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sabato 8 marzo 2008

Un "sacco" di Flop ...

Debutto in tv con capitombolo per Massimo Calearo nella sua veste di candidato democratico a Ballarò e confronto ad Annozero, due sere fa, tra due vecchie glorie televisive e big politici del calibro di Tremonti e Bertinotti contro l’accoppiata delle new entries del Pd Matteo Colaninno-Antonio Boccuzzi. I tre candidati del Partito democratico hanno combattuto con onore, ma non hanno bucato il video, anzi le loro performances sono state alquanto scadenti. I nuovi volti non funzionano tanto, ma neanche i big se la passano bene. Il capolista del Pd nel "collegio 1" della Camera, Massimo D’Alema, in una intervista ha già preso un brutto scivolone. Dicendo che la sua prima visita elettorale a Pompei, cui seguirà una serata a teatro, è stata dettata dall'intenzione di veicolare l'immagine di una terra che è sopratutto storia e cultura, "invece di quattro sacchetti di spazzatura". Definire "quattro sacchetti" le migliaia di tonnellate di immondizia che ammorbano l'aria e stanno devastando il tessuto economico della regione, alle orecchie di chi vive quotidianamente questo dramma suona quasi come un insulto. L'ennesimo schiaffo di una politica arrogante e autoreferenziale.

lunedì 18 febbraio 2008

«Noi abbiamo un’altra idea di sinistra»

L’intervento più atteso al consiglio nazionale dei Verdi era quello di Fausto Bertinotti nella sua nuova veste di candidato premier della Sinistra Arcobaleno. E non mancano, da parte dell’ex segretario di Rifondazione, bordate ai fratelli del Pd. A cominciare dalla candidatura, annunciata il giorno prima da Veltroni, di Antonio Boccuzzi, l’unico sopravvissuto alla strage della ThyssenKroup. «Se il Pd - ragiona Bertinotti - candida insieme l’operaio sopravvissuto e l’imprenditore Matteo Colaninno, uno è di troppo. Noi dobbiamo stare da una parte sola: quella dei lavoratori e delle lavoratrici nel conflitto sociale». Non l’unica critica perché il presidente della Camera stigmatizza anche l’idea di alternativa alla destra emersa dall’assemblea costituente del Pd nella quale Veltroni ha tracciato il programma del nuovo soggetto politico. «Il Pd - attacca Bertinotti - vuole sconfiggere la destra avendo come idea centrale quella della crescita. A Walter vorrei dire amichevolmente: ma ti pare nuovo il tema della crescita? Ti pare nuovo partire da un tema criticato negli ultimi vent’anni?». Ma il problema è uno solo e durante il suo intervento è lo stesso Bertinotti ad ammetterlo: «Noi abbiamo un’altra idea di sinistra».