domenica 9 gennaio 2022
Scuole chiuse, è guerra di ricorsi. Ma per ora resta l`ordinanza De Luca
A 24 ore dall'ora X, fissata per domani mattina, regna ancora incertezza sulla sorte delle scuole campane. O, per meglio dire, una certezza c'è. In base all'ordinanza del governatore Vincenzo De Luca, e in assenza di una pronuncia del Tar sull'impugnativa da parte del Governo, in Campania le scuole materne, elementari e medie resteranno chiuse. Intanto sono già 3 i ricorsi giunti al Tar. E per uno dei 3 il presidente della V sezione. Maria Abbruzzese (che già si è occupata dei ricorsi contro la dad), ha emesso un decreto che "ordina" alla Regione di produrre, entro domani, "dati, report e acquisizioni istruttorie" che motivino l'ordinanza e chiede, sempre alla Regione, di "giustificare l'adozione dell’Ordinanza in sostanziale concomitanza con l'entrata in vigore del decreto legge del 5 gennaio".
A sostegno della richiesta del rientro a scuola in presenza circa 23 mila firme raccolte su Change.org. I comitati No Dad chiedono l'immediata ripresa delle lezioni in aula. L'Associazione Scuole Aperte Campania invita le famiglie a diffidare i dirigenti scolastici che nelle prossime ore dovessero comunicare l'attivazione della didattica a distanza. Resta il problema delle scuole superiori che riapriranno i battenti: le incognite più significative riguardano la situazione che di fatto si proporrà in caso di apertura: quanti docenti e addetti saranno regolarmente in servizio? Ci sarà inoltre la temuta inondazione di certificati di malattia che potrebbe mandare in tilt, come paventato da molti dirigenti scolastici, l'orario delle lezioni? Ma non è detta l'ultima parola anche per le superiori. Numerosi primi cittadini della regione hanno infatti bloccato anche le lezioni in presenza nei licei e negli istituti tecnici e professionali.
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