martedì 13 luglio 2010

Grande avventura, via alla gara

Meta - Presentata la quarta edizione de «La grande avventura», il videogame reale annualmente organizzato dall’associazione Marulandi in collaborazione con la rivista specializzata «Giochi di computer». Confermata la ormai collaudata formula del gioco, che si ispirerà ancora una volta al genere «punta e clicca», in cui le azioni dei partecipanti, anziché rincorrersi sul monitor di un computer, si materializzano animando le strade di tutta la penisola sorrentina, con i giocatori alla ricerca dei tassello del male. L’edizione 2010 si presenta però con una sostanziale novità: la competizione vera e propria, che vedrà sei squadre contendersi l’ambito premio finale, sarà quest’anno preceduta da un prologo che comparirà nei prossimi giorni sul sito ufficiale della kermesse (www.lagrandeavventura.net) e dal quale tutti potranno aggiornarsi per partecipare o seguire le fasi della contesa. «Si tratta di una prima parte – spiega Johnny Pollio, presidente dell’associazione Marulandi - nella quale potranno cimentarsi tutti, quindi non soltanto i membri delle sei squadre partecipanti: un antefatto che dovrà essere seguito con particolare attenzione fino al 28 ed al 29 agosto prossimi, quando la competizione entrerà nel vivo». Dopo il prologo, infatti, i partecipanti dovranno trasformarsi in novelli Sherlock Holmes e John Watson ed avviare una minuziosa indagine finalizzata a risolvere l’intricata trama ideata dagli organizzatori e ad individuare il misterioso «tassello del male». Ma non manca lo spazio anche per una polemica: «nonostante il successo riscosso dalle precedenti edizioni anche a livello mediatico – attaccano gli organizzatori -, abbiamo dovuto rinunciare al contributo promesso in tempi non sospetti dall’amministrazione comunale di Meta, affrontando notevoli difficoltà logistiche ed economiche: è soltanto grazie all’appoggio degli altri Comuni costieri e di alcuni storici sostenitori che siamo riusciti a rinnovare l’appuntamento, divenuto ormai un «must» con gli appassionati di videogame reali provenienti da tutta la penisola sorrentina ma anche da ltre zone della provincia di Napoli». (Ciriaco M. Viggiano il Mattino)

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