Vico Equense - In piazza Tasso a Sorrento, questa mattina, si è tenuta la manifestazione indetta dal coordinamento per il rilancio del turismo della penisola sorrentina. Uno dei settori più penalizzati è quello del trasporto turistico, che in Costiera conta circa 50 aziende di diverse dimensioni per un migliaio di addetti ed altrettanti automezzi. Da più di un anno tutti tristemente fermi. “Abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse - dice Emanuele Starace, amministratore della società Starbus e socio AssoBus - e continuiamo a indebitarci. Il nostro comparto vive una crisi senza precedenti, con ingentissime perdite. La mia azienda quest'anno ha compiuto 30 anni di attività e mai avrei pensato che mi sarei trovato in questa situazione. Sarò costretto a vendere una parte degli automezzi - continua Starace - e rivedere la nostra offerta, in quanto tutti i mercati si sono azzerati”. Le crociere sono ferme e gli arrivi internazionali sospesi, non partono gite scolastiche, bloccati tour religiosi, fiere e sagre. Finora il comparto ha beneficiato di pochissimi interventi mirati, con risorse inadeguate ed erogate con forte ritardo. Nei giorni scorsi su questo tema c’è stato un confronto diretto con gli onorevoli di Italia Viva, Catello Vitiello e Maria Elena Boschi, promosso da Massimo Trignano, consigliere comunale di Vico Equense. "La crisi del turismo – commenta Trignano - ha messo letteralmente in ginocchio anche il settore del trasporto privato, NCC e bus turistici. In penisola sorrentina operano, o meglio operavano, tanti titolari di licenze di noleggio con conducente che sono praticamente fermi da novembre 2019. Purtroppo, questa categoria e stata quasi completamente dimenticata dai ristori del governo Conte e anche nell'ultimo decreto sostegno di Draghi non ci sono per loro misure economiche adeguate.”
Da tempo lanciano appelli alle istituzioni. Ogni bus turistico costa circa 300mila euro e ha una svalutazione annua di circa 30 o 40mila euro. Anche l'affiancamento al trasporto pubblico locale con specifici accordi, non soddisfa la categoria: i pagamenti arrivano dopo sei mesi e nel frattempo gli imprenditori devono anticipare tutte le spese. “Mi sono attivato – continua Trignano - con i deputati Catello Vitiello e Maria Elena Boschi, che abbiamo incontrato in videoconferenza e che ringrazio per la disponibilità, per chiedere provvedimenti economici a favore di questa categoria, anche attraverso la presentazione di emendamenti al decreto sostegno ora che andrà in discussione al Senato o, comunque, nei prossimi provvedimenti del governo. A livello locale si potrebbe ipotizzare anche un affiancamento degli NCC al trasporto pubblico, anche scolastico, per dare un po' di respiro a questa categoria e per migliorare la mobilità all'interno della penisola sorrentina" conclude Massimo Trignano.

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