giovedì 7 giugno 2018

A giugno il laboratorio del Mercato sarà dedicato alla noce e al nocino

Domenica 10 giugno si parlerà della noce della Penisola Sorrentina e del progetto del Presìdio 

Piano di Sorrento - A giugno si festeggia San Giovanni e durante la notte tra il 23 e il 24 come da tradizione avviene la raccolta delle noci necessarie alla realizzazione del liquore tipico del nostro territorio chiamato nocino. Per questo motivo la noce e il suo liquore saranno i protagonisti del prossimo laboratorio del gusto, ospitato dal Mercato della Terra a Piano di Sorrento, nell’area educazione dalle ore 11.00. Fin dall’antichità, in concomitanza con il Solstizio d'Estate, si usava percuotere i rami degli alberi con un bastone di legno e a piedi nudi. Solo così si diceva che il liquore che se ne ricavava acquistava quelle proprietà taumaturgiche per le quali è tuttora famoso. Nella mitologia greca, la noce è legata al dio Dioniso, il Bacco dei Romani, ed al suo amore per la principessa Caria, che dopo la morte trasformò proprio in un albero di noce. Infatti, nella celebrazione dei riti Dionisiaci, le sacerdotesse del dio danzavano sfrenate attorno agli alberi di quel frutto fecondo. Ai primi Cristiani, promotori di una nuova religione che vedeva nella donna il simbolo del peccato, questi rituali sembrarono malefici e così, nella vicina Benevento, nacque e si diffuse la leggenda delle streghe e delle loro riunioni notturne (sabba) sotto un noce, nella notte di San Giovanni.
 
Durante il laboratorio l’agronomo Rosa Russo descriverà le caratteristiche della pianta e presenterà uno dei produttori della noce sorrentina, Luisa Miniero, mentre Rosa Paciello darà la ricetta del nocino, ricavato dalle noci ancora verdi e ne guiderà l’assaggio, in abbinamento a dei biscotti con le noci. Interverrà anche Giuseppe Schisano del Birrificio Sorrento che produce una scura alle noci: la Parthenope. Questo laboratorio del gusto vuole celebrare il progetto di riconoscimento del Presìdio “Noce della Penisola Sorrentina”, sostenuto dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Slow Food Italia e la nostra condotta, in concerto con la Regione Campania e Slow Food Campania.

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