Sorrento - Si ispira al mito delle sirene ed è realizzata con i profumi tipici della costiera. È stata ribattezzata «Sorrento», la nuova birra nata da un’idea di Giuseppe Schisano e Francesco Galano, prodotta dall’omonimo birrificio con metodi esclusivamente artigianali. «L’iniziativa nasce dalla volontà di restituire a questo territorio una birra che avesse alcune caratteristiche – spiegano i due giovani imprenditori sorrentini - Le nostre birre nascono da ricette personali, che sperimentiamo, perfezioniamo e produciamo in impianti che prendiamo in affitto. Tutto ciò viene ripagato da un prodotto dalle qualità olfattive e degustative davvero uniche». La «Sorrento», che verrà presentata questa sera alle 18 al Photo di Sorrento, con la partecipazione di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, uno dei maggiori esperti internazionali di birra artigianale e grande sostenitore del progetto, è una birra ad alta fermentazione, dal colore oro e dalla schiuma compatta, fine e persistente. Rispetto alle altre lavorazioni, «profuma» agli agrumeti della Costiera: nella produzione infatti, vengono utilizzate bucce del limone Igp di Sorrento. Dalla gradazione di 5,5 per cento, lascia un gusto citrico pulito e gradevole. Due le birre in catalogo: l’ambrata Minerva, sul mercato dal prossimo anno e la chiara Syrentum, in passerella oggi. La birra Sorrento è ispirata al mito della bella Sirentum, che – secondo la leggenda - venne alla luce nel 16esimo secolo al «Tempio delle sirene» che sovrastava la Baia di Ieranto, a Massa Lubrense. La sua vita fu segnata dall’incontro a Marina Grande con la sirena Partenope. (Giuseppe Damiano il Mattino)
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