giovedì 5 novembre 2026

Il caso Super Eco arriva in Parlamento: Ilaria Fontana (M5S) presenta un’interrogazione al Ministro dell'Interno

Dopo il provvedimento emesso dalla Prefettura di Frosinone, la deputata pentastellata chiede trasparenza sugli appalti nei comuni di Lazio e Campania e invoca tutele per i lavoratori e la continuità del servizio di igiene urbana

Il caso della Super Eco S.r.l., l'azienda attiva nel settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana, approda ufficialmente alla Camera dei Deputati. L'iniziativa porta la firma di Ilaria Fontana (foto), deputata e vicepresidente del gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, che ha presentato una formale interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno per fare luce sulla complessa vicenda legata all’interdittiva antimafia emessa nei confronti della società dalla Prefettura di Frosinone. La Super Eco S.r.l. gestisce i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti in numerosi comuni dislocati tra il Lazio e la Campania. Si tratta di un settore strategico e delicato, già finito sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti nel recente passato per presunti condizionamenti delle gare d'appalto e potenziali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Con l'atto ispettivo, la deputata Fontana chiede al Viminale di chiarire la natura e la tempestività delle verifiche effettuate dalle autorità competenti. L'obiettivo è comprendere quali segnalazioni siano giunte alle Prefetture coinvolte e in che modo siano stati monitorati gli affidamenti pubblici concessi alla società nel corso del tempo. «L’interdittiva antimafia solleva interrogativi importanti sulla gestione degli appalti pubblici nel settore dei rifiuti», ha dichiarato Fontana, sottolineando l'assoluta centralità del principio di legalità all'interno della pubblica amministrazione.

 

Accanto al tema della trasparenza e del contrasto alle infiltrazioni criminali, l'interrogazione solleva un'altra questione di primaria importanza: la salvaguardia dei diritti civili e sociali delle comunità coinvolte. La deputata del M5S ha infatti chiesto al Ministro di valutare l'adozione delle misure straordinarie previste dalla legge in questi scenari, come il commissariamento prefettizio. Questo intervento si rende necessario per garantire la continuità dei servizi essenziali, evitando che la revoca degli appalti si traduca in emergenze ambientali o sanitarie per i cittadini, e per assicurare la tutela dei livelli occupazionali, impedendo così che il peso economico della vicenda ricada direttamente sui dipendenti dell'azienda. «La legalità non è negoziabile — ha concluso la vicepresidente del gruppo M5S — ma è altrettanto fondamentale che a pagare le conseguenze di questa vicenda non siano i lavoratori e i cittadini. Servono trasparenza, controlli rigorosi e risposte rapide da parte delle istituzioni».

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