Ciriaco De Mita non ha digerito bene il “no” di Veltroni. A dispetto dell'età (ottant'anni compiuti da poco) e del lunghissimo percorso parlamentare e di governo (undici legislature e la presidenza del Consiglio dei Ministri) il leader di Nusco non solo non ha voglia di lasciare l'agone politico, ma vanta un congruo numero di consensi e di sostenitori in Campania. Così, se prendesse davvero corpo la voce che avvalora l'ipotesi di un suo avvicinamento alla Rosa Bianca di Pezzotta, Tabacci e Baccini (confermata dall'annuncio odierno di non voler lanciare una sua lista) non potranno non esserci ripercussioni sia a livello nazionale che a livello campano. Solo per fare alcuni nomi, fra i suoi più fidi sostenitori De Mita annovera il segretario campano del Pd, il deputato salernitano Tino Iannuzzi, gli assessori regionali campani (ex Dl) Valiante, Montemarano e De Luca (oltre a molti sindaci e consiglieri in moltissimi comuni campani). E' lecito chiedersi se, dopo un fresco rimpasto di giunta, i tre assessori campani non seguiranno la strada imboccata dal loro leader. Se, il piccolo esercito di esponenti politici locali (a livello provinciale e comunale) non faranno pressioni contro i veltroniani di ferro. Quello che è certo - sottolinea oggi “Repubblica Napoli” - è che in Campania c'è' un forte movimento anti De Mita guidato dal lettiano Eugenio Mazzarella che ieri ha diffuso un documento con un messaggio a Veltroni in cui si chiedono garanzie di rinnovamento ''per ridare credibilità al ceto politico''.
mercoledì 20 febbraio 2008
De Mita verso la rosa bianca
Ciriaco De Mita non ha digerito bene il “no” di Veltroni. A dispetto dell'età (ottant'anni compiuti da poco) e del lunghissimo percorso parlamentare e di governo (undici legislature e la presidenza del Consiglio dei Ministri) il leader di Nusco non solo non ha voglia di lasciare l'agone politico, ma vanta un congruo numero di consensi e di sostenitori in Campania. Così, se prendesse davvero corpo la voce che avvalora l'ipotesi di un suo avvicinamento alla Rosa Bianca di Pezzotta, Tabacci e Baccini (confermata dall'annuncio odierno di non voler lanciare una sua lista) non potranno non esserci ripercussioni sia a livello nazionale che a livello campano. Solo per fare alcuni nomi, fra i suoi più fidi sostenitori De Mita annovera il segretario campano del Pd, il deputato salernitano Tino Iannuzzi, gli assessori regionali campani (ex Dl) Valiante, Montemarano e De Luca (oltre a molti sindaci e consiglieri in moltissimi comuni campani). E' lecito chiedersi se, dopo un fresco rimpasto di giunta, i tre assessori campani non seguiranno la strada imboccata dal loro leader. Se, il piccolo esercito di esponenti politici locali (a livello provinciale e comunale) non faranno pressioni contro i veltroniani di ferro. Quello che è certo - sottolinea oggi “Repubblica Napoli” - è che in Campania c'è' un forte movimento anti De Mita guidato dal lettiano Eugenio Mazzarella che ieri ha diffuso un documento con un messaggio a Veltroni in cui si chiedono garanzie di rinnovamento ''per ridare credibilità al ceto politico''.
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