domenica 9 gennaio 2022

La Pandemia non può essere un argomento di scontro politico

di Nicola Caputo, Assessore all’agricoltura della regione Campania

Ore 9.35, mi chiama un mio amico, medico pediatra, e mi dice: “Nicola ho letto la posizione dì alcuni tuoi colleghi circa la pandemia e la riapertura delle scuole. Sanno questi tuoi colleghi che, al momento, in Campania ci sono pochissimi letti dì terapia intensiva pediatrica? Sanno che, già oggi, se arrivano più bambini in ospedale, in gravi condizioni, è problematico trovare posti dì terapia intensiva?… e non abbiamo ancora raggiunto il picco.” La Pandemia non può essere un argomento di scontro politico. Avere guai per colpa del destino non è la stessa cosa che averne per colpa nostra, scriveva Orazio ed è, purtroppo, quello che sta accadendo in questi mesi difficili in cui siamo chiamati ad affrontare una crisi sanitaria planetaria incredibilmente pericolosa. Nella storia, la variante Omicron di Sars-CoV-2 è, probabilmente, il virus più contagioso e con la propagazione più rapida. Un caso di Omicron produce altri 6 casi in quattro giorni; 36 in otto giorni, 216 in 12 giorni. Dunque, bisogna agire con misure straordinarie, anche impopolari, ma bisogna avere una visione complessiva e sapersi affidare alla scienza! I continui tentennamenti e il varo di misure incomprensibili e difficilmente applicabili sta complicando, ancora di più, la situazione. C’è da fare di più per rafforzare le misure di prevenzione ed adottare provvedimenti a favore dell’l’obbligo vaccinale per tutti.

  

Dobbiamo evitare che la crescita aumenti ancora dì più, altrimenti sarà difficile uscirne. Ed è per questo che tutti dobbiamo rispettare le regole, dai vaccini al distanziamento all’uso appropriato delle mascherine. Ma servono anche scelte decise e coraggiose senza sterili ideologismi. Uno di questi riguarda la Scuola che ha rappresentato il focolaio principale in molte Regioni, con numeri in costante crescita sin dall'inizio dì questa quarta ondata. A nessuno, tantomeno al Governatore De Luca, fa piacere tenere lontani gli alunni dalle loro scuole. Ho un bambino di 6 anni che va alle elementari e so quanto soffre e quanto è difficile la DAD per i bambini della sua età, ma la situazione è grave e ci vogliono misure straordinarie. Molti hanno timore solo ad ammetterlo, o forse assumono posizione per principio di opposizione, senza adeguare la propria posizione ai contesti. La situazione di oggi non è più quella dell’anno scorso allorquando i bambini non si contagiavano. Con la variante Omicron tutto è cambiato! In questa situazione, tornare a scuola è davvero una scelta imprudente e irrazionale. Dobbiamo agire con decisione, determinazione e coraggio per avere speranza. E la speranza - come scriveva Sant'Agostino - ha due bellissimi figli - lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle. Forza, basta polemiche sterili e capiamo come fare per uscire da questa condizione, nel più breve tempo possibile. Quanto alla scuola, infine, se qualcuno di voi dovesse avere ancora dei dubbi, parlasse con qualche pediatra, con qualche dirigente delle ASL, con qualche Sindaco o, meglio, con i dirigenti scolastici, ne sono ottomila in Italia, forse potranno dirci qualcosa in più, senza infingimenti e non per partito preso.

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