martedì 12 febbraio 2008

Scala sulla vicenda Corecom

Regione Campania - Il Corecom torna a far litigare. Sinistra democratica non ci sta, e parte all’attacco con il consigliere regionale Tonino Scala. “Non sta a me entrare nel merito della terna presentata, voglio solo sottolineare l'inopportunità, con una Campania delegittimata in tutta Italia e non solo, di procedere sulla direzione auspicata dalla Presidente del Consiglio Regionale. I cittadini non ci capirebbero. Ritengo invece indispensabile recuperare la fiducia e il consenso dei cittadini campani, affranti e distrutti da una situazione quanto mai degenerata e lavorare sul terreno concreto dei fatti e delle risposte che i territori ci chiedono. Decine sono le proposte di legge che giacciono nelle Commissioni Consiliari e che da tempo aspettano di essere iscritte all'ordine del giorno del Consiglio Regionale. Un esempio su tutti è rappresentato dalla legge sull'ecomafia, licenziata all'unanimità dalle commissioni competenti e che ancora non vede giungere il momento dell'aula. Perché non incominciamo da qui, invece di arrovellarci su questioni, che poco hanno a che vedere con la quotidianità dei cittadini. Con le elezioni alle porte e con una campagna elettorale di fatto già aperta la politica e le istituzioni locali dovrebbero occuparsi di ben altro. Ai cittadini, infatti, poco interessa chi sarà il nuovo presidente del Corecom Campania. Sinistra Democratica - prosegue Scala- consapevole del difficile momento che attraversa la Campania e la sua classe dirigente , annuncia che non parteciperà a consigli dove siano iscritti all'ordine del giorno eventuali nomine. Chiediamo ai consiglieri della Sinistra Arcobaleno di fare lo stesso. Il mio appello - conclude Scala- è al senso di responsabilità dei consiglieri tutti affinché in aula si affrontino i problemi nel rispetto dei cittadini e non su come assegnare qualche poltrona”.

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