mercoledì 14 luglio 2010

Strade killer, la paura frena i turisti

Dai questionari distribuiti ai visitatori emerge un dato inquietante

Sorrento - «La città è bellissima, la gente è gentile ed ospitale, ma passeggiare lungo le strade è un incubo». È in sintesi quanto emerge dai questionari che le agenzie distribuiscono ai turisti per valutare il loro grado di soddisfazione in merito alle vacanze trascorse a Sorrento. La sicurezza stradale, dunque, rappresenta il principale motivo per il quale i turisti potrebbero non scegliere di tornare in penisola sorrentina, come confermano anche i dati della tourist satisfaction realizzata dal Comune. Motivazioni che non sono il frutto di cattiva pubblicità, come avvenuto ad esempio per l’emergenza rifiuti, ma che trovano riscontro negli episodi di cronaca. Negli ultimi 15 giorni ben 3 turisti sono finiti in ospedale per le lesioni riportate dopo essere stati investiti, senza contare la donna inglese morta insieme a due donne di Massa Lubrense nello schianto tra un camion ed un autobus della Sita verificatosi lo scorso 25 giugno lungo via Nastro Verde. L’ultimo episodio risale solo a venerdì scorso quando, poco dopo l’una di notte, due giovani fidanzati del Regno Unito vennero falciati da un’auto lungo via Capo, mentre attraversavano la strada per raggiungere il loro albergo. Il ragazzo è ancora ricoverato al II Policlinico di Napoli per il trauma cranico e le numerose fratture e contusioni riportate nell’impatto, quando è stato scaraventato oltre la sede stradale finendo alla base di un dirupo profondo circa 5 metri. Una serie di episodi che rischiano di condizionare pesantemente l’immagine turistica di Sorrento. Alcuni dei principali tour operator sono in fibrillazione, come conferma Gino Acampora, referente della Tui-Thompson: «Registriamo una crescente preoccupazione da parte dei turisti e delle agenzie. A provocare i timori maggiori è la mancanza di disciplina stradale dei centauri che sfrecciano con i loro scooter incuranti del rispetto per i pedoni, anche quando attraversano sulle strisce pedonali». Cosa fare, dunque? «Sono necessari maggiori controlli – spiega il titolare dell’Acampora Travel – una maggiore illuminazione delle strade, l’installazione di dissuasori di velocità e la realizzazione di marciapiedi lungo le arterie che ne sono sprovviste come via Capo». Le paure dei turisti, quindi, rischiano di mettere in crisi rapporti con tour operator consolidati in decenni di collaborazione con le strutture ricettive sorrentine. «I nostri ospiti – conferma il presidente di Federalberghi, Costanzo Iaccarino – sono letteralmente terrorizzati dal modo in cui le auto e, soprattutto, gli scooter, sfrecciano lungo le strade. Un problema del quale ho già discusso con il sindaco Giuseppe Cuomo che mi ha assicurato interventi nel breve termine, almeno per risolvere le questioni più urgenti come quello relativo al punto dell’ultimo incidente di via Capo dove sarà potenziata l’illuminazione pubblica ed installate delle bande luminose in prossimità dell’attraversamento pedonale». L’amministrazione comunale, dunque, sembra intenzionata ad attivarsi per ridurre i rischi per i pedoni, in particolare per gli stranieri che poco si adattano al sistema di guida delle nostre zone. «Stiamo valutando la possibilità di assumere ulteriore personale nel corpo della polizia municipale – conferma il vice sindaco con delega alla Mobilità, Giuseppe Stinga – in modo da garantire una maggiore presenza lungo le strade. Inoltre vogliamo attivare sinergie con le altre forze dell’ordine per presidiare le principali arterie cittadine, dove non escludiamo il ricorso a strumenti elettronici come autovelox o tutor. Solo facendo in modo che automobilisti e centauri moderino la velocità di marcia si riduce anche il rischio di incidenti». (Massimiliano D'Esposito il Mattino)

1 commento:

Anonimo ha detto...

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SICUREZZA STRADALE SORRENTO ZERO IN CONDOTTA, E POI CAPIRETE CHE SORRENTO FA SCHIFO