mercoledì 12 gennaio 2022

(Dis)Unione dei Comuni, i sindaci ci riprovano

Penisola sorrentina - Quando si tratta di essere uniti su argomenti importanti, ognuno si costruisce le sue ragioni e fa come gli pare. Prendiamo la scuola: Meta chiude tutto pure le superiori, Vico Equense invece fino alle medie, e non fanno dietrofront neanche davanti alle ammonizioni del Prefetto che li invita a rivedere le loro posizioni alla luce della sentenza del Tar che boccia la chiusura imposta da Vincenzo De Luca. Gli altri Comuni della penisola sorrentina in classe. Sanità: Sant’Agnello e Sorrento decidono di aprire un nuovo centro vaccinale nell'ex Azienda di Soggiorno e Turismo a Sorrento. Tanto per citarne alcuni, gli argomenti potrebbero essere tanti, ma non voglio tediarvi. Come diceva la sora Lella..."ognuno co' a farina sua fa i gnocchi come je pare"!. Da quello che succede ho l’impressione che quando c'è da essere uniti la penisola risponde sempre alla grande... Ieri però leggendo Metropolis, la sorpresa. I sindaci della penisola sorrentina stanno nuovamente lavorando al progetto dell'Unione dei Comuni. L’idea ogni tanto ritorna in auge tra le sei amministrazioni. Della questione se n'è parlato di recente in un'assemblea informale dei primi cittadini che si riaggiorneranno sul punto nelle prossime settimane, quando - si spera - la quarta ondata di contagi Covid sarà finita e le condizioni sanitarie consentiranno di approfondire il progetto. Tra i promotori, in prima linea, rimane il sindaco di Sant'Agnello Piergiorgio Sagristani che già quando taceva parte della giunta della Provincia di Napoli suggerì pubblicamente ai Comuni di iniziare a ragionare su un'opportunità amministrativa che, se dovesse divenire realtà, potrebbe consentire per davvero alle amministrazioni di lavorare in modo sinergico e fare squadra. Stando a ciò che filtra dalle amministrazioni, l'obiettivo dei sindaci è far sì che la penisola sorrentina possa tarsi trovare pronta con grande appuntamento dettato dall'arrivo dei fondi del Pnrr. Agendo assieme, insomma, si punta a intercettare più risorse per il territorio magari su grandi progetti e opere pubbliche a livello consortile.

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