lunedì 19 luglio 2010

Una meteorina al potere: non mettetemi in croce, mi serve tempo

Provincia di Napoli - «Mi hanno attaccato tanto, ma in Provincia mi hanno accolto bene. Ora datemi pochi mesi e dimostrerò con i fatti il mio valore». Parla così dopo due settimane nella Giunta Cesaro la 26enne Giovanna Del Giudice, un breve passato da «Meteorina del Tg4», assistente di alcuni senatori Pdl e ora nominata assessore alle pari opportunità tra stupori e polemiche, in particolare nell’ala finiana del partito. Assessore Del Giudice, si sente più tranquilla dopo la bufera iniziale? «Mi sono dispiaciuta, ho ricevuto attacchi strumentali. Si parla tanto di avvicinare i giovani alla politica, e poi quando arriva il momento si vuole sempre lasciarli ai margini». Lei invece ha avuto in Provincia ben tre deleghe: Pari opportunità, Giovani, Cooperazione internazionale. Si sente preparata? «Assolutamente. Non tutti dicono che per sei anni ho lavorato all’interno del partito, occupandomi di giovani e donne. E mi sto laureando in diritto comunitario». Quindi ha già qualche progetto in mente. Vediamo... «Ho parlato con i dirigenti, inizialmente mi sto concentrando molto sulle giovani donne, di cui conosco tante difficoltà. Mi servono solo pochi mesi per inserirmi nella macchina burocratica, poi già da settembre vedrete i primi risultati concreti». L'europarlamentare Enzo Rivellini ha parlato di una nomina da «Scherzi a Parte». «Quasi non vorrei più rispondere. Ho lavorato al Tg4 per otto minuti della mia vita, poi mi sono messa a studiare e ho iniziato il mio impegno politico». Breve test: sa dove si trova Pimonte? «Ma sì, nella Penisola. La provincia l’ho girata tutta facendo campagna elettorale per le Regionali». Insomma, conosce il territorio? «Uffà, certo. Sono di San Sebastiano al Vesuvio e sono cresciuta a Napoli». Crede che la bellezza l'abbia aiutata? «Penso che non ci sia nulla di male ad avere un bell’aspetto, ma resto convinta che ciò che si ha dentro conti di più. Per questo voglio dimostrare ancora tanto». Il premier ha puntato su molte giovani donne. Si sente una sua creazione? «Lo ammiro tanto, ma quando l'ho conosciuto ero con tanti altri giovani». E allora come è riuscita a farsi spazio? «Lavorando con i parlamentari piemontesi Rizzotti, Ghigo e Pichetto. Li conobbi al coordinamento nazionale, inviai loro il curriculum e lì partì tutto». (Livio Coppola il Mattino)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma come mai siamo tutti pronti ad emettere sentenze prima di conoscere i fatti e le persone?
..........sarà mica l'invidia?