Scettico il Consigliere di maggioranza Vincenzo Cioffi “Serve per fare cassa”
Vico Equense - Da domani, 12 gennaio 2022, e fino alla fine dell’anno, entra in funzione ufficialmente l’impianto per il controllo della velocità dei veicoli basato sul calcolo della velocità media, nel tratto di strada tra il Famous Beach e il vecchio ingresso ora in disuso della galleria Scrajo-Seiano, che ha una lunghezza di circa un chilometro e trecento metri, con il limite di velocità massima di 50 chilometri orari. “L’impiego dell’impianto per il controllo elettronico della velocità – si legge nell’ordinanza firmata dal Comandante della polizia locale Ferdinando De Martino - persegue obiettivi rivolti a garantire un’efficace azione preventiva di contrasto al fenomeno dell’incidentalità stradale legato agli eccessi di velocità, mediante un rilevamento continuo e selettivo, che consenta di sanzionare i conducenti responsabili dell’eccesso di velocità proporzionalmente al pericolo causato dalla loro condotta di guida.” Sull’argomento, oltre alle tante polemiche sui social, è intervenuto anche l’ex comandante della municipale, Michele Tatarelli, che sul settimanale Agorà dichiara che il limite di velocità è una scelta sbagliata, proponendo soluzioni alternative che a suo avviso sono più efficaci e meno gravose per gli automobilisti e di maggiore tutela per i pedoni. Conformemente alle normative vigenti, sono stati posizionati anche dei cartelli di avviso e preavviso all'ingresso e all'uscita di Vico Equense. La misura, però, non piace a tutti. La vicenda, si è trasformata in battaglia politica, tanto che si è innalzato il limite di velocità da 40 a 50 chilometri orari. “Il limite di velocità non può essere oggetto di “negoziazione”, sottolinea Tatarelli. “Meglio autovelox – continua Tatarelli - che tutor che registra la velocità media in un tratto di strada limitato e che presenta accessi e diramazioni laterali della strada ed attraversamenti pedonali che provocano rallentamenti e stazionamenti, alla cui ripresa della marcia potrebbero invitare i conducenti dei veicoli a raggiungere un maggiore limite di velocità.
Meglio – aggiunge - ancora un sorpassometro installato in più punti del tratto in questione, tenuto conto che la causa più ricorrente di incidente stradale non è tanto la velocità ma l'invasione della corsia opposta di marcia (questa è la manovra di guida da scongiurare in via prioritaria). Agli attraversamenti pedonali esistenti aggiungere la lanterna semaforica ad azionamento del pedone, in contrasto evidente con il tutor ma, questo ovviamente in coincidenza con la stagione balneare. Meglio ancora - conclude Tatarelli - una regolamentazione del transito dei pedoni sul tratto in questione, atteso che manca una pista pedonale o per biciclette.” La misura non piace a tutti. Anche in maggioranza ci sono degli scettici come il Consigliere comunale Vincenzo Cioffi che ha dichiarato: “regolamentare pochi centinaia di metri fuori dal centro, disabitato, ai confini, serve principalmente a fare cassa.”
Nessun commento:
Posta un commento