Debutto in tv con capitombolo per Massimo Calearo nella sua veste di candidato democratico a Ballarò e confronto ad Annozero, due sere fa, tra due vecchie glorie televisive e big politici del calibro di Tremonti e Bertinotti contro l’accoppiata delle new entries del Pd Matteo Colaninno-Antonio Boccuzzi. I tre candidati del Partito democratico hanno combattuto con onore, ma non hanno bucato il video, anzi le loro performances sono state alquanto scadenti. I nuovi volti non funzionano tanto, ma neanche i big se la passano bene. Il capolista del Pd nel "collegio 1" della Camera, Massimo D’Alema, in una intervista ha già preso un brutto scivolone. Dicendo che la sua prima visita elettorale a Pompei, cui seguirà una serata a teatro, è stata dettata dall'intenzione di veicolare l'immagine di una terra che è sopratutto storia e cultura, "invece di quattro sacchetti di spazzatura". Definire "quattro sacchetti" le migliaia di tonnellate di immondizia che ammorbano l'aria e stanno devastando il tessuto economico della regione, alle orecchie di chi vive quotidianamente questo dramma suona quasi come un insulto. L'ennesimo schiaffo di una politica arrogante e autoreferenziale.sabato 8 marzo 2008
Un "sacco" di Flop ...
Debutto in tv con capitombolo per Massimo Calearo nella sua veste di candidato democratico a Ballarò e confronto ad Annozero, due sere fa, tra due vecchie glorie televisive e big politici del calibro di Tremonti e Bertinotti contro l’accoppiata delle new entries del Pd Matteo Colaninno-Antonio Boccuzzi. I tre candidati del Partito democratico hanno combattuto con onore, ma non hanno bucato il video, anzi le loro performances sono state alquanto scadenti. I nuovi volti non funzionano tanto, ma neanche i big se la passano bene. Il capolista del Pd nel "collegio 1" della Camera, Massimo D’Alema, in una intervista ha già preso un brutto scivolone. Dicendo che la sua prima visita elettorale a Pompei, cui seguirà una serata a teatro, è stata dettata dall'intenzione di veicolare l'immagine di una terra che è sopratutto storia e cultura, "invece di quattro sacchetti di spazzatura". Definire "quattro sacchetti" le migliaia di tonnellate di immondizia che ammorbano l'aria e stanno devastando il tessuto economico della regione, alle orecchie di chi vive quotidianamente questo dramma suona quasi come un insulto. L'ennesimo schiaffo di una politica arrogante e autoreferenziale.
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