di Benedetto Migliaccio, Sindaco di Vico Equense
Un Filosofo della libertà in nessun posto è a suo agio come nelle terre della “Marsigliese”, inno di Francia e della libertà dei popoli. Molti progetti per lo sviluppo dei rapporti sono stati discussi con Martine Chaix, delegata della Municipalità alle relazioni internazionali, e con l’ On. Bruno Genzana, Consigliere presso la Regione Provence- Alpes- Cote d’ Azur. Ritengo che il più importante sia quello per l’ Istituzione di un Conservatorio per le Culture Mediterranee che non appena pronto, come Amministrazione di Vico, vorremmo presentare in sede europea con un affascinante sottotema “Mediterraneo, il Mare che unisce”. Tale progetto, per la cui sede vorremmo utilizzare la SS. Trinità antico e prestigioso edificio che rappresenta al meglio le nostre origini, ovviamente, deve contare sul favore e sostegno delle altre Comunità e sono felice per le prime espres-sioni di grande favore incontrate sia da Martine Chaix, che da Bruno Genzana, sulla proposta, in attesa di una posizione ufficiale delle rispettive Amministrazioni. Ma certamente la proposta ha favorevolmente impressionato gli autorevoli rappresentati della Municipalità e della Regione, perché essi mi hanno rivelato l’ esistenza di una comunità dell’ “Arco del Mediterraneo” che già lega i popoli e le tradizioni dalla Catalogna alla Provence-Cote d’Azur e si riconosce nella antichissima “Mantenance de le Feux du le Saint Jean”. La Conservazione, il cui Presidente Onorario è S.A.R. il Principe Alberto di Monaco, nacque in tempi remotissimi in Parigi, unisce nel sacro Fuoco - custodito sui Pirenei francesi e trasmesso come una fiaccola olimpica - i popoli di Catalogna, Languedoc e Provence,. I rappresentanti della Città di Allauch e del Consiglio regionale Provence- Alpes - Cote d’ Azur hanno fatto in modo che nella serata incontrassi Eric Napo-leoni, Presidente della “Mantenance” provenzale, con cui abbiamo convenuto che il pilastro di un “Conservatorio del Mediterraneo” può essere fondato proprio sull’ adesione della nostra Città all’ antica e gloriosa “Mantenance de le Feux”, eviden-ziando proprio il concetto che il mar Mediterraneo unisce, e non divide, le nostre comunità. E don Pasquale Vanacore, delegato del Vescovo agli affari culturali da me subito interpellato, ha ricordato un’ antica tradizione del “Fuoco di San Giovan-ni” che in passato si conservava a Massaquano; per la formazione di un Comitato ne parlerà con il nuovo Parroco che sta per insediarsi. Una volta integrate ed alleate non solo le Amministrazioni, ma le comunità, e con un solido progetto condiviso, sono certo che sia l’ Assemblea ONU per i Paesi del Mediterraneo, che la Comunità Europea, forniranno i necessari aiuti affinchè anche il Conservatorio sia effettivamente realizzato a sostegno di una integrazione culturale autentica e profonda tra i popoli del Mediterraneo, “Mare che unisce”. Ho notato la vicinanza della Città di Allauch agli avvenimenti della nostra, ed in particolare ho risposto a tante domande sulla recente “Pizza a Vico” che tanto successo ha riscosso; ho così potuto esporre anche le iniziative che nel mondo della cultura contraddistinguono la Città di Vico – dal Festival della Filosofia a quello del Rinascimento, dagli eventi musicali al prossimo convegno (in partecipazione con il Cern di Ginevra) sul Bosone di Higgs – invitando la Municipalità di Allauch ad esser presente in occasione di questi eventi, così come a incentivare lo scambio di prodotti e culture in occasione dei rispettivi Mercatini di Natale. Abbiamo discusso del rilancio degli scambi i tra le nostre Comunità, convenendo sulla necessità di evolvere il “gemellaggio” facendo incontrare “persone e culture vere” su temi “concreti”; non solo visite “tra amici”, come ora, ma anche di studenti con studenti, artisti con artisti, coltivatori con coltivatori, albergatori, pasticcieri, chef e ristoranti con i loro omologhi, e così commercianti con commercianti, professionisti con professionisti, per far in modo che si rafforzino i tanti motivi che ci uniscono, e che le tante diversità tra le culture provenzali e costiere sorrentine siano fonte di reciproco arricchimento. Una riflessione occorre però farla; per avere successo nei rapporti è necessario avvicinarsi agli scambi con il dovuto rispetto della Cultura e delle abitudini di Provenza! Mi è stato riferito di una prima esposizione estemporanea di nostri prodotti in terra di Francia, ma credo che proporre i nostri Oli e Formaggi in Provenza equivalga a “voler vendere ghiaccio agli eschimesi”; farlo senza adeguata campagna preparatoria, culturale e di sostegno, non può che rivelarsi un investimento senza ritorno. Quanto ai rapporti tra gli studenti, mi è stato posto un problema, che non hanno riscontrato nei rapporti con le famiglie tedesche; “gli italiani” hanno osservato “sono ottimi quando ospitano i nostri ragazzi, ma non mandano volentieri i loro figli da noi, ed anche noi vogliamo ospitare, e non solo essere ospitati”. In proposito devo convenire che analogo problema ha avuto il Liceo di mia figlia, in uno scambio con un Liceo di Amsterdam, e quindi un pizzico di verità c’è! Confido che le nostre sollecitazioni, anche tramite le intermediazioni che chiederò alle Dirigenze scolastiche, portino ad una evoluzione positiva della disponibilità delle famiglie non tanto ad ospitare i giovani, ma ad inviare i propri figli presso le comunità gemellate. Per concludere, riferisco al Consiglio che ho invitato il Sindaco di Allauch a venire nella nostra Città per l’ inaugurazione della Mostra “Progetto Arte e Scienza; la scoperta del Bosone di Higgs” in collaborazione con il Cern di Ginevra, che si terrà al Castello Giusso di Vico Equense alle ore 18,30 di sabato 30 aprile. Confido che la Relazione sulla visita ufficiale venga favorevolmente accolta dal Consiglio e che, essendo questo in scadenza, il prossimo Consiglio Comunale voglia fattivamente adoperarsi per lo sviluppo delle relazioni internazionali e col-tivare i progetti di integrazione tra persone e culture con la Municipalità di Allauch e con i paesi dell’ Arco Mediterraneo che va dalla Catalogna, tramite la Lan-guedoc e la Provence, sino alla regione di Alpes-Cote d’ Azur.
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