mercoledì 13 febbraio 2008

Porta a porta

È un Berlusconi riflessivo, poco propenso alle battute e agli slogan. Incalzato dalle domande di Pierluigi Battista, Ferruccio de Bortoli, Mario Orfeo e Piero Sansonetti, oltre che dallo stesso padrone di casa, l'ex premier ribadisce che Casini deve scegliere: se non entra nel Pdl è fuori dalla coalizione. «Anche noi e An eravamo legati ai nostri marchi - aggiunge Berlusconi - ma abbiamo rinunciato per entrare nel Popolo della libertà. Chiediamo la stessa generosità a Casini anche perché il suo simbolo non è che abbia una storia così antica come quella della Dc». Vespa gli legge in diretta la risposta di Casini. Il leader centrista riconosce la premiership del Cavaliere e si dichiara pronto a sottoscrivere un «patto chiaro e limpido» ma non intende rinunciare al simbolo dell'Udc: «I moderati ci vogliono uniti, noi siamo disponibili a unirci ma non ci si può chiedere di annetterci perché è poco dignitoso». Berlusconi però non indietreggia: «Nessuna annessione, ma insisto a chiedere all'Udc di fare come noi ed entrare nel Pdl». È questo l'unico «patto» che offre garanzie. L'ex premier è rimasto scottato dai distinguo dei centristi durante il suo Governo così come dalla messa in discussione della sua leadership negli ultimi due anni. Chi non corre nel Pdl è fuori (Lega a parte). Vale per Casini ma anche per la Destra di Storace con la quale è escluso qualunque apparentamento e per la lista per la Vita di Giuliano Ferrara, che Berlusconi definisce «un errore» perché un simile tema non deve finire «nell'agone politico», ma semmai prendere la strada delle Nazioni Unite. Quanto a Dini e Mastella, spiega che è ancora in corso la trattativa. I due probabilmente entreranno nel Pdl. Ma i candidati – avverte – saranno selezionati con «severità». E non ci sarà posto – risponde – per chi si è esibito al Senato sputando (Barbato dell'Udeur) o mangiando mortadella (Strano di An).

Sondaggi: Swg

Forza Italia sarebbe il primo partito tra i giovani italiani con eta' compresa tra 18 e 24 anni secondo un sondaggio di Swg. Il partito di Silvio Berlusconi raccoglierebbe in questo particolare bacino elettorale il 30% dei consensi, seguito dal Pd al 19%. Alleanza nazionale prenderebbe il 15,5% e la Sinistra arcobaleno l'11%: il che significa che tra i giovani il Pdl arriverebbe al 45,5%, mentre l'attuale Unione non supererebbe il 30%. (Ansa)

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