Sorrento - Lavoratori e imprese del turismo e dell'indotto ridotti allo stremo dopo più di un anno di inattività e senza aiuti adeguati. Una situazione divenuta insostenibile che sta sfociando in proteste e manifestazioni. Il decreto sostegni del governo Draghi finisce nel mirino anche dei lavoratori della filiera dell'ospitalità che giudicano insufficienti le misure previste tanto che domani protesteranno nelle piazze delle principali località turistiche della Campania. Manifestazioni si sono tenute a Sorrento, Capri, Amalfi ed Ischia. Ad organizzarle Abbac-Campania, Anis Campania, Comitato Dipendenti Ncc Campania, Comitato Air-Aziende Ncc, Fia Confindustria, Flaica Cub-Regione Campania, provincia di Napoli, provincia di Salerno, Guide ed Accompagnatori turistici, Mei Capri. “Come amministrazione comunale, e insieme a tutti i sindaci della penisola sorrentina, non possiamo che sostenere la protesta dei lavoratori del comparto turistico del nostro territorio. La nostra presenza, questa mattina, in piazza Tasso, testimonia ancora una volta la vicinanza al dramma economico e sociale che tantissimi concittadini vivono, a causa della crisi generata dalla pandemia. Continueremo a lavorare affinchè la situazione di centinaia di famiglie possa migliorare nel più breve tempo possibile”. Così il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, intervenuto questa mattina, in piazza Tasso, alla manifestazione. I promotori chiedono la decontribuzione ed aiuti concreti per chi ha perso il lavoro e per i titolari di strutture extra alberghiere. E non solo. Occorrono anche «protocolli chiari e severi controlli, assistenza medica (e linguistica) all'arrivo e alla partenza presso porti, aeroporti e stazioni, nell'interesse dei cittadini e dei turisti oltre ai vaccini, appena disponibili, per i lavoratori del comparto, incluso il trasporto turistico».

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