Massa Lubrense - Lutto cittadino per Luigi Spasiano, lo chef di Sant’Agata sui due Golfi ucciso a coltellate il giorno di Natale in Equador dall’ex compagno della sua fidanzata. Dopo 18 giorni di snervante attesa del ritorno del corpo dello chef massese tutta Sant’Agata sui due Golfi si è stretta nella chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie intorno ai familiari, ai quali almeno mille concittadini e non solo hanno testimoniato il loro affetto: tantissimi gli chef e i ristoratori di Marina del Cantone, di Nerano, Termini, Torca, Monticchio, di Massa-centro e della vicina Sorrento. I funerali di Luigi Spasiano si svolti in un’atmosfera di grande commozione: al lutto cittadino proclamato dal sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo, presente in chiesa con gli assessori Lello Staiano e Donato Iaccarino e i consiglieri Diego Piroddi e Antonino De Gregorio, si sono unite le attestazioni di cordoglio espresse con dei manifesti dell’associazione dei cuochi della penisola sorrentina per stare vicina in particolare a papà Vittorio, anch’egli chef, e agli altri più intimi familiari, e del circolo didattico Don Lorenzo Milani. Tra le centinaia di cuscini di fiori bianchi anche la corona del senatore Raffaele Lauro che con il sottosegretario agli esteri Enzo Scotti e l’avvocato Giuseppe Staiano si sono adoperati accanto al sindaco per il rientro in patria del feretro di Luigi Spasiano. Il rito liturgico celebrato da don Mario Cafiero insieme ad altri sacerdoti della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sant’Agata sui due Golfi è stato preceduto da un intervento di Luigi Cacace dell’associazione cuochi penisola sorrentina, padrino e maestro di cucina del povero Luigi: analizzando i pregi e le virtù umane dell’allievo, lo chef Luigi Cacace ne ha ricordato la professionalità con la quale ha nobilitato l’arte della cucina sorrentina nel mondo. Luigi Spasiano, oltre ad aver lavorato in vari ristoranti della costiera e degli Stati Uniti era approdato a Toronto dove dirigeva la cucina del ristorante “Sorrento” al seguito del ristoratore Nino Cioffi, titolare anche del bar-ristorante “Buganvillea” sul corso Italia di Sorrento. Nella sua omelia don Mario Cafiero ha parlato di Luigi Spasiano come modello di vita per le nuove generazioni, un giovane che «lascia» una grande eredità morale ai parenti, agli amici e ai colleghi: l’amore per la famiglia e per il lavoro. All’uscita dalla chiesa, mentre il corteo funebre si snodava lungo il corso Sant’Agata un gruppo di giovani insieme a Davide Insigne, delegato alle politiche giovanili, ha liberato decine di palloncini bianchi e azzurri. (Gennaro Pappalardo il Mattino)
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