Sant’Agnello - Nei giorni in cui il comune, celebra la decima edizione della Festa del Mare, gli attivisti di Wwf Penisola sorrentina hanno percorso in canoa lo specchio di mare che bagna la terra delle sirene... “Sotto ed intorno a noi, come in un film già visto, un mare di colore verde e una vasta chiazza bianca-giallognola, schiumosa e maleodorante, con scaglie di sostanze marroni in sospensione e i soliti assorbenti galleggianti – dichiara Claudio d'Esposito, presidente del Wwf Penisola sorrentina - La visibilità sott’acqua quasi nulla e le alghe verdi cresciute a ritmo esponenziale. In alcuni punti le pietre del fondale sono apparse coperte da alghe mucillaginose, a testimonianza dell’eutrofizzazione provocata dall’eccesso di nutritivi, nitrati e fosfati, contenuti nei detergenti e scarichi fognari. Cresciute a ritmo esponenziale anche le cozze, organismi che la Natura ha deputato al filtraggio del nostro mare. Evidenti scompensi sono stati osservati anche a riguardo delle specie ittiche con l’aumento numerico di alcune di esse (che dall’inquinamento trovano fattori positivi di crescita) a discapito di altre”. Tante le denunce, poche le risposte. “Il WWF ormai da tempo continua a segnalare alla Procura di Torre Annunziata e alle Capitanerie di Porto competenti l’inquinamento persistente delle acque del mare di Sorrento – denuncia d'Esposito - Sulla superficie del mare è visibile da oltre un mese (fatto salvo qualche giorno di tregua dopo le denunce del WWF) una vasta chiazza di sostanze schiumose che, evidenziata dalle eliche delle grosse imbarcazioni che “frullano” gli “ingredienti segreti” del nostro mare, si spande trasportata dalla corrente restando visibile in sospensione. “Le sostanze osservate a mare – dichiarano gli attivisti del WWF – permangono addensate e concentrate sotto costa per una vastissima area e sono da identificarsi, per comune esperienza, come reflui fognari. Scarichi analoghi si osservano senza soluzione di continuità ormai da anni e ci appare assurdo che ancora non si riesca a venirne a capo. Il fenomeno ha raggiunto oramai picchi di evidenza non più negabili è siamo in attesa che si riesca a dare una risposta convincente a quello che accade sotto gli occhi di tutti. Con l’afa che incombe sempre più cittadini e turisti si trovano ad immergersi in acque sporche con temuti rischi igienico-sanitari”.
1 commento:
Ieri mattina sono stato al Banco di Santacroce, oltre alla marea di deficienti che passava a tutta velocità con motoscafi giganteschi l'acqua era una vera e propria fogna. Colore marroncino, in superficie era tale e quale allo scarico del cesso corredata di schiumetta arancione.
Una cloaca.
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