Vico Equense - In una lunga intervista rilasciata ad Agorà, in edicola questa settimana, l’ex comandante della polizia municipale Michele Tatarelli (foto) si sofferma su alcuni argomenti di particolare interesse, come ad esempio le condizioni in cui versano le strade della città. Al Comune, sottolinea Tatarelli, è fatto obbligo di manutenzione e di sicurezza della circolazione e se ciò non avviene, oltre alle segnalazioni degli utenti della strada, spetta a chi svolge i Servizi di Polizia Stradale segnalare tali inadempienze od omissioni, e, se del caso svolgere vere e proprie indagini. “Cosi avveniva in passato" spiega l’ex comandante dei vigili. Asfalto rattoppato, tombini che sporgono, tracce di lavori stradali mai ricoperti a dovere. Vie piene di voragini grandi e piccole che con la pioggia e il freddo non fanno che allargarsi. I cittadini segnalano di continuo anche marciapiedi e parcheggi groviera sparsi un po’ ovunque per la città. L’acqua caduta nei giorni scorsi non fa altro che velocizzare lo sgretolamento dell’asfalto che già era un colabrodo in tante arterie cittadine. Le segnalazioni che arrivano sono numerose, ognuno vede il problema sotto casa propria che poi immortala sui social, con termini non proprio gentili. “Vergogna” è la parola più pronunciata, per poi prendersela con chi ha sforacchiato l’asfalto senza pietà per sistemare la fibra ottica, una perdita idrica, o per eseguire piccole o grandi riparazioni.
Il risultato al momento è: una rete stradale zeppa di “tagli”, fratture, buche, solchi e avvallamenti. “Neanche i numerosi contenziosi – aggiunge Tatarelli - ed i numerosi feriti sulle strade del nostro paese hanno sensibilizzato la coscienza e la volontà al cambiamento di rotta. Poi se vogliamo accontentarci che la problematica si è generalizzata e peggiorata in altri Comuni, a ciascuno la sua valutazione.” La proposta dell’ex comandante dei caschi bianchi è di rimettere in funzione l'Ufficio Viabilità e Traffico con un Responsabile Tecnico previsto dalla legge. “Con la pianificazione e la programmazione della gestione e manutenzione delle strade, - continua Tatarelli - non solo si normalizza e si garantisce la circolazione e la sicurezza stradale ma, si ottiene anche decoro e dignità di città quale riconosciuta per i suoi valori Vico Equense.” Da anni si attende un intervento deciso che restituisca alla città delle strade che si avvicino alla normalità di un paese civile. Un’urgenza che richiede interventi rapidi, così come ha sottolineato, nei giorni scorsi anche Maurizio Cinque, leader dell’opposizione, che focalizza la sua attenzione sulla strada (22 chilometri) che raccorda tutte le borgate del Comune. “La Raffaele Bosco – dichiara Cinque – merita e richiede interventi immediati. Non se ne può più. Lavori iniziati e non ancora conclusi, ci sono dei tratti di muri caduti da anni. Chi vive e utilizza la strada subisce disagi notevoli. Inoltre, alcune strade secondarie si trovano in condizioni pessime, anche qui credo sia necessario agire il prima possibile.”
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