Vico Equense - Ieri mattina, al presidio organizzato dal Comitato per la tutela dei diritti dei cittadini davanti all’Ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense, hanno partecipato anche alcuni esponenti di Alleanza Verdi Sinistra, tra questi l'onorevole Francesco Emilio Borrelli. Nonostante il riconoscimento da parte delle istituzioni locali e regionali di Vico Equense come “zona disagiata” – un’area dove è difficile garantire l’assistenza sanitaria ordinaria – il comune più vasto della provincia di Napoli per estensione territoriale resta tuttora privo di Pronto Soccorso. “I cittadini vicani presenti ieri si sono trovati di fronte a una vera e propria parata elettorale della lista AVS, con la partecipazione di un deputato e, addirittura, di due candidati al consiglio regionale appartenenti alla stessa lista. Tutto è accettabile, ma non consento a nessuno di prendere in giro la mia comunità su una ferita che è ancora tremendamente aperta. In particolare, non è consentito a chi, nel 2020, ha lasciato che tutto ciò accadesse, e che oggi si presenta come difensore di una causa che allora non ha voluto proteggere” il commento del sindaco Giuseppe Aiello. Il servizio di pronto soccorso del “De Luca e Rossano” è stato sospeso il 21 ottobre 2020 dall’ASL Napoli 3 Sud, con la motivazione di dover redistribuire il personale in altri presidi durante l’emergenza Covid-19. L’azienda sanitaria ha definito la chiusura come “temporanea”, giustificandola con la carenza di personale specializzato e le difficoltà organizzative, ma – a distanza di oltre cinque anni – la situazione è rimasta invariata. “Voglio ribadire il mio sostegno totale ai cittadini seri – aggiunge il sindaco - che manifestano per l’ospedale di Vico Equense e che credono davvero in questa causa, e per confermare il nostro impegno costante, che in questi anni ci ha visti ogni giorno in prima linea su più fronti: arginare, e ci siamo riusciti, lo smantellamento del nostro nosocomio, che parte da molto lontano; evitare la chiusura del poliambulatorio di Moiano; riottenere quanto ci è stato tolto, e anche su questo siamo ormai a buon punto” conclude Giuseppe Aiello.
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