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sabato 12 settembre 2009

Bassolino diffidato dai cacciatori

Il Consiglio di Stato ha riaperto la caccia nel Parco Regionale dei Monti Lattari, una legge dell’Ue la vieta categoricamente. Intanto i cacciatori della zona vengono multati

L’associazione dei cacciatori insorge contro Bassolino: “Basta con le multe nell’ex Parco dei Monti Lattari, altrimenti denunciamo il Governatore della Regione Campania”. Il Consiglio di Stato ha riaperto la caccia nel Parco dei Lattari, mentre una normativa dell’Unione Europea che la vieta “categoricamente” in aree protette. Ed ecco che nasce la diatriba che addirittura investe l’esistenza, o meno, dello stesso parco regionale istituito nel 2003, su “ispirazione” di una legge di 10 anni prima. Se quelle leggi davano la possibilità della nascita di un’area protetta sulle colline dei Lattari, dall’altro lato il Consiglio di Stato ammette che si possa cacciare sullo stesso territorio boschivo. L’Ue non si pronuncia in merito, poiché esiste una norma ben chiara che vieta qualsiasi attività che non sia volta alla protezione della flora e della fauna nei parchi che nascono, appunto, con tale scopo. Però, dal luglio del 2008, nel Parco Regionale la sesta sezione del Consiglio di Stato di Roma aveva dato nuovamente la possibilità agli amanti dell’arte venatoria di poter cacciare, respingendo il ricorso presentato dalla Regione Campania nei confronti di 85 cacciatori dell’area interessata dal divieto di caccia. Nel 2007 il Tar aveva già dato ragione ai cacciatori dei Monti Lattari, annullando di fatto la delibera della Giunta campana, risalente al 2003, che sanciva la nascita ufficiale del Parco e vietava di fatto la caccia nell’area. Istituito nel 2003, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 781 e in ossequio alla Legge Regionale n. 33 del 1 settembre 1993, il Parco dei Monti Lattari sta diventando un punto di scontro tra la Regione e i cacciatori. “La difesa e la valorizzazione della biodiversità animale e vegetale della zona sono gli obiettivi prioritari dell’Ente” fanno sapere i vertici del Parco. Intanto, è arrivata la “diffida per il Governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino”, citato dal segretario nazionale di Caccia Ambiente, Angelo Dente. “La sentenza del Consiglio di Stato – afferma Dente – ha definitivamente annullato il parco dei monti Lattari. Ciononostante, non solo l’intera tabellazione del(l’ex) parco non risulta rimossa, ma soprattutto si continua a verbalizzare i cacciatori che in tale area si recano per l’esercizio dell’attività venatoria. Se entro 30 giorni non cambia la situazione – conclude il segretario di Caccia Ambiente – denunceremo Bassolino per abuso di potere e per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria”. A distanza di un anno, torna la polemica sulla caccia proibita sui Monti Lattari per gli 85 cacciatori. Il Parco Regionale, che ha sede a Corbara, ricopre un vasto territorio, ricco di fauna e flora protette da salvaguardare. Ma Consiglio di Stato e Unione Europea si dividono le competenze in merito. (Dario Sautto – il Gazzettino Vesuviano)

venerdì 18 luglio 2008

Il cacciatore …

I cacciatori potranno tornare ad esercitare la propria passione sul Parco dei Monti Lattari. Lo ha stabilito la sesta sezione del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Campania nei confronti di 85 cacciatori dell’area interessata dal divieto di caccia. Nel 2007 il Tar aveva già dato ragione ai cacciatori dei Monti Lattari, annullando di fatto la delibera della Giunta risalente al 2003, che vietava la caccia nell’area divenuta Parco Regionale. Nel frattempo, però, il problema diventa complesso. Se il Consiglio di Stato dà ragione ai cacciatori, dall’altra parte esiste una normativa dell’Unione Europea che vieta categoricamente la caccia all’interno di aree protette come quella dei Lattari. In tutta questa situazione ingarbugliata, si innesta anche la sentenza del Tar, che nel 2007 chiedeva alla Regione “spiegazioni” sulla mancanza di una zona destinata alla protezione della fauna selvatica esistente nella zona. La sentenza ha scatenato subito la “gioia” da parte delle associazioni venatorie che potrebbero tornare a cacciare già nel prossimo autunno. Di tutt’altra opinione Anna Savarese che preside l’ente Parco.

Vico Equense - Parte il comitato “Il Cacciatore vero ambientalista”