dopo i continui solleciti verbali arriva la resa dei conti. Il socio uscente decide di recarsi al negozio dove affronta l´amico e senza ulteriori discussioni gli infila una cartuccia sotto il maglione e lo minaccia dicendogli “la prossima è per te”. L´immediata denuncia dell´accaduto porta i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia dell´Arma di Sorrento ad indagare sulla persona verificando se sia in possesso di porto d´armi. Al negativo riscontro fa seguito la perquisizione domiciliare nella quale i carabinieri si imbattono in un fucile da caccia calibro16 ed in 2 cartucce uguali a quella consegnata al socio. Dopo il sequestro del fucile illecitamente detenuto e delle cartucce per il possessore è scattata la denuncia in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la duplice accusa di minaccia aggravata e detenzione illegale di fucile e munizioni. (Vincenzo Maresca)
lunedì 15 settembre 2008
Indagini discariche ed opere abusive
Sorrento - Ancora aperte le indagini da parte dei militari dell´Arma per la verifica sul territorio della presenza di discariche non autorizzate per lo smaltimento di rifiuti tossici e di interventi edilizi privi di opportuna concessione rilasciata dagli enti di competenza. La task-force allestita dai carabinieri coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento e dei militari dell´Arma della stazione di Piano di Sorrento diretta dal maresciallo Daniele De Marini, opera da mesi a trecentosessanta gradi con l´utilizzo del servizio di avvistamento offerto dal sito google-earth e la collaborazione del wwf sezione penisola sorrentina. Elicotteri in perlustrazione stanno da giorni battendo l´intera area della penisola sorrentina, in particolare modo i rilievi collinari dove già in passato sono state rinvenute discariche di rifiuti tossici e pericolosi all´interno di cave e di agrumeti e le zone sottocosta abitualmente oggetto di interventi abusivi collegati a strutture extralberghiere come campeggi e residence con vista sul mare. Sorvolato anche lo specchio d´acqua che racchiude la riserva marina naturale di Punta Campanella dove nel mese scorso il servizio di controllo del parco marino si è imbattuto in fusti galleggianti contenenti oli inquinanti, macchie di nafta lasciate da una petroliera di passaggio al largo della costa. Un imponente lavoro di archivio è stato generato negli ultimi quattro mesi con la realizzazione di filmati, anche subacquei, fotografie e aerofotogrammetrie che stanno dando ai militari dell´Arma una precisa percezione del territorio. Senza tralasciare le verifiche contro l´inquinamento marino che proprio in questa estate, cosa senza precedenti per la penisola sorrentina, ha portato a chiusura ed interdizione con la bandiera nera di alcune spiagge a Sorrento, Meta e Piano di Sorrento. Ulteriore sforzo profuso riguarda gli scarichi abusivi che producono sversamenti nei valloni che dalle zone collinari ed attraverso i comuni della penisola sorrentina giungono fino al mare inquinando le acque con i loro veleni. (Vincenzo Maresca - Positano News)
venerdì 8 agosto 2008
Tentata estorsione, arrestato nigeriano
Piano di Sorrento - Entra da un barbiere per chiedere l´elemosina, poi si misura in un alterco con un bambino e finisce con l´inveire anche contro la madre minacciandola. I carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento lo rintracciano e lo arrestano prima che riesca a raggiungere la circumvesuviana. Stamane il processo per direttissima per il reato di tentata estorsione aggravata. E´ accaduto nella tarda mattinata di ieri quando Barry Lucky, un nigeriano di 22 anni sprovvisto di documenti e senza regolare permesso di soggiorno, giunto in Italia nel febbraio scorso, movimenta un intero negozio mettendosi a discutere con un bambino. In seguito al rifiuto dopo avere chiesto soldi al titolare dell´attività il nigeriano ha avanzato la stessa richiesta ad alcuni clienti, tra questi una donna con due bambini. Secca la risposta di rifiuto, accompagnata dalla frase di uno dei bambini che ha apostrofato il giovane nigeriano dicendogli “niente soldi, vai a lavorare”. Una espressione mal digerita da Barry Lucky che ha iniziato una discussione con madre e bambini finendo col minacciarli. Messo alla porta si cambia la maglietta e cerca di dileguarsi finendo poi tra le braccia dei carabinieri. (Vincenzo Maresca)
martedì 5 agosto 2008
Deteneva arsenale in casa, denunciato
Meta - Andava in giro per le strade della penisola sorrentina sparando a qualunque cosa si muovesse in volo. Intercettato dai militari dell´Arma è stato denunciato ed in seguito arrestato e condotto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima. Infatti in seguito alla perquisizione domiciliare i carabinieri si sono trovati davanti ad un vero e proprio arsenale costituito da 14 fucili, 21 coltelli a serramanico, la riproduzione di una daga d´epoca romana, oltre mille munizioni e svariate cartucce a palla unica per la caccia al cinghiale. Per il folle sparatore è scattato l´arresto immediato e la denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per i reati di detenzione di arma da fuoco e coltelli di lunga lama non dichiarati, detenzione di munizioni, fucile e coltello in luogo pubblico e false dichiarazioni ai militari. L´operazione è stata condotta dai carabinieri di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento. A finire nei pasticci è stato C. D. , un 58enne residente al corso Italia di Meta di Sorrento, da alcuni giorni nel mirino dei militari dell´Arma per continue segnalazioni che lo vedevano impegnato nel tiro a piccione. I carabinieri lo hanno intercettato sulla spiaggia dove nel bagagliaio dell´auto da poco parcheggiata hanno rinvenuto una doppietta da caccia marca Franchi regolarmente dichiarata, un coltello a serramanico di circa 30 centimetri e diverse munizioni. Accompagnato in caserma il suo nominativo è stato sottoposto all´esame dello schedario da dove è emerso il possesso di altri 12 fucili sempre regolarmente dichiarati. All´atto della perquisizione i carabinieri si sono imbattuti però in un 14esimo fucile non dichiarato, 20 coltelli a serramanico di lunghezza variabile tra i 22 ed i 30 centimetri, una daga riprodotta di epoca romana e oltre mille munizioni, tra cui alcune per la caccia grossa incustodite e sparpagliate sui comodini della stanza da letto. L´intero arsenale è stato sequestrato in attesa degli esiti del processo. (Vincenzo Maresca Positano News)
mercoledì 23 luglio 2008
Rissa sfiorata, due fogli di via
Meta di Sorrento - Ennesima rissa sfiorata sulle spiagge del litorale metese oramai luogo ideale di soggiorno di delinquenza in genere e pregiudicati provenienti dall´interland napoletano. Solo l´intervento dei carabinieri della stazione di Piano di Sorrento coordinata dal maresciallo Daniele De Marini ha evitato il peggio pochi istanti prima che due pregiudicati napoletani venissero alle mani con un grosso gruppo di bagnanti metesi continuamente scherniti e minacciati. Quasi completamente ubriachi, probabilmente in stato confusionale per l´uso di sostanze stupefacenti, i due sono stati caricati di forza sulla radiomobile e condotti in caserma per il riconoscimento. Dallo schedario elettronico sono emersi i nominativi di Massimo Piccolo, 26 anni di Portici, pluripregiudicato con precedenti per tentato omicidio, estorsione, rapina, furto e violenze; per lui ben 7 pagine di precedenti penali. Solo reati minori per il compagno, Francesco Attimo, 23 anni, sempre di Portici. Nessuna denuncia per entrambi, l´arrivo dei carabinieri ha infatti evitato che si consumasse qualunque reato. Accompagnati alla stazione della circumvesuviana hanno ricevuto la proposta per il foglio di via e sono stati rispediti a casa con il primo treno. L´episodio si è verificato l´altro pomeriggio all´interno dello stabilimento balneare Lido Marinella, fortunatamente ai primi segnali di rissa il titolare ha prontamente chiamato i carabinieri che da settimane, anche con l´utilizzo di militari in borghese, sono costretti a stazionare quotidianamente nella zona delle spiagge per fare fronte alle continue emergenze. I due pregiudicati in stato di ebbrezza cercavano di attaccare briga con un gruppo di bagnanti disturbandoli con parole di troppo e sguardi galeotti verso alcune ragazze. (Vincenzo Maresca Positano News)
sabato 19 luglio 2008
Controlli sul territorio, raffica di condanne
Sorrento - Mano pesante da parte dei giudici del tribunale di via degli Aranci contro il fenomeno della criminalità in penisola sorrentina. Una raffica di condanne, nove in tutto, ha punito i protagonisti di alcuni degli ultimi arresti perpetrati sul territorio dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretta dal maresciallo Daniele De Marini e coordinata dal capitano Federico Scarabello della compagnia di Sorrento. Finisce agli arresti domiciliari il 25enne D. C. di Ponticelli, capo della gang che ultimamente ha seminato terrore sulla spiaggia di Alimuri di Meta di Sorrento per i continui furti di zainetti e telefoni cellulari. Preso con il complice, E. A. 21 anni, per lui obbligo di firma, era stato arrestato da una squadra di militari dell´Arma in borghese dopo avere rubato il cellulare del valore di 200 euro ed una banconota da 50 euro ad una ragazza sulla spiaggia tentando in un secondo momento il cavallo di ritorno per la restituzione del cellulare. Condanna di 3 mesi invece per le tre slave, Beharka e Elizabeta Etemovic, madre e figlia, con Vafira Sinani che giorni fa avevano depredato un minimarket in piazza Casale di Meta di Sorrento portando via due buste colme di prodotti cosmetici; per loro obbligo di firma nel Comune di Gricignano di Aversa dove risiedono nel quartiere degli zingari. Un anno ed 8 mesi di reclusione da scontare nel carcere di Poggioreale per Francesco Puzone, il 35enne latitante di Casoria pizzicato in flagranza di reato a Piano di Sorrento per spaccio di banconote false nella zona centrale del corso Italia mentre stava adocchiando un negozio a pochi metri dalla caserma dei carabinieri. Fermato, identificato e perquisito i militari gli hanno trovato addosso 10 banconote contraffatte da 100 euro cadauna. Dopo un veloce controllo è emerso che a carico di Francesco Puzone c´era un ordine di arresto per lo stesso reato commesso lo scorso anno a Terni. Quattro mesi, pena sospesa, infine per Rosa Iaccarino, la 30enne arrestata domenica sulla spiaggia di Alimuri per il furto di uno zainetto e di un telefono cellulare. (Vincenzo Maresca Positano News)
mercoledì 16 luglio 2008
Ruba nei negozi, presa a Sorrento
Sorrento - Sorpresa mentre rubava alcuni souvenir in un negozio del centro, è risultata poi essere la responsabile anche di altri furti a Sorrento negli ultimi giorni. Una donna di Meta, S.D.L., di 40 anni, casalinga sposata e madre di tre figli, incensurata e dalle forze dell’ordine ritenuta insospettabile, è stata arrestata in flagranza dagli agenti del commissariato di Sorrento, mentre si allontanava da un negozio con statuette e compact disk. Gli agenti hanno quindi perquisito l’abitazione della donna rinvenendo 5 cinture, 7 borse, uno zaino e un portafogli, il tutto frutto di altri colpi messi a segno negli ultimi giorni nei negozi del centro. La donna, intanto, ieri mattina è stata processata con rito direttissimo ed è stata condannata a sei mesi di reclusione (il suo difensore ha ottenuto il beneficio della sospensione della pena), oltre ad una multa di trecento euro. (m.d.e. il Mattino) Voleva pagare con euro falsi
Piano di Sorrento - Sorpreso con 10 banconote da 100 euro contraffatte nelle tasche. F.P., un trentacinquenne di Casoria, è stato fermato ieri pomeriggio dai carabinieri della stazione di Piano, agli ordini del maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello, mentre si accingeva ad entrare in un negozio del corso Italia. I militari, che avevano ricevuto una precisa segnalazione, hanno proceduto alla perquisizione dell’uomo ed al suo arresto per detenzione di banconote contraffatte. Successivi riscontri hanno evidenziato che F.P. è anche destinatario di un ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Terni per reati analoghi. In serata è stato trasferito al carcere di Poggioreale. (Il Mattino)
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