Regione Campania - Regionali 2010, Vittorio Sgarbi avanza la propria candidatura ad assessore regionale alla Cultura annunciando l'intenzione di presentare alla prossima tornata elettorale la formazione “Lista per la civiltà Meridionale”. L’attuale sindaco di Salemi (TP), dunque sembra voler estendere la propria esperienza politica anche alla Campania. “Prendendo spunto dalla trascuratezza dei musei e dalla modesta proposta culturale di luoghi straordinari come Napoli, Caserta, Salerno – si legge in una nota del critico d'arte –, estendendo l’esperienza di Salemi, ritengo necessario iniziare a lavorare per le prossime elezioni regionali in Campania in un progetto politico che coordini lavori pubblici, cultura e turismo con l'obiettivo di non disperdere energie in progetti fantasma e in buone intenzioni espresse in inutili convegni. È necessario che l’investimento culturale – conclude l’ex assessore milanese –, insieme ai lavori pubblici e al turismo, sia produttivo; per questo immagino una Lista per la civiltà Meridionale, candidandomi, al di là della logica dei poli, ad assessore alla Cultura della Regione Campania, chiedendo consenso per un grande progetto di investimento in questo settore primario”. (Velino/Velino Campania)
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mercoledì 19 agosto 2009
Corsa a Palazzo Santa Lucia, Sgarbi si propone alla Cultura
Regione Campania - Regionali 2010, Vittorio Sgarbi avanza la propria candidatura ad assessore regionale alla Cultura annunciando l'intenzione di presentare alla prossima tornata elettorale la formazione “Lista per la civiltà Meridionale”. L’attuale sindaco di Salemi (TP), dunque sembra voler estendere la propria esperienza politica anche alla Campania. “Prendendo spunto dalla trascuratezza dei musei e dalla modesta proposta culturale di luoghi straordinari come Napoli, Caserta, Salerno – si legge in una nota del critico d'arte –, estendendo l’esperienza di Salemi, ritengo necessario iniziare a lavorare per le prossime elezioni regionali in Campania in un progetto politico che coordini lavori pubblici, cultura e turismo con l'obiettivo di non disperdere energie in progetti fantasma e in buone intenzioni espresse in inutili convegni. È necessario che l’investimento culturale – conclude l’ex assessore milanese –, insieme ai lavori pubblici e al turismo, sia produttivo; per questo immagino una Lista per la civiltà Meridionale, candidandomi, al di là della logica dei poli, ad assessore alla Cultura della Regione Campania, chiedendo consenso per un grande progetto di investimento in questo settore primario”. (Velino/Velino Campania)
mercoledì 11 marzo 2009
Sgarbi intitola una via a Gava
Nel giugno 2008 Vittorio Sgarbi è stato eletto Sindaco di Salemi provincia di Trapani, con una coalizione formata da UDC, DC e una lista civica di area centrista. Da collaboratore della Moratti a Milano, Sgarbi torna ad essere (per la seconda volta nella sua vita) primo cittadino di un Comune d’Italia. L’ultimo atto del critico d’arte è stato intitolare strade e piazze a personaggi che hanno svolto un ruolo significativo nelle arti, nelle istituzioni e nel sociale. Questo l’elenco: Leonardo Sciascia, scrittore, autore di romanzi e saggi, è stato anche deputato al Parlamento italiano. E’ nato a Racalmuto l’otto gennaio del 1921 ed è morto a Palermo il 20 novembre del 1989. Bettino Craxi, ex Presidente del Consiglio dei Ministri, ex segretario del Psi e più volte deputato al Parlamento italiano. Nato a Milano il 24 febbraio del 1934 è morto ad Hammamet il19 gennaio del 2000. Antonio Gava, esponente della Democrazia Cristiana, più volte ministro e deputato. Nato a Castellammare di Stabia il 30 luglio 1930 è morto a Roma l’otto agosto del 2008. Letizia Zagari, fondatrice della Congregazione delle «Suore di Nostra Signora dell’Eucarestia», serva di Dio, nata a Napoli nel 1897 è morta ad Ercolano nel 1985. E’ in atto il processo di beatificazione.
lunedì 12 maggio 2008
Milano - Roma
Vittorio Sgarbi, il critico d’arte più famoso d’Italia, dopo essere stato licenziato dalla Moratti ha trovato un nuovo impiego. Gianni Alemanno ha fatto già sapere che, trattandosi di uomo di grande valore, lo vede bene come suo consulente, poi si vedrà con quale preciso ruolo. Il nome circola da due giorni. Per parte sua, Sgarbi sarebbe contentissimo di offrire i suoi servigi al neo-sindaco di Roma e ha già un progettino per la contestata teca dell’Ara Pacis, che butterebbe giù solo per la parte che impedisce la vista di due chiese barocche dal ponte sul Tevere. Al modico costo di 500mila euro.
mercoledì 26 marzo 2008
Sgarbi a Villa Giusso Astapiana
Vico Equense - Blitz di Vittorio Sgarbi in Costiera. L’assessore alla Cultura del Comune di Milano malgrado le avverse condizioni meteo non ha resistito all'invito di Fauzia Colletti, presidente della Fondazione Lucio Colletti, e delle proprietarie di Villa Giusso Astapiana, per visitare la strutture ricettive e culturali sorte nell'ex eremo camaldolese. Così l'altra sera verso le ventitré il popolare critico d'arte è arrivato a Villa Giusso per ammirare la pinacoteca formata dai dipinti della distrutta chiesa di S. Maria ad Jerusalem del seicentesco insediamento eremitico acquistato nel 1822 dal duca Luigi Giusso. Sgarbi, accompagnato dal professor Peter C. Glidewell, si è soffermato sui dipinti di Paolo de Matteis e Nicola Cacciapuoti, un allievo del Solimena, ubicati al primo piano di Villa Giusso. Durante la visita guidato da Giulia Elefante e Giovanna Rispoli, proprietarie della struttura, l'assessore milanese ha apprezzato anche il piano terra della residenza con la sala convegni, le seicentesche cantine con gli orci originali e la cappella ottocentesca con la tela dedicata a San Romualdo da Ravenna, fondatore dei monaci che per due secoli risedettero ad Astapiana. Il noto critico d'arte è rimasto particolarmente colpito dall'allestimento del «Museo della Villeggiatura», struttura culturale in via di ultimazione nel sottotetto della villa, in cui sono esposti interessanti cimeli della famiglia Giusso. «Si tratta di un modo originale e accattivante - ha affermato Vittorio Sgarbi - di valorizzare una storia familiare legandola ad un luogo storico. (um.ce. il Mattino)
domenica 13 gennaio 2008
Da Sgarbi a Dolce e Gabbana …
A Pianura è tregua in attesa delle decisioni del supercommissario De Gennaro sulla riapertura della discarica. Vittorio Sgarbi, visita il sito della contrada Pisani, parla con la gente e conclude: “La discarica si deve fare. Non c’ è altra soluzione”. Anche se è chiaro che la situazione potrebbe diventare “incandescente”: “Non ci sono molti spazi per il dialogo”. Domani diverse scuole non riapriranno: l'ultimo comune a bloccare le attività è stato San Giorgio a Cremano dove lo stop alle lezioni sarà di una settimana. Nel frattempo i nostri rifiuti viaggiano. Tra i governatori più resistenti agli appelli, si segnala (come altre volte) il governatore veneto Galan che trova quel gesto simbolico del tutto inutile (perchè per risolvere davvero ce la dobbiamo vedere in casa) e pure dannoso (si aiuterebbe la camorra). Una coppia di napoletani ha chiesto asilo alla Svizzera dicendo di voler fuggire ai rifiuti ed ai pericoli per la salute. Lo ha sostenuto un'emittente radiofonica svizzera. La giovane coppia è formata da un economista ed una ricercatrice ed è in attesa di un bambino che nascerà a breve. Pure gli stilisti, intervengono sulla vicenda dei rifiuti «è una grande vergogna!» dicono Dolce e Gabbana. I due hanno portato per il mondo un’immagine del Sud che contrasta con quella che circola sui giornali di tutti i paesi: «una vergogna, come tante altre cose italiane…» dicono i due.
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