martedì 18 gennaio 2022

Quirinale, Caldoro: «E’ Berlusconi la figura più autorevole». Salvini già oltre il Cavaliere

Gli occhi delta politica sono puntati sul Quirinale e su Palazzo Chigi. Inevitabile. Tra meno di una settimana, lunedì 24 gennaio, i grandi elettori, riuniti in seduta comune in Parlamento, cominceranno a votare per eleggere il nuovo capo delio Stato. Il mandato di Sergio Mattarella scade il 3 febbraio e si spera che entro quella data si conosca il nome del presidente della Repubblica che resterà in carica per i prossimi sette anni. Donna o uomo che sia il nuovo inquilino del Quirinale prima verrà eletto meglio sarà comunque. La votazione, però, per i grandi elettori in Campania lascia strascichi polemici in consiglio regionale. "Il Pd in Campania ha messo in campo un gioco scorretto, senza bon ton istituzionale. Si sono divisi ed il centrodestra è rimasto compatto": le parole di Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra, rispondendo ad una domanda sui grandi elettori della Campania. “Abbiamo difeso la coalizione, ho fatto un passo a lato, da capo della opposizione, per favorire una soluzione possibile a garanzia del Centrodestra. Abbiamo individuato una donna, Annarita Patriarca che è capogruppo di Forza Italia. Una dirigente fedele alla causa che ha già detto chiaramente che garantirà il sostegno al Presidente Berlusconi”. Per Caldoro il Cavaliere “è l’ipotesi più autorevole, ha un altissimo profilo. È il leader del centrodestra ed ha prestigio internazionale”. “Il tema – ha aggiunto – sarà il comportamento della sinistra che non può porre pregiudiziali. Il centrodestra ha votato i presidenti Napolitano e Mattarella che erano rappresentanti di storie e formazioni politiche del centrosinistra. Ora tocca farlo con Berlusconi”. 

"Aspettiamo che faccia i suoi incontri e i suoi conti", ma la riserva andrà sciolta "prima che si cominci a votare la settimana prossima", attacca il capo della Lega. Dentro o fuori entro sabato, massimo domenica. Il non detto è che in assenza di riscontri concreti (i famosi 505 voti necessari a scalare il Quirinale dalla quarta votazione) il leader di Forza Italia dovrà concordare con gli alleati il percorso per la ritirata strategica, lasciando che sia lo stesso Salvini a fare una proposta. "La settimana prossima – avanza nel ragionamento il leader del Carroccio –, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti ". L’alternativa al Cavaliere., insomma, sarebbe pronta.

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