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martedì 9 settembre 2008

Riflessioni sulla condizione degli anziani

Vico Equense - Ci hanno insegnato il rispetto verso chi ha lavorato, sofferto, combattuto prima di noi, passando attraverso le alterne vicende dell’Italia del passato. Costoro erano detti Padri e Maiores dai Latini, ma oggi che di quell’antica tradizione italiana pare esserci rimasto solo l’inno di Mameli ( specie se suonato in occasione degli incontri internazionali dello sport) e qualcos’altro, essi sono semplicemente gli anziani, che l’innegabile allungamento della vita ci permette di avere vicini più a lungo e spesso in discreta salute. Ci hanno insegnato che il grado di civiltà di un popolo si evince anche dal suo modo di rapportarsi ai più deboli, e gli anziani sono tra questi, dati i limiti dell’età e i problemi economici derivanti da quel piccolo reddito fisso, che è, per i più, la pensione. Essi sono sicuramente tra i più colpiti dalla crisi economica attuale. Nella nostra Città, dopo che la vecchia Casa di riposo per anziani De Feo fu danneggiata dal terremoto del 1980, gli ospiti vennero ricoverati provvisoriamente in alberghi e infine in un appartamento a Moiano. Nel tempo l’Amministrazione di Centro- sinistra provvide alla costruzione di una nuova Casa per anziani, che più volte inaugurata dal Commissario prefettizio succeduto alla prima amministrazione di centro-destra e dalla seconda Amministrazione di centro-destra è rimasta chiusa, malgrado fosse noto a tutti ( e da più parti evidenziato) che gli anziani tenuti ancora in soluzione provvisoria, vivessero in condizioni inadeguate sotto diversi aspetti. La situazione è precipitata, pochi giorni fa, con l’arrivo della forze dell’ordine, che constatata l’inaccettabile situazione igienico- sanitaria in cui versavano gli ospiti, hanno chiesto di trasferirli in Case per anziani dei Comuni del circondario…Oggi chi è nato e ha trascorso una vita nel nostro Comune (e ne è stato contribuente) è costretto a stare altrove, mentre lo stabile “nuovo” costruito con il denaro pubblico resta chiuso ancora in attesa di essere utilizzato! E alcuni pensionanti non volevano proprio andare via! E’ una storia di pianificazioni inadeguate, di personalismi, di miopia amministrativa e politica: purtroppo una storia della Vico Equense dei nostri giorni. Nel Centro anziani, posto nei locali della SS Trinità, i frequentanti lamentano carenza d’igiene, mancanza di una seria programmazione di attività, di un condizionatore d’aria e perfino di quei pochi strumenti che potrebbero servire all’intrattenimento. Molti lo hanno abbandonato. Nel corso dell’anno l’Amministrazione organizza alcune gite sociali, accuratamente pubblicizzate, sui cui criteri di partecipazione c’è del malcontento in giro! Durante l’estate, la spiaggia libera destinata a chi, un tempo, intendeva fare un bagno senza oneri aggiuntivi è stata appaltata a privati, che forniscono a pagamento alcuni servizi (un tempo alcuni anche gestiti dal Comune) e palettata la parte migliore degli arenili, con la conseguente necessità di posizionarsi su parti pietrose o su scogli, se non si desidera affittare una sdraio e un ombrellone! Anche qui, a parte l’opinabile aspetto di certe scelte che sanno di privatizzazione strisciante di ciò che resta di pubblico, è evidente che nessuna considerazione c’è stata per quei cittadini anziani e pensionati che fortunatamente possono ancora fare i bagni di mare! In piazza Umberto I qualche decennio addietro, il Circolo dei Cacciatori offriva sedie ai nonni per sedere e conversare in compagnia. Oggi sui larghi marciapiedi occupati dai tavolini dei bar sono scomparsi perfino i pochi sedili di appoggio tra le fioriere che ornavano la bella piazzetta! Sembrerebbe poco, ma è anche segno di poca o di nessuna attenzione per certe abitudini comuni che facevano parte della vita della nostra collettività da sempre! Mi fermo qui a domandarmi: è questo non dico il “premio di riconoscenza”, ma l’attenzione che la Comunità ( il cui spirito civico sembra assopito) e l’Amministrazione riservano a chi ha già dato con sacrificio? (Claudia Scaramellino delegata nazionale del PD)

venerdì 6 giugno 2008

Anziani picchiati e rapinati in casa

Massa Lubrense - Intorno alle 23.30 due sconosciuti bussano alla porta di casa dei fratelli Giuseppe e Giuseppina Maresca, lui celibe di 79 anni, aiutante sagrestano nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Monticchio, lei casalinga e nubile di 81, abitanti in via Severo Caputo in un casolare circondato da un pezzo di terreno. Giuseppe apre incautamente la porta ai due. Una volta all’interno, gli sconosciuti, con accento napoletano, intimano all’anziano di consegnare i soldi che tiene in casa. L’uomo cerca di opporre resistenza, ma i malviventi cominciano a pestarlo con pugni e schiaffi al volto e alle braccia: poi uno dei due va nella camera da letto dove dorme Giuseppina e la sveglia ordinandole di tirar fuori i soldi. Piangendo la donna, dopo qualche schiaffo, prende da un cassetto la somma di 5000 euro e la consegna ai rapinatori che un attimo dopo si dileguano. I due fratelli dopo i primi momenti di choc, escono di casa per chiedere aiuto. Le grida vengono udite da una vicina che, resasi conto dell'accaduto, chiama al telefono un nipote dei due malcapitati. Dopo aver avvisato i carabinieri, giunti sul posto col maresciallo Massimo Sammartano, il nipote accompagna lo zio all'ospedale di Sorrento dove i sanitari gli prestano i primi soccorsi. L'anziano sagrestano viene trattenuto sotto osservazione prima che i medici possano emettere una diagnosi. Indagano i carabinieri coordinati dal capitano Federico Scarabello che accanto al letto di Giuseppina Maresca hanno trovato un un pezzo di corda, un rotolo di carta gommata e una torcia. «Attrezzi» che non sono però stati utilizzati dai malviventi. È emergenza sicurezza in tutto il territorio. A Castellammare un agente è rimasto ferito durante il tentativo di fuga di un ambulante senegalese, sorpreso a vendere dvd falsi. Per il poliziotto una contusione al ginocchio e 20 giorni di prognosi. (Gennaro Pappalardo il Mattino)

mercoledì 28 novembre 2007

“Il sorriso” della terza età

Castellammare di Stabia - Nuovo centro per gli anziani Vivere la terza età con «Il sorriso». È lo slogan dell'associazione per anziani, appena nata, al rione San Marco. Un centro di aggregazione per i nonni e le nonne del popoloso quartiere stabiese, come racconta il responsabile dell'ente (la cui sede verrà inaugurata a giorni in uno dei locali dello stadio Menti) Giovanni Mainenti, per dare spazio non solo al divertimento dei cittadini non più giovani, con balli e tornei vari, ma anche con consulenze mediche e legali. «L'obiettivo di questa neo-associazione- ha spiegato il presidente - è cercare di coinvolgere gli over sessanta in serate o pomeriggi di svago, con un occhio di riguardo alla salute ed ai problemi di tutti i giorni, dopo una certa età, con consigli ed aiuti da esperti di vari settori. Ed allora - ha aggiunto il portavoce de Il sorriso, Mainenti - ho preso già contatti con l'azienda termale per trattamenti o cure idropiniche ed a breve contatterò anche un avvocato per i disagi di natura giuridica, perchè purtroppo ci sono troppi anziani soli che non sanno a chi rivolgersi e hanno bisogno di un punto di riferimento per le loro esigenze».

martedì 9 ottobre 2007

L’assessore Mariella Parmendola: “Gli anziani sono una risorsa importante della nostra città”

Castellammare di Stabia - Vigilano i ragazzi all’ingresso e all’uscita delle scuole. Aiutano i più piccoli ad attraversare la strada. Impegnano il loro tempo in un servizio utile alla collettività. Sono i 32 nonni civici, che dal 1° ottobre hanno iniziato il progetto messo a punto dall’Assessorato alle Politiche Sociali. Stabiesi, over60, saranno impegnati per l’intero anno scolastico. “Gli anziani sono una risorsa importante della nostra città- sottolinea Mariella Parmendola, assessore alle Politiche Sociali- Una ricchezza in termini di esperienza e conoscenze. Troppo spesso pero’ all’età matura corrisponde l’isolamento e un senso di inutilità. Con il progetto ‘Nonni Civici’ puntiamo a spezzare la solitudine e a coinvolgere gli over60 in attività utili alla città”. “Quest’anno- conclude l’assessore- siamo riusciti a far partire il progetto sin da ottobre, anche alla luce dell’esperienza positiva maturata gli anni scorsi”.

mercoledì 26 settembre 2007

Ma che sinistra è?


Vico Equense - Per il 28 e 29 settembre è stato indetto il Consiglio Comunale, tra i vari punti all’ordine del giorno la nomina del membro di minoranza alla consulta degli anziani nell'ambito NA 13. Naturalmente l’argomento è scarsamente sentito dalla sinistra vicana, attenta solamente a ciò che succede nell’ambito delle opere pubbliche. Mi sono spesso chiesto che sinistra fosse quella che non si schiera a spada tratta al fianco degli anziani. Prendiamo coscienza seriamente dei problemi degli anziani. Cerchiamo di avere anche più rispetto, più umanità nei loro confronti, e salvaguardare la loro dignità personale, ringraziamoli per tutti i sacrifici che hanno fatto nella vita, e se viviamo in un paese in cui godiamo della libertà, della democrazia, e di un discreto benessere, grazie ai nostri vecchi che tutto questo l' hanno costruito. Prendiamo veramente coscienza della situazione, dei bisogni degli anziani, e mettiamoci tutti con buona volontà a fare qualcosa di più per loro che lo meritano assolutamente. Una sinistra che non si occupa di stato sociale, di servizi d’assistenza, degli anziani, degli handicappati, dei disabili. Ma che sinistra è? Una civiltà si misura di come si prende cura e come tratta i più deboli. Perciò alziamo la testa, pretendiamo che i nostri soldi siano investiti bene, e diamoci tutti da fare per dare il nostro contributo per costruire una società piena di diritti, piena di valori, piena di solidarietà verso le persone più deboli. Ma che sinistra è quella che parla solo di territorio?