Il Sindaco di Vico Equense scrive al Governatore De Luca: “Eccessi nel potere di distacco da parte dei gestori servizi idrici, distacchi in danno dei cittadini non motivati da gravi o conclamati inadempimenti”
Vico Equense - Sul fatto increscioso accaduto ad una famiglia di Vico Equense, che si è vista staccare l’acqua improvvisamente e senza preavviso, interviene quest’oggi il Sindaco Benedetto Migliaccio che ha inviato una dura missiva al Governatore della Campania e ai sindaci della Città Metropolitana. “E’ bene che quanto accaduto in Vico Equense, - scrive il Sindaco Migliaccio - ad una giovane famiglia che ha contestazione con la GO.RI. riguardo ad una pretesa di pagamento non dipendente da conclamato inadempimento, ponga una seria riflessione alle amministrazioni interessate onde evitare che si proceda su una china pericolosa e non certo rispondente alle tradizioni costituzionali e di civiltà. E’ noto che l’ affidamento del Servizio Idrico a Gestori non più pubbliche incontra il gravissimo ed oggettivo limite dei contratti di concessione già stipulati, ma è altrettanto evidente che un bene pubblico come l’ acqua, corrispondente ad una risorsa primaria, non può essere affidato senza limiti, ovvero diventare materia per soprusi a danno dei cittadini e delle famiglie. In tali sensi devo prendere le mosse da quanto segnalatomi da un cittadino in data 6 aprile, che si è rivolto ad un legale perchè privato dell’ adduzione idrica alla sua casa, pur in presenza di una richiesta di pagamento contestata e contestabilissima in sede giudiziaria.
Il distacco della fornitura di un bene primario porta ripercussioni intollerabili in tema di compromissione dei diritti fondamentali dei cittadini, e la sua gestione non può essere lasciata a logiche commerciali, ovvero a funzionari di scarsa sensibilità costituzionale. E’ diffusa la lamentela che, anche per l’ incasso di corrispettivi contestati, costoro si avvalgono di una facoltà di distacco le cui conseguenze sono evidentemente sproporzionate rispetto ai diritti – pur vantati, ma contestati – dell’ Ente gestore. E’ quindi necessario che quanto accaduto induca a profonde riflessioni l’ Assemblea Regionale, quella della Città Metropolitana ed i singoli Sindaci; occorre che si produca un immediato intervento e che ci si assuma la responsabilità di assicurare e mantenere le forniture essenziali di beni pubblici primari, tutelando utenti e famiglie da un uso - indiscriminato e contrario ai diritti fondamentali e costituzionali delle persone – delle facoltà concesse agli Enti Concessionari.Trovo indegno che una giovane madre non possa avere acqua, perchè vi è una contestazione sul ricalcolo dei consumi; è sproporzionato il valore dei rispettivi diritti! Credo si debba intervenire con responsabilità e consapevolezza e - pur senza indulgere alle ragioni di polemica di alcune parti politiche sulle pressioni delle lobbies che hanno portato ad affidare ai privati questo bene pubblico - pervenire ad una rigida e rigorosa disciplina che eviti il proliferare ed il diffondersi di pratiche scorrette ed evidentemente improprie per il riequilibrio dei dissestati Bilanci di questi Enti, o per il recupero di pretese oggetto di contestazioni. Le chiedo quindi di dare senza indugio e con prontezza parola alla Politica su questo tema fondamentale; e di richiamare gli Enti affidatari – spesso dissestati da discutibili scelte operative – ad una gestione rispettosa dei diritti fondamentali e costituzionali. Rimango in fiduciosa attesa di una sua fattiva iniziativa, e comunque si un dibattito “costituente” con tutti i Sindaci sul ruolo strategico attuale e futuro degli Enti che gestiscono risorse fondamentali corrispondenti ai bisogni primari dei cittadini. Colgo occasione per trasmettere a tutti il più vivo apprezzamento della nostra Comunità per la sensibilità che verrà riservata alle esigenze dei Cittadini e dei Territori, ed i miei personali e cordiali saluti”, conclude il Primo cittadino.

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