Castellammare di Stabia - L’ex sindaco Salvatore Vozza in questura per querelare il primo cittadino Luigi Bobbio. «Mi ha diffamato su stipendi e consulenze, da lui continui insulti e mai una risposta nel merito». Vozza rompe il silenzio e replica alle accuse mosse dal sindaco Bobbio, con una querela per diffamazione presentata ieri mattina presso gli uffici della questura del capoluogo. «In ogni comunicato di Bobbio vi sono minacce, allusioni, annunci di non meglio precisate ”stragi giudiziarie” contro di me e la mia giunta – spiega – usa espressioni e frasi offensive, diffamatorie, che mi disonorano personalmente e politicamente». Una scelta maturata nei giorni scorsi, ma scattata in seguito al recente comunicato in cui Bobbio accusa Vozza in merito alla vicenda degli stipendi della giunta e sulle consulenze di palazzo Farnese nella passata amministrazione. «Invece di governare – dice Vozza – Bobbio - pensa con i suoi comunicati di zittire l’opposizione. Ogni volta che qualcuno solleva un problema, lui non risponde mai nel merito, perché continua a non conoscere Castellammare e continua a essere assente: non potendo leggere, per mancanza di tempo e per chiara negligenza, gli atti e la documentazione comunale, dice cose false su tante vicende amministrative, non ultima la vicenda degli stipendi della giunta e sulle consulenze. Bobbio continua a cercare un nemico, per non discutere del merito». In allegato alla querela presentata ieri mattina, Vozza ha poi inserito anche i numerosi comunicati stampa in cui Bobbio fa riferimento alla passata amministrazione, lanciando accuse in merito alle presunte irregolarità perpetrate dalla giunta di centrosinistra. «Bobbio ha determinato un clima che sta facendo venir meno il confronto nelle sedi istituzionali, dal consiglio comunale alle commissioni, nonostante le ripetute diffide anche da parte del prefetto sul regolare svolgersi della vita amministrativa». Infine, Vozza propone un confronto pubblico con Bobbio alla presenza degli stabiesi. «Non ho timore delle sue minacce di querele – sottolinea – che ogni tanto rispolvera. È un sindaco negligente e a mezzo servizio, non è quasi mai al municipio. E a questo proposito ho anche informato il Csm in ordine alla posizione e agli atteggiamenti di un esponente della magistratura che non si capisce bene in quale ”ruolo giuridico” si trovi rispetto alle funzioni di magistrato, essendo contemporaneamente capo di Gabinetto di un ministro e sindaco di un comune». (Ciro Saccardi il Mattino)
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