lunedì 19 luglio 2010

Gioco di guerra a Faito

Vico Equense - Chi ama ed ha a cuore le sorti della natura dei Monti Lattari deve sapere che da un po’ di tempo nella lussureggiante faggeta del Faito nei pressi dei faggi monumentali, di pian del pero, delle neviere, una nuova moda in fatto di giochi di ruolo sta prendendo piede arrecando seri danni alla fauna e alla flora della montagna e disturbando, scoraggiando ed avvilendo, i pochi turisti ed escursionisti rispettosi dell’ambiente. Tutto questo in un’area naturale protetta, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Lattari, in piena “zona A” l’area di tutele integrale, dove la priorità dovrebbe essere esclusivamente la tutela e la conservazione della natura. A lanciare l’allarme è Catello Di Capua presidente dell’Associazione di Promozione Culturale Vivi la Natura Monte Faito, da anni impegnato per promuovere uno sviluppo turistico di tipo ecosostenibile per il Faito. Si tratta dei cosiddetti “giochi di guerra simulata” meglio conosciuti come softair così chiamati per l’utilizzo delle air soft gun, letteralmente “armi ad aria morbida”, ossia le armi giocattolo ad aria compressa (energia alla volata non superiore a 1 Joule) da cui vengono esplosi proiettili di plastica . Il softair è caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo, comprendendo varie sfumature all’interno di questi quattro estremi. Il softair è dunque un gioco o uno sport che mira a ricreare ipotetici ma verosimili scenari di guerra, la cui pratica dovrebbe essere utile solo ad “ammazzare” il tempo, mentre mette a rischio il delicato equilibrio del bosco a causa della confusione, il calpestio e l’inquinamento che i praticanti generano. Chi gioca al softair non può essere paragonato ad un semplice ed innocuo escursionista, i concorrenti si muovono in grossi gruppi senza seguire il tracciato dei sentieri, si sparpagliano nel bosco, si nascondono dietro gli alberi e le rupi, calpestando e schiacciando importanti piante del sottobosco. Molti animali sentendo arrivare un così numeroso e agguerrito gruppo di umani, abbandonano spaventati la cova, lasciano i loro piccoli, e rischiano di essere feriti per errore, i proiettili di plastica esplosi dalle armi giocattolo sono per legge innocui per l’uomo ma questo non significa che lo sono anche per tutti gli altri animali. Va poi considerato il fattore inquinamento in primis i proiettili esplosi, una miriade di sferette bianche di comunissima plastica imbrattano il suolo (ne esistono di biodegradabili, ma costano, e non sono obbligatori). Di notevole entità è poi l’inquinamento che una così nutrita comunità genera… cartacce, buste, confezioni di munizioni, resti di cibo e poi volantini che annunciano l’attività ludica appiccicati agli alberi e mai rimossi, infine il disturbo che i finti guerrieri arrecano a chi va in montagna per godere della natura, del fresco e della quiete del bosco, della storia e della cultura locale, ed invece si ritrova ad assistere a vere e proprie battaglie che seppur simulate sono orrende a vedersi perché richiamano l’orrore della guerra. Come spiega il sig. Di Capua, il softair come gioco o sport, andrebbe praticato in appositi campi attrezzati, da realizzare nella “zona C” l’area di riqualificazione urbana e ambientale e di promozione e sviluppo economico del Parco, così da non arrecare danno e disturbo alla natura e a chi la natura vuol godersela in armonioso rispetto, non è concepibile che venga usato come campo di gara la zona di maggior pregio del Parco Regionale dei Monti Lattari; non è accettabile che per il sollazzo di pochi giocatori si verifichi la sofferenza di una grandissima varietà di esseri viventi. A suggerirci queste conclusioni, è il buonsenso e le leggi nazionale e regionali che governano la tutela della natura, si spera dunque che gli amanti del softair trovino, in modo ragionevole, spazi più idonei per coltivare questa loro passione e che gli enti preposti al controllo e alla salvaguardia della natura del territorio siano più attenti e solerti nell’impedire queste dannose mode. (Ferdinando Fontanella)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Concordo con gran parte di quanto scritto nell'articolo ma la domanda da porsi è un'altra!. Se non sbaglio iniziative del genere debbono essere preventivamente segnalate alle forze dell'ordine e non possono essere svolte in aree pubbliche se con rilascio di preventiva autorizzazione. Ma allora chi ha ricevuto queste segnalazioni e chi ha autorizzato l'iniziativa???

Anonimo ha detto...

Purtroppo la mamma degli idioti è sempre incinta. Certa gente dovrebbe veramente sapere cosa significa la guerra per inorridire al solo pensiero anche solo di simularla.
Che tristezza e che ignoranza.

Danilo ha detto...

FOrse gli ignoranti siete voi, il SoftAir è uno sport nazionale riconosciuto dal CONI.

è una vera vergogna leggere queste cose scritte senza neanche sapere cos'è il vero softair, infangare così uno bellissimo sport e coloro che lo praticano in maniera seria e professionale è veramente vergognoso.
Forse per cercare quei pallini (che sono al 100% biodegradabili con tanto di certificazione) non ha visto tutti quei veri cacciatori con cani al seguito che cacciano dove ci sono ben visibili anche i cartelli di divieto,
forse non ha notato tutti quei taglialegna che distruggono tutto senza senza ritegno causando l’indebolimento della tenuta del terreno stesso,
forse non ha notato le bottiglie i piatti di plastica e tutta la sporcizia che lasciano le persone per i pic-nic, no lei era troppo impegnato a trovare questi minuscoli pallini che si sciolgono dopo 3 – 5 mesi.

Io le posso assicurare che un ragazzo che GIOCA a SoftAir non usa fucili che arrecano danno a persone o esseri viventi di qualsiasi specie, ma usa giocattoli venduti liberamente in qualsiasi negozio di giocattoli,
non abbatte alberi e non arreca danno alla natura, al massimo si nasconde dietro qualche roccia o cespuglio
non imbratta e non sporca i sentieri o le zone di gioco, ma anzi le ripulisce perché nessuno giocherebbe nell’immondizia.

Potrei continuare all’infinito fornendole altri paragoni, ma forse nella sua ignoranza questi sono problemi che non la interessano perché non le sono stati suggeriti dai suoi amici.

Ecco alcune interviste fatte dalla RAI sul SoftAir, farebbe bene a documentarsi prima di scrivere cavolate ed infangare qualcuno o qualcosa.
http://www.youtube.com/watch?v=12SAGQ4VJ9g
http://www.youtube.com/watch?v=1A-XapHY0KE

Anonimo ha detto...

Pubblicita' a sto signor di Capua che voleva per forza gestire suolo demaniale per far pagare le persone per attivita sportive??? bravo il giornalista e gli ignoranti che scrivono senza testa...Che fine ha fatto sto di capua sconosciuto al SOFTAIR??
Ex Softgunner? e chi lo ha dichiarato?a i signori perbene che socialmente incitano la guerra attraverso lo sport informatevi prima di parlare.molti di noi vi sono vicini e. sono vostri amici e manco lo sapete. Chiediamoci solo il perche' di quest articolo dopo molti anni di presenza sul faito del softair adesso che seviva una mano a di capua esce il giornalista amico.sappiamo che il signore ha organizzato o partecipato a diverse manifestazioni sul faito nelle fasce A come la mettiamo? nooi non danneggiamo voi lo state facendo adesso