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giovedì 29 maggio 2008

Si insedia il forum sul ciclo dei rifiuti

Si è insediato ieri sera, a Santa Lucia, il Forum regionale sul ciclo dei rifiuti, promosso dall´assessore regionale all´Ambiente, Walter Ganapini. Coordinata da Guido Viale, la prima riunione ha visto la partecipazione dei rappresentanti di oltre 40 tra enti locali, associazioni di categoria e del territorio tra cui gli assessori della Provincia di Caserta, Mariacarmela Caiola e della Provincia di Salerno, Angelo Paladino, i delegati degli altri assessorati provinciali al ramo, il commissario del Consorzio Napoli 3 e 4, prefetto Francesco Forleo, i sindaci di Caivano (Giuseppe Papaccioli), di Villa Literno (Enrico Fabozzi) e Mercato San Severino (Giovanni Romano) anche in rappresentanza dell´Anci, il direttore della Coldiretti, Vito Amendolara, la rappresentante di Confindustria e i delegati di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, associazioni di cittadini del territorio. Oltre 20 interventi. Il Forum si riconvocherà tra quindici giorni per la definizione dell´agenda dei lavori, la verifica dello stato della raccolta differenziata in tutti i principali comuni della regione, le modalità di accesso ai documenti di programmazione.Tra i temi emersi dal dibattito, quelli delle bonifiche e dell´uso del compost sia a fini agricoli che di risanamento ambientale. (Repubblica Napoli)

Acque agitate a Terzigno, dove sono previste due discariche. Il sindaco Domenico Auricchio invita a lasciar perdere l´esito dell´inchiesta: «Fatti vecchi, ora c´è Berlusconi, vediamo cosa ci vogliono proporre davvero». Ma i comitati diffondono un volantino nel quale si segnala che «è previsto esplicitamente lo sversamento di rifiuti pericolosi» e dunque stasera è indetta una assemblea in piazza Troiano alle 20.

Rifiuti, la rivolta delle toghe "Superprocura incostituzionale"
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 29 maggio 2008

lunedì 26 maggio 2008

Rifiuti, Bassolino arruola Viale (ex Lc) contrario a inceneritori

Regione Campania - Incenerire è un po’ morire. Parola di Guido Viale ex leader di Lotta Continua ma soprattutto neoconsulente reclutato dal governatore della regione Antonio Bassolino per studiare come la Campania dovrà gestire la questione dei rifiuti una volta che se ne sarà andato il sottosegretario con delega all’emergenza Guido Bertolaso. “L’inceneritore è una macchina due volte tossica. In primo luogo è tossica perché rilascia scorie pericolose che vanno sotterrate in discariche ad hoc, mentre il resto (quattro quinti) se ne va in fumo. (…) Affidereste voi il funzionamento di una macchina così pericolosa a chi ha gestito i rifiuti campani negli ultimi decenni?”, scriveva a gennaio sul Manifesto Viale che è critico anche nei confronti del piano varato nel corso del Cdm di mercoledì scorso, come del “nuovo sottosegretario che da Commissario straordinario non era riuscito a far valere le sue doti organizzative”. Viale è stato nominato dalla giunta campana tra i membri del gruppo tecnico di lavoro istituito per programmare il rientro alla gestione ordinaria del ciclo integrato dei rifiuti di cui, tra glia latri, fa anche parte quel Fortunato Gallico che già nel 2003 aveva presentato il suo piano sulla raccolta differenziata: un piano pagato 50 mila euro e che è rimasto lettera morta. Viale non un membro qualunque del gruppo istituito per volontà del governatore Bassolino, dal momento che prende il posto di Walter Ganapini, per il quale, del resto, la contrarietà ai termovalorizzatori è valsa addirittura la nomina ad assessore all’ambiente della regione Campania. Per la verità la critica di Viale non risparmia nessuno e nulla: tuona contro il nuovo piano del governo che prevede quattro termovalorizzatori (e “niente sulla raccolta differenziata”) e le discariche per gestire i rifiuti “in attesa di accendere il loro fuoco purificatore”. “Per difendere ciò che vi viene fatto dentro – scrive Viale - provvederanno l’esercito e l’inasprimento delle pene per chi si oppone: una soluzione che verosimilmente verrà applicata anche a chi contrasterà i piani di incenerimento. Così l’ambientalismo del ‘fare’, che negli ultimi mesi si è speso per promuovere l’incenerimento assai più che la raccolta differenziata o la riduzione alla fonte, per non parlare del trattamento meccanico biologico del residuo indifferenziato, che potrebbe ridurlo quasi a zero, può celebrare i suoi trionfi. A condizione che a proteggerlo ci sia l’Esercito”. (Ilaria Proietti – il Velino)