È un Berlusconi riflessivo, poco propenso alle battute e agli slogan. Incalzato dalle domande di Pierluigi Battista, Ferruccio de Bortoli, Mario Orfeo e Piero Sansonetti, oltre che dallo stesso padrone di casa, l'ex premier ribadisce che Casini deve scegliere: se non entra nel Pdl è fuori dalla coalizione. «Anche noi e An eravamo legati ai nostri marchi - aggiunge Berlusconi - ma abbiamo rinunciato per entrare nel Popolo della libertà. Chiediamo la stessa generosità a Casini anche perché il suo simbolo non è che abbia una storia così antica come quella della Dc». Vespa gli legge in diretta la risposta di Casini. Il leader centrista riconosce la premiership del Cavaliere e si dichiara pronto a sottoscrivere un «patto chiaro e limpido» ma non intende rinunciare al simbolo dell'Udc: «I moderati ci vogliono uniti, noi siamo disponibili a unirci ma non ci si può chiedere di annetterci perché è poco dignitoso». Berlusconi però non indietreggia: «Nessuna annessione, ma insisto a chiedere all'Udc di fare come noi ed entrare nel Pdl». È questo l'unico «patto» che offre garanzie. L'ex premier è rimasto scottato dai distinguo dei centristi durante il suo Governo così come dalla messa in discussione della sua leadership negli ultimi due anni. Chi non corre nel Pdl è fuori (Lega a parte). Vale per Casini ma anche per Sondaggi: Swg
Forza Italia sarebbe il primo partito tra i giovani italiani con eta' compresa tra 18 e 24 anni secondo un sondaggio di Swg. Il partito di Silvio Berlusconi raccoglierebbe in questo particolare bacino elettorale il 30% dei consensi, seguito dal Pd al 19%. Alleanza nazionale prenderebbe il 15,5% e
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