L'ente aveva disposto la Dad per infanzia, elementari e medie
Il Tar della Campania ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca che disponeva la chiusura delle scuole fino al 29 gennaio. È stato accolto il ricorso presentato da alcuni genitori e la presidente della quinta sezione del Tar, Maria Abbruzzese, ha fissato la camera di consiglio il prossimo 8 febbraio. Il decreto cautelare del tribunale entrerebbe in vigore da subito, ripristinando la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie e annullando l’ordinanza numero 1 del 7 gennaio, voluta dal governatore per contrastare la recrudescenza dei contagi da Coronavirus. Tra le motivazioni addotte dal Tar si legge che il provvedimento adottato da De Luca è “palesemente contrastante rispetto alle scelte, politiche, operate a livello di legislazione primaria, peraltro incidente, in maniera così evidentemente impattante, sui livelli uniformi (a livello nazionale) di fruizione di servizi pubblici tra i quali quello scolastico”. E che “neppure risulta che la regione Campania sia classificata tra le “zone rosse” e dunque nella fascia di maggior rischio pandemico” La Quinta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto anche l’istanza cautelare presentata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri dell’Istruzione e della Salute e, contestualmente sospeso, anche in questo caso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio per criticità legate alla pandemia da Sars-Cov-2. La trattazione collegiale è stata fissata perl’8 febbraio prossimo.
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