domenica 7 agosto 2022

Monte Faito. Boschi devastati dai roghi: nuovi alberi da piantare

Opera di forestazione: in arrivo 10mila specie arboree. Via libera dal ministero per investire i fondi del Pnrr 

Vico Equense - Gli incendi del 2017 hanno rappresentato una ferita ancora ben visibile, spazzando via migliaia di ettari di vegetazione. Un patrimonio arboreo incontaminato, che era stato preso di mira dai piromani in una torrida estate di cinque anni fa. Ma quel disastro si accinge a diventare soltanto un lontano ricordo. Il ministero della Transizione Ecologica, infatti, ha premiato il progetto presentato dalla Città Metropolitana di Napoli per la piantumazione di oltre 10 mila specie arboree sul Faito, per ripristinare la vegetazione inghiottita dalle fiamme. Arrivano dal Pnrr i fondi per finanziare l'opera di "forestazione" della montagna simbolo dei Lattari, pugnalata dai roghi ed ora finalmente pronta a riprendere vita con la collocazione delle nuove alberature, distinte in quattro specie ad alto fusto e cinque specie arbusti ve che entro dicembre saranno piantate sul Faito. «È stato un grande lavoro di squadra a con sentirci di ottenere un finanziamento che non era affatto scontato da parte del Governo nazionale», ha evidenziato Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere delegato al Faito in Città Metropolitana. E proprio Tito ha rappresentato il principale promotore di un progetto che la struttura del Ministro Roberto Cingolani ha ritenuto meritevole di un mega esborso, che sarà assorbito dalla Città Metropolitana per mettere in atto gli interventi previsti dal cronoprogramma.


 

La piantumazione di 10mila nuovi alberi sul Faito, d'altra parte, avrà una duplice funzione: da un lato andrà a colmare la lacuna evidente in diversi tratti della montagna, in cui la cenere ha preso il posto degli splendidi esemplari della macchia mediterranea; dall'altro, la presenza degli alberi sarà fondamentale per respingere terreno e detriti che in occasione delle piogge torrenziali non trovano barriere lungo il pendio, rischiando di generare frane e smottamenti a valle fino a raggiungere i centri abitati e la statale sorrentina. «Abbiamo dimostrato che c'era un'esigenza reale di nuove alberature su questi luoghi martoriati dagli incendi. - ha spiegato Tito - E posso ritenermi molto soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto in sinergia con gli uffici della Città Metropolitana, dal momento che quest'opera si innesta sul solco del percorso che abbiamo intrapreso per accrescere e potenziare la vocazione turistica del Faito». (rndr da Metropolis)

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